Skip to Content
| Segui QualEnergia.it su Facebook Twitter LinkedIn

Zanonato: l'intervento sugli incentivi alle rinnovabili arriverà la settimana prossima

Il provvedimento per ridurre le bollette spalmando su più anni l'erogazione degli incentivi alle rinnovabili arriverà la settimana prossima. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico questa mattina in un'intervista a Radio Uno. L'ennesimo provvedimento retroattivo ai danni delle fonti pulite che stavolta indebiterà i consumatori elettrici?

Il provvedimento per ridurre le bollette, spalmando su più anni l'erogazione degli incentivi alle rinnovabili, arriverà la settimana prossima. Lo ha annunciato questa mattina il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato in un'intervista ai microfoni di Radio Uno.

Pur sottolineando il ruolo fondamentale degli incentivi, che hanno consentito all'Italia di avere un parco di generazione da rinnovabili "unico in Europa", il ministro è tornato a ricordarne il costo “troppo alto”. Si tratta, ha detto, di “poco meno di 12 miliardi” che ricadranno sulle bollette elettriche per i prossimi 18 anni: allungando questo periodo e rimodulando il meccanismo, ha spiegato il ministro, sarà possibile "dare subito alle famiglie e alle imprese 3 miliardi di euro". Il provvedimento, ha concluso, dovrebbe arrivare con il DL Fare-bis.

Quale sia l'idea di Zanonato si era capito nelle settimane scorse, anche se i dettagli restano ancora oscuri. Il 21 agosto l'aveva infatti presentata al Meeting di Rimini: “Anziché prelevare 12 miliardi di euro, se ne possono prendere 9 miliardi e il resto dilazionarlo in un periodo più lungo”, aveva spiegato (QualEnergia.it, Zanonato: gli incentivi dati alle rinnovabili spalmati su più anni).

Sembra cioè che il ministro intenda spalmare su più anni i pagamenti in favore di chi ha diritto agli incentivi, per ridurre il peso della componente A3 in bolletta. In pratica - almeno da quanto si capisce al momento, ma in attesa di maggiori dettagli il condizionale è d'obbligo - si obbligherebbe chi ha investito in rinnovabili a concedere un prestito forzato, sul quale ovviamente dovranno essere pagati degli interessi, che dovrebbero essere ancorati a quelli sui Btp.

La misura dovrebbe iniziare a produrre i suoi effetti dal 2014, riducendo la componente A3 appunto di 2-3 miliardi di euro. Un risultato che, sempre se la misura si concretizzasse così come si profila, verrebbe ottenuto con un prezzo discutibile: se da una parte si sancisce per l'ennesima volta l'inaffidabilità del quadro normativo del nostro paese, con un provvedimento retroattivo che (e qui dipenderà dalla formulazione del decreto) potrebbere sconvolgere i business plan che avrebbero dovuto essere garantiti dai meccanismi incentivanti, dall'altra, a fronte di un risparmio immediato, si fanno indebitare i consumatori elettrici nei confronti di chi ha investito nelle energie rinnovabili. Dov'è il vero vantaggio per i consumatori?

Sembra proprio che il ministro abbia sposato la linea che vede nelle rinnovabili il principale responsabile del caro-bolletta. Non stupisce che il primo ad esprimere pubblicamente soddisfazione per le parole del ministro sia stato il presidente di Assoelettrica, Chicco Testa, da tempo in prima linea contro le rinnovabili, che stanno erodendo gli interessi economici del termoelettrico, sottraendo grosse quote di mercato ai cicli combinati a gas.

Eppure la tesi che il caro-bolletta dipenda principalmente dalle rinnovabili è abbastanza facile da smentire. L'aumento della bolletta di questi ultimi 10 anni è dovuto principalmente alle fonti fossili. La voce “energia e approvvigionamento”, legata all’andamento del prezzo del petrolio dal 2002 al 2012 infatti è semplicemente decollata, passando da 106,06 euro a 293,96. Esattamente 187,36 euro in più a famiglia, un aumento del 177,2%.

Ad appesantire il costo dell'energia poi ci sono altri sussidi oltre a quelli alle rinnovabili, la cui rapida crescita si è peraltro praticamente fermata con la fine del quinto conto energia. Secondo una stima di Legambiente circa 5 miliardi di euro l'anno se ne vanno tra sussidi alle fonti fossili, oneri impropri, sconti in bolletta ai grandi consumatori di energia elettrica.

Perché dunque puntare contro le fonti pulite quando si parla di ridurre i costi dell'energia? Le rinnovabili, peraltro, oltre ai vari vantaggi ambientali ed economici che portano, contribuiscono a ridurre la bolletta grazie all'effetto peak-shaving favorito ad esempio dal fotovoltaico: nel 2012 ha portato 838 milioni di euro di risparmio netto, che sarebbero stati 1.420 milioni se il termoelettrico non avesse reagito alzando i prezzi quando il sole non splende.

Non sarebbe dunque meglio intervenire da altre parti? Si potrebbe ad esempio agire sulle modalità di reperimento degli oneri di sistema, modificare l'accesso al mercato di dispacciamento per ridurne i costi, far pulizia di oneri di sistema impropri. Le idee per ridurre la bolletta di famiglie e imprese senza colpire le rinnovabili non mancano (si veda questo intervento su QualEnergia.it), per ora però chi prende le decisioni non sembra disposto ad ascoltarle.

 

Segui QualEnergia.it  anche su e





Commenti

energia rinnovabile?

questo sigror ministro finisca di raccontare cazzate, come di solito fanno. ma cosa dice, che l'aumento delle bollette è il petrolio. si lo sappiamo. ha inventato l'acqua calda. e quindi ci dobbiamo indebitare con l'uso dell'energia rinnovabile. caro s. m. cominciamo ad eliminare le truffe. per esempio nelle bollette del metano paghiamo l'accisa, poi quando fanno la somma dell'accisa ( che è già una tassa) con il consumo effettivo del metano ci applicano l'iva al 22%. quindi la tassa sulla tassa, e poi c'è irpef regionale, provinciale eccccc..... e cosi in tutte le altre bollette di altro genere. cari s. m. il tempo in cui si raccontava che l'asino volava è finito. coglione.

Altro regalo alle banche?

Considerando che molti impianti sono stati finanziati da istituti di credito, allungare di 10 anni il rientro, in molti casi vorrà dire rinegoziare i finanziamenti, coi conseguenti aumenti dei costi.
Zanonato saprà che tutti i business-plan, le rese "garantite" degli impianti fotovoltaici, etc sono calcolati per 20 anni?
Personalmente trovo scandaloso solo il fatto che possano proporre di cambiare le regole del gioco in maniera retroattiva, roba da terzo mondo!
Insomma, di qualsiasi colore siano i nostri governanti, abbiamo capito ancora una volta per chi parteggiano...!

Ecco come prendere i soldi senza fare danni

Riduerre gli stipendi ai dirigenti pubblici: se da 6000 euro al mese passano a 4000 riescono comunque a vivere dando la possibilità ai poveri di avere altri lavori nel settore pubblico dove vi è carenza: forze dell'ordine, ospedali etc.

Aumentare la tassazione per i ricconi :
esempio1. un calciatore che ricava 10 milioni di euro annui lordi attualmente versa 4,5 milioni allo stato, se si aumenta la tassazione di 5 punti percentuali entrano allo stato 500 mila euro annui .... il calciatore non se ne accorge proprio ma 500 famiglie riusciranno a vivere meglio.

Perchè questi politici di oggi hanno i paraocchi????? Non hanno capito che se continuano a comportarsi cosi, ossia eludendo le strade corrette per il risanamento economico, tra qualche anno anche loro saranno costretti a scapparsene dall'Italia in quanto il popolo insorgerà........

Roby, che anche le

Roby, che anche le rinnovabili abbiano le loro lobby, è ovvio e anche sano... ma è la potenza di fuoco delle lobby dei fossili che è sproporzionata: questi hanno loro uomini direttamente in tutti i gangli sensibili (guardare da dove arrivano i vertici di Aeeg, Terna e Gse... per dire...), oltre che poter fare leva molto sostanziosamente per il fatto che lo Stato è azionista-controllore di Eni ed Enel.

Il CE non è stata opera di lobby, allora inesistenti, ma imitazione delle politiche ambientali tedesche, che, a quel tempo, 2007, sembravano promettere la nascita di un nuovo settore industriale.
La mia impressione è che le lobby dei fossili, fra l'altro in un periodo (brevissimo) in cui avevano meno ascolto del solito da parte del governo, abbiano pesantemente sottovalutato gli effetti dirompenti che avrebbe avuto sul sistema energetico ("Monteranno qualche MW di pannelli e così gli ambientalisti saranno contenti...") e non abbiano fatto l'opposizione feroce che oggi, tornassero indietro, sicuramente farebbero...

La perdita di controllo sugli incentivi nel 2010-11 (del resto avvenuta anche in Germania e, molto, molto peggio in Spagna e Grecia) è stata disattenzione e incapacità della politica, dovuta anche al fatto che questi gravavano sulla bolletta e non sulle casse dello Stato. Non sono certo state le lobby del Fv a pretenderla...
Tanto che, quando poi hanno voluto limitarli e aggiungere altre misure "punitive" tipo le modifiche al volo delle specifiche tecniche delle interfacce, lo hanno fatto tranquillamente, nonostante gli strepiti delle potentissime lobby rinnovabili.
Certo, queste avrebbero potuto e dovuto sopperire alla politica e spingere perchè si limitassero gli incentivi prima di sprecare troppe risorse, ma forse una simile lungimiranza sarebbe stato pretendere troppo da delle lobby....

Il Salva Alcoa, come ai suoi tempi le assimilate con il Cip6, non si è mai capito chi l'abbia voluto e a favore di chi: ai suoi tempi si disse per grandi speculatori del Fv in Sicilia, amici degli amici, che erano arrivati tardi per per II CE. Di nuovo sarebbe stato bello, ma anche chiedere troppo, se le associazioni delle rinnovabili l'avessero impedito...

Quindi, non mi pare che le lobby delle rinnovabili siano particolarmente efficaci: magari lo fossero, riuscirebbero a far approvare le misure necessarie a continuare a installare rinnovabili senza gravare sui soldi pubblici (per esempio i regolamenti per i Seu o i sistemi di accumulo), e invece si attendono queste misure da anni senza risultati, perchè le lobby dei fossili le temono come la peste. E così si rischia di aver buttato via miliardi in incentivi per nulla...

Il salva alcoa

grande italianata dovuta al grandissimo governo del berlusca ,non credo l'abbiano chiesta le piccole aziende che lavorano sul residenziale ,che alla fine fanno la maggioranza del settore,come sono stati gestiti male gli incentivi è cosa nota,ma è la prassi della nostra politica,hanno gestito male tantissime altre cose ,esempi ce ne sono a migliaia e quindi non è dà imputare alla lobby del fv ( se così la vuoi chiamare anche se non ha niente a che vedere rispetto alle vere LOBBY che sono collegate alla pubblica amministrazione )...come si potrà mai tagliare la spesa pubblica ( promessa che riceviamo da 20 anni e + ,vedi x esempio le province) se questo equivale a tagliarsi loro il portafoglio,i posti degli amici degli amici e tutto quello che c'è dietro ( fra cui appunto le LOBBY ).....quindi la strada è una sola..cambiamento

SULLE LOBBY E SULLE ACCISE CARBURANTI

Sul tema delle lobby, una riflessione:

il fotovoltaico, che grazie ai pingui conti energia che si sono succeduti dal 2005 ad oggi, ha ottenuto i suoi cospicui incentivi, nonostante fosse a tutti nota fin dall'inizio la modalità con cui essi sarebbero stati finanziati. Ciò in barba anche alle potenti lobby dei grandi consumatori energivori (acciaio, carta, cemento ecc.)

Non sembra pertanto che la lobby del solare fotovoltaico, legittima come tutte le altre, sia proprio un innoquo stormo di colombe bistrattate da tutto e da tutti...Il "salva Alcoa", provvedimento, quantomeno discutibile per le modalità "all'italiana" con cui è nato e gli effetti che ha provocato, ne è una prova.

In merito alle accise sui carburanti: le accise alimentano direttamente le casse dello stato e non gli incentivi dei privati. Su quelle, a meno di non rivedere seriamente l'enorme spesa pubblica, nessuno metterà mai mano.

GB: e chi lo sa, chi ha

GB: e chi lo sa, chi ha ragione...immagino che al GIFI abbiano loro contatti all'interno del Ministero. Ma non è un po' strano questo modo di agire, senza un dibattito se non pubblico almeno fra tecnici rappresentanti delle varie parti? Con chi sta decidendo il Ministro queste delicatissime questioni?

Roby: secondo me, qualunque sia alla fine la strategia seguita, l'errore di fondo, micidiale, è di far passare il messaggio "Le rinnovabili sono le uniche responsabili dell'alto costo dell'energia elettrica in Italia" che è profondamente falso, serve a scaricare responsabilità decennali sulla parte più nuova e debole del sistema e crea un precedente a cui, ne sono sicuro, seguiranno altri provvedimenti, via via più punitivi. Io, l'ho detto più volte, non sarei neanche contrario a un intervento limitato e bilanciato sugli incentivi del Fv, ma però accompagnandolo anche ad altre misure su altri costi impropri che finiscono in bolletta. Ne ho indicati alcuni in un commento precedente, ma di quelli non si parla mai e sono evidentemente iperprotetti al Ministero.

Roby66

c'è solo un motivo del perchè si và a toccare la componente a3 e non neanche in minima parte sul grosso delle altre voci....questo motivo si chiama LOBBY....finchè niente cambierà di questa vecchia politica non ci aspettiamo nulla di buono in questo senso, basti pensare al perchè mai nessuno propone di abbassare i costi esorbitanti delle accise sui carburanti...altro che intervento sull'imu...ma vabbè lasciamo perdere...

ARTICOLO CORRIERE DELLA SERA

Anche il Corriere della Sera di oggi espone la questione in termini di una cartolarizzazione (vedi link sotto). E' l'unico strumento finanziario che può abbassare l'impatto dell'A3 lasciando immutato l'impegno dello stato con chi deve ricevere gli incentivi.

Però sembrerebbe che neanche questo tipo di intervento sia di gradimento ad alcuni addetti ai lavori.

Nessuno nega che si potrebbe lavorare su tante voci della bolletta, ma se ideologicamente e senza una buona dose di pragmatismo si continua a dire di no a qualsiasi proposta, il prezzo dell'energia resta alto, o cresce, ed i consumatori non ne traggono alcun vantaggio.

Tra l'altro, continua a sfuggire che se l'A3 diminuisce, l'AEEG ha meno motivazioni per penalizzare i SEU e l'autoconsumo, come invece vorrebbe che accadesse.

http://www.corriere.it/politica/13_settembre_02/piano-tagli-bollette-ele...

@Alsarago "Un comunicato GIFI

@Alsarago

"Un comunicato GIFI dice che, secondo loro informazioni....."

Quindi le cose sono due, o il ministro dello Sviluppo ha fatto un'affermazione falsa oppure il Gifi ha diramato un comunicato stampa senza prima curarsi di approfondire e capire come stavano le cose...
secondo te qual' è delle due? Io propendo per la due.

ERANO MEGAWATT

e poi io intendevo che tu, come persona, emetti molta più co2... eheheheh!!

Scommetto che abiti al nord, ti si ghiaccia il neurone e dopodichè scrivi quì.

@alsarago58: "Infatti nel

@alsarago58:

"Infatti nel 2013, nonostante il petrolio resti ai massimi e ultimamente salga ulteriormente, il Pun è sceso notevolmente sul 2012, nonostante il meteo non ottimale. "

Scusa??... potresti ripetere??... "nonostante il meteo non ottimale"... intendi per le rinnovabili?

E' esattamente il contrario... +35% di idro e +25% di eolico nei primi 7 mesi del 2013 rispetto al 2012... e' solo il FV che e' aumentato meno del nuovo installato, in percentuale (a occhio, potrei sbagliarmi).

Riprova.

R.

@giacomo "Il diritto di

@giacomo

"Il diritto di replica esiste ma ho già detto tutto più volte."

Piu' che altri hai detto un pacco di caxxate, piu' volte... per esempio continui a utilizzare una unita' di misura, gli "mgw" che SOLO TU sai cosa siano... boh!

"Io da ubriaco dico molte meno cavolate di roberto lo scienziato pazzo ..da " sano " ."
Ah!... spiegato l'arcano... hai l'abitudine di alzare il gomito.

"Cioa Roberto, non inquinare troppo mi raccomando, seconde me tu emetti molta co2 :)"

Canni anche su questo... abito nel paese dove PIU' del 90% dell'energia elettrica e' prodotta da fonti che emettono ZERO CO2.

Riprova.

R.

@Giacomo - 30/08/2013 -

@Giacomo - 30/08/2013 - 22:33

"aritmetica è data da il costo del kwh comprato nell'arco della giornata ( 24 ore ) e nel mese (30 giorni ) e nell'anno ( 365 ) la media del prossimo anno è di 0,60 cent per kwh o 60 euro per mgw."

I MWh sono MILLE VOLTE i kWh... quindi se 1 MWh costa 60 Euro, 1 kWh DEVE PER FORZA costare 6 centesimi di Euro, NON, ripeto *N*O*N* 0,6 cent come hai scritto tu, quelli sono 6 MILLESIMI di Euro!

Riprova, sarai piu' fortunato.

R.

Un comunicato GIFI dice che,

Un comunicato GIFI dice che, secondo loro informazioni, l'intervento sugli incentivi delle rinnovabili consisterà semplicemente nell'allungare il tempo del loro pagamento di un terzo, quindi, per esempio, riducendo subito del 33% gli incentivi sul FV, allungando il tempo del loro pagamento a 30 anni.
Se è veramente così, questa soluzione è ingiusta e a rischio di interminabili ricorsi giudiziari, per la sua palese violazione di contratto.
E' ingiusta, fra l'altro, perchè tratta tutti gli incentivi allo stesso modo, come se chi avesse fatto un impianto FV nel 2011 con il II CE, avesse la stessa redditività di chi ha usato il V CE nel 2013.

PS: si parla di 12 mld di incentivi che finiscono in A3, in realtà parte di questi, 2,6 mld, sono Certificati Verdi, che, per quanto ne so, non finiscono nella A3 ma vengono acquistati dalle utilities che poi li ricaricano sulle loro tariffe. O sbaglio?

Sul Pun, scusate ma mi pare

Sul Pun, scusate ma mi pare che ci si dimentichi di una cosa: la maggior parte dell'elettricità italiana (a differenza delle altre potenze economiche continentali, che usano prevalentemente carbone o nucleare) continua ad essere prodotta con il gas il quale, in larga parte, è indicizzato al petrolio.
Quindi il costo del Pun segue in buona parte quello del petrolio, per questa ragione ha registrato quel picco nel 2008.
La cosa interessante è proprio che nel 2011 e 2012, nonostante il prezzo medio del petrolio fosse tornato ai livelli del 2008, il costo dell'elettricità è rimasto molto più basso rispetto a quell'anno (ovviamente conta in questo anche la diminuzione dei consumi, ma le rinnovabili giocano una parte importante).
Quindi è vero che nel 2011 e 2012 il Pun è leggermente aumentato sul 2010, ma senza rinnovabili avrebbe seguito l'andamento del prezzo del petrolio e sarebbe tornato ai picchi, o quasi, del 2008, assestando un colpo ulteriore all'economia italiana.
Inoltre nel 2011 l'influenza delle rinnovabili era ancora limitata, mentre nel 2012, come ci ha spiegato in un articolo tempo fa Artizzu, errori nella gestione della fornitura rinnovabile sul mercato (sottostime, essenzialmente) da parte del GSE, hanno impedito alle rinnovabili di calmierare quanto avrebbero potuto il Pun.
Infatti nel 2013, nonostante il petrolio resti ai massimi e ultimamente salga ulteriormente, il Pun è sceso notevolmente sul 2012, nonostante il meteo non ottimale.

Non so quindi se questo contenimento del Pun sia sufficiente a compensare l'aumento della componente A3, ma se andate a cercare articoli del 2008, scoprirete cori di lamenti sul prezzo dell'energia da parte delle imprese, molto più alti di quelli che si sentono oggi.

@giacomo " ma cerca invano di

@giacomo
" ma cerca invano di distruggere le verità chissà se vengono pagati...non saprei sinceramente.

http://www.repubblica.it/ambiente/2013/06/20/news/due_ore_solo_rinnovabili."

Devo rivelarti una tragica verita'... in un anno ci sono 8760 ore.

Rip!

R.

@giacomo "p.s. di nuovo =

@giacomo

"p.s. di nuovo = pun 2014 0,60"

1) "0,60"??? In che unita' lavora il tuo cervello? Boh...
O sono centesimi di Euro per kWh, oppure Euro per MWh... nel primo caso sono 6 cEuro/kWh, nel secondo 60 Euro/MWh... il kWh medio FV costa agli italiani piu' di 30 cEuro (18,6 miliardi di kWh per 6,4 miliardi di Euro di "incentivi", nel 2012).

2) "2014"??? Rispondi a una di queste 3 domande, per favore:

a) Di che marca e' la tua sfera di cristallo?
b) Ma cosa bevi?
c) Ma cosa fumi?

Ripijate quanto prima... i dati che ho postato sono senza possibilita' di replica... PUN in aumento dal 2009.

R.

ALTRI LINK

Non vorrei fare la battaglia dei link di fronte a un aspetto così logico, dato appunto dal costo zero delle rinnovabili e dalla loro energia prodotta, chiarmanete chi non capisce non è che è stupido ma cerca invano di distruggere le verità chissà se vengono pagati...non saprei sinceramente.

http://www.repubblica.it/ambiente/2013/06/20/news/due_ore_solo_rinnovabi...

buona lettura

p.s. di nuovo = pun 2014 0,60

da vedere

negli anni prossimi, di sicuro il fatto di non importarne e grazie a un mercato meno monpolizzato, ha contribuito a snellire il tutto, le rinnovabili stanno pesando in positivo. Il prezzo comunque è prvisto ( futuro) al ribasso ancora, le rinnovabili stanno influenzando da quest'estate chiaramente.

Roberto lo scienziato, intanto il lucchetto lo abbiamo messo al nucleare, per le rinnovabili penso che chi ha perso sei tu, il futuro porterà consiglio anche ai testardi e ai detrattori, compresi gli interessati.

Ciao

@Giacomo Sono perfettamente

@Giacomo

Sono perfettamente d'accordo sul fatto che nel 2008 il PUN era superiore all'attuale. Ma è un dato fuori contesto rispetto al discorso che stavamo facendo.

La questione era: le rinnovabili hanno ridotto il PUN?

Risposta: no, negli anni del boom di rinnovabili (2011,2012) il PUN è cresciuto.

Il crollo del PUN del 2009 rispetto al 2008 non ha niente a che vedere con le rinnovabili. Probabilmente è legato al costo del petrolio.

@giacomo curva storica del

@giacomo

curva storica del PUN dal 2005 al 2012...

http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Docume...

... in prima pagina.

Riprova, sarai piu' fortunato.

R.

@puffo, @evgalois Non avete

@puffo, @evgalois

Non avete speranze... postate dei dati!... nessuno vi rispondera'... qui la discussione va avanti con frasi fatte, slogans, leggende metropolitante, etc... "la famosa riduzione della bolletta grazie al FV"... !!! non so se mi spiego...

Lasciateli sognare, e' meglio... tanto i danni per i prossimi 20 anni sono fatti, la spina degli "incentivi" si e' finalmente chiusa...

R.

EVAGLOIS

torna all'attacco con le sue tesi , ti rimetto quì lo specchietto dei costi del PUN:

PUN 2013 0,65 circa

PUN 2014 0,60 circa

PUN 2008 0,89 circa

Il prezzo nel 2011 era salito guarda caso proprio per colpa del gas.

Ciaooo

MICHELE

Ma di che 95% parli?? vacci piano con il vino.

LE RINNOVABILI SONO IL FUTURO, NON SOLO DELL'ITALIA MA DI TUTTO IL PIANETA.

CHE SCHIFO, PAESE RIDICOLO,

CHE SCHIFO, PAESE RIDICOLO, MA PENSATE AI SUSSIDI PER LE FONTI FOSSILI MISERABILI ALTRO CHE RINNOVABILI CHE GODONO DEL 95% DI FAVORE DAGLI ITALIANI.MISERABILI VERGOGNATEVI!!!!!!!!

Puffo ha scritto: "Qualche

Puffo ha scritto:
"Qualche buon'anima vorrebbe spiegarmi matematicamente e con numeri certi come le rinnovabili hanno fatto abbassare le bollette????"

Ma infatti non è così. Negli ultimi due anni (2011 e 2012) il PUN (prezzo unico nazionale) medio annuale dell'Italia è cresciuto (unico in europa tra l'altro). Sono dati pubblici disponibili a tutti.

L'incomprensione nasce dal fatto che la presenza delle rinnovabili ha generato un fenomeno chiamato "peak shaving" che fa abbassare (anche parecchio) il picco del prezzo in determinati orari, per cui per estensione è facile pensare che diminuisce il prezzo medio generale dell'energia. Invece aggregando correttamente tutti i dati di un anno si vede che il prezzo dell'energia negli ultimi due anni è cresciuto.

CALCOLO RESIDENZIALE MEDIO

Consumi pari a 6000 kwh anno

6000 x 0,057 ( A3 )x kwh consumato = 342,00 x anno, togliamo un quarto - 1/4 - = 7,13 euro mese in meno, ti compri il pane per 2 giorni :)

Ma se il forno del pane ha diminuito i costi energetici grazie ai prezzi in discesa dell'energia, il pane costerà di meno e anche tutte le altre voci.

In realtà si paga ancora il raddoppiamento dei prezzi causati dall'euro, sono a favore dell'euro ma c'è stata speculazione, anche statale, la crisi e le corrette applicazioni energetiche da fonti rinnovabili ci daranno sempre maggiori benefici, oltre che di salute e per il clima, anche per tutti i costi finali.

Il processo non è velicissimo ma è in atto.

Questo governo lo vuole fermare e il Sig. Chicco Testa ( uno dei tanti ) è da mandare in pensione , tanto ha già fallito con il nucleare.

NON PROPRIO

Chiudono aziende che hanno l'impianto autoproduttivo, aziende che pagano o quasi non pagano l'energia, ti sembra questa la solzuione o è solo una scusa?

Se nn sbaglio dovresti togliere 1/4 del costo della componente A3, non del costo dell'energia totale.

Inoltre non si deve puntare sulle grandi aziende energivore ma nella piccola e media attività, in ogni caso non per nulla il risultato, a fronte di un risparmio già acquisito casuato dal crollo dei prezzi dell'energia grazie anche alle rinnovabili.

Il problema è il messaggio, ma sopratutto il problema non è rappresentato dalle rinnovabili.

Se si vogliono aiutare le aziende medio piccole nelle aree industriali, si devono attuare politiche incentivanti per impianti correttamente calcolati, dopodichè, levare il 50% della burocrazia e delle tasse.

Chi investe in Italia, a seguito di regole chiare, deve avere regole echiare e tassazioni inlinea quanto mneno con la famosa Germania o Austria o Inghilterra.

Noi dobbiamo mantenere un sistema ormai fallito, questi poltici fanno di tutto per gestire male e mantenere le cose statiche.

Oggi i dati dicono che ci sono più disoccupati , che si paga l'Imu sui capannoni ( ormai abbandonati per un 30% ).

Politiche produttive assurde e fallimentari dove le rinnovabili sono un piccolo problema marginale, ma più che un problema sono un vantaggio proprio per le aziende e per il residenziale. questo messaggio che passa è distruttivo.

Questo è il mio pensiero e tale rimane.

@ GIACOMO - RIDUZIONE COSTO APPREZZABILE

Buongiorno Giacomo,

non entro nel merito dei messaggi che può o non può lanciare il provvedimento. Alla fine credo che oggi un consumatore industriale è più sensibile all'effetto concreto che può generare un tale intervento, più che ai messaggi impliciti o espliciti di politica energetica che può contenere.

In questi termini l'impatto a mio avviso è tutt'altro che trascurabile.
Nel 2012 una PMI con consumo fino a 1 GWh/anno ha pagato l'energia netto IVA 160 €/MWh. Una riduzione dell'8%, immediata, vuol dire pagare circa 13 €/MWh in meno, equivalenti a 6.500 €/anno su un consumo di 500 MWh/anno, o a 13.000 €/anno su un consumo di 1000 MWh. Non mi sembra poco. Non mi sembrano comunque poco neanche i 300 €/mese da te citati, riferibili ad un consumo annuo di 280 MWh circa.

13 €/MWh di riduzione sul prezzo a bocca di centrale dell'energia (componente energia), anno su anno, nelle trattative di fine anno per le stipule dei contratti di mercato libero per i consumatori industriali, non si riescono ad ottenere da tempo...

Inoltre, se riduco il numeratore del rapporto che genera l'A3 (i 12 Miliardi), l'AEEG non può più portare avanti la tesi di cui al DCO 183/13, nella quale sosteneva che, per contenere l'A3 era necessario aumentare il denominatore di tale rapporto (l'imponibile di consumo globale annuo del Paese), includendo in tale denominatore anche l'energia autoprodotta ed autoconsumata nei SEU, RIU e SESEU.

La cartolarizzazione limiterebbe pertanto anche i rischi che si attuino gli orientamenti molto discutibili sull'autoconsumo manifestati da AEEG recentemente.

Saluti

@ Puffo Con i valori del III

@ Puffo

Con i valori del III trimestre 2013
Costo annuo A3: 127,5 € (quota fissa) + 100.000 kWh * 0.05786 (quota energia)= 5.913 €

@ Redazione Se si corregge il

@ Redazione

Se si corregge il testo di un post bisognerebbe darne evidenza in quanto a chi legge ora il post i contenuti ed i toni dei commenti (come il mio di ieri) potrebbero sembrare giustamente ingiustificati.

Il prezzo si abbassa

Qualche buon'anima vorrebbe spiegarmi matematicamente e con numeri certi come le rinnovabili hanno fatto abbassare le bollette????
Ma la finite di scrivere queste castronerie?
*FORSE* hanno fatto abbassare di qualche punto percentuale la componente energia delle bollette, ma la componente A3 ed il dispacciamento sono quasi quadruplicati!!!
Dal 2010 ad oggi la componente A3 è quasi quadruplicata passando dai valori del primo trimestre del 2010 di 1,575c€/kWh a 5,647c€/kWh del secondo trimestre 2012 (per cliente in BT con potenza disponibile superiore a 16.5KW).
Se si prende ad esempio una Piccola Impresa con consumo annuale di 100.000kWh e spesa di circa 20.000€/anno, la spesa a copertura della componente A3 ha subito a grandi linee in questi anni il seguente aumento:
Anno 2010 = 100.000kWh * 0.01575 = 1.575,00€
Anno 2013 = 100.000kWh * 0.05647= 5.647,00€
Come si nota si passa da una incidenza di circa 8% ad una incidenza di circa il 28% sul totale bolletta.

Per Roby66

Matematicamente hai ragione ma purtroppo il messaggio è negativo su tutti i fronti, non sono 300 euro mese ( cifra media per azienda media" un quarto " per difetto - a3 )in meno in bolletta a rendere la vita delle aziende più facile, siamo d'accordo su questo? Il governo è fuori strada, non lo dico in difesa delle rinnovabili a prescindere, lo dico perchè è proprio tutto il resto che interessa di più, tutto il resto vuol dire anche rinnovabili. Questi signori sono fuori strada e il messaggio è negativo, la manovra inutile e che Zanonato si svegli e si tolga l'annello dal naso e la sveglia dal collo.

Per capire cosa voglio dire ipotizza che io sia un petroliere. :)

Dimenticavo, al residenziale stà facendo risparmiare 20 euro mese...che figo!!! il danno dato dal messaggio è di gran lunga maggiore e siccome le rinnovabili stanno tirando giù il prezzo dell'energia ( c'è già il risparmio )abbiamo la prova provata che stiamo andando nella strada sbagliata, Zanonato è traviato da forze oscure .

Ciao Giacomo

scuse da incapaci

Premessa generale: Zanonato!! torna a fare il sindaco .

le rinnovabili sono state gestite male? SI

Producono energia pulita? SI

Contribuiscono a ridurre il costo al kwh ? SI

L'Italia dei politici è in mano ai petroieri e alle partecipate? SI

LA Green Economy era un settore che andava ? SI

La crisi è data dalle rinnovabili e dal costo in bolletta ? assolutamente no

Hanno inventato una scusa che insiste patologicamente sulle rinnovabili? SI

Regalando il costo dell'energia alle aziende , esse torneranno a produrre? NO

LA produzione di molti artcoli si è ormai spostata in Oriente? SI

L'Europa deve continuare con i nuovi settori giovani e vincenti e in linea con i problemi planetari? SI

Zanonato e le eminenze grigie, compresi Monti e Passera, hanno e stanno contribuendo a distruggere un settore nuovo e moderno? SI

L'energia non è la causa della crisi nella maniera più assoluta, questa è la scusa dei poteri vicini al petrolio e ai politici vecchi e babbioni che l'Italia dsi ritrova.

Auguri a questo splendido paese che non si merita certo gente come Zanonato o altri.

Incominciate dalle pensioni d'oro cari onorevoli lontani dai problemi del paese ma sopratutto fate una legge elettorale corretta e legale questa è incostituzionale.

Ciao

Alsarago: La sicilia da

Alsarago:
La sicilia da quello che so ha vari comitati locali che si oppongono all'elettrodotto. Se fosse per me farei una borsa elettrica Siciliana e i 100€/Mwh baseload se li pagano i siciliani. Poi voglio vedere se protestano... basta e basta!!
Terna non vede l'ora di farlo.

Ridurre di 3 miliardi la bolletta non è cosa da poco, spero che queste riduzioni contribuiscano a dare fiato alle imprese/cittadini potendo essere in piccola parte un volano per una ripresa.

Tralasciamo poi la questione "5 miliardi di sussidi alle fossili" che c'è dentro di tutto. I cip6 quest'anno sono 300 milioni di incentivi e qualche milione per le centrali a olio combustibile (questi sarebbero da levare, usiamo impianti a gas piuttosto)

Il provvedimento, se è nella

Il provvedimento, se è nella forma detta da GB, è perfettamente nella linea del rimando portata avanti da questo governo: si rimanda il pagamento degli incentivi, scaricandone con gli interessi 3 miliardi dui posteri.
Questa politica sarebbe molto più credibile se magari fosse stata applicata a 1,5 miliardi di incentivi alle rinnovabili e 1,5 miliardi a incentivi mascherati ad altri attori del mondo energetico, intervenendo su cose come interrompibilità, interconnector, Cip6, centrali "indispensabili" e speculazioni varie. E magari prendendo rapidi provvedimenti per connettere la Sicilia al continente, e risparmiare una buona parte dei 500 milioni che si pagano in più ogni anno per l'inefficienza delle centrali siciliane.
Ma evidentemente questi suggerimenti i consiglieri tecnici del Ministero si guardano bene dal darli all'ex sindaco Zanonato, che di questi argomenti ne deve sapere quanto il mio gatto.

Magari con più chiarezza.......

Spero che la spiegazione di GB corrisponda alla reale proposta del Ministero; ad ogni modo se in questo paese quella che dovrebbe essere la classe dirigente prendesse la buona abitudine di evitare i proclami e presentare le proposte quando già sono definite nei dettagli illustrando come effettivamente intendono agire, forse si potrebbe anche riacquistare un briciolo di credibilità a livello internazionale.
Se invece la soluzione tecnica non fosse quella prospettata ma una vera e propria rimodulazione degli incentivi, qualcuno dovrebbe spiegare, sempre a quelli del Ministero, che quando un impresa fa un investimento (infatti non parliamo solo dei grandi speculatori che hanno avuto la strada spianata da altri governanti incapaci di gestire lo sviluppo del fotovoltaico) fa un investimento (magari per autoprodursi una parte dell'energia che consuma in azienda) si basa sul calcolo dei costi e dei ricavi, sapendo che dai ricavi devono poi saltare fuori i soldi per le rate e non ultimo per le manutenzioni degli impianti.
Già le manutenzioni....perché qualcuno si dimentica che oggi molte imprese vivono dalle manutenzioni degli impianti fotovoltaici realizzati negli anni passati.
Cosa succederebbe se di punto in bianco i margini di chi ha installato gli impianti dovessero ridursi in maniera sensibile? qualcuno crede che queste imprese potrebbero ridurre la rata del finanziamento (le banche sappiamo tutti che sanno come tutelare i propri interessi); ovviamente andranno a ridurre o tagliare i costi di manutenzione, con altre imprese che entrano in crisi e posti di lavoro a rischio.

RIBADISCO, spero che la spiegazione fornita da gb, sia corretta. In caso contrario siamo veramente ridicoli.......

Come detto da gb, pare che

Come detto da gb, pare che per i produttori di energia non cambi assolutamente niente (stessi soldi negli stessi tempi). L'onere della "spalmatura" è completamente a carico dei consumatori.

Tra l'altro è proprio questo che dovrebbe far preoccupare i produttori di energia rinnovabile, perchè non contribuendo neanche in minima parte al "tirare la cinghia" si espongono a potenziali (e sicuramente inique) ritorsioni nel futuro.

ottimo per allontanare

ottimo per allontanare dall'idea chi sta valutando l installazione di un impianto fotovoltaico..

oggi si ritocca l'incentivo.... domani ritocchiamo la detrazione.... dopodomani abbassiamo il rimborso per lo scambio sul posto....

continuate cosi .... e ci ritroviamo tutti al bar a giocare a briscola....

Macchè provvedimento

Macchè provvedimento retroattivo.... macchè prestito forzato...il ministro ha specificato che la rimodulazione avviene "Senza toccare gli interessi dei produttori di energia e spalmando (gli incentivi) su un periodo più lungo".

Siccome non sembra essere ancora chiaro:
1)I produttori da rinnovabili ricevono gli incentivi previsti nei tempi previsti.
2)Per la quota eccedente i 9 miliardi/anno vengono emessi dei bond
3)I consumatori pagheranno in bolletta oltre agli incentivi 'dilazionati' gli interessi sui bond.

Quindi per i produttori non c'è alcun cambiamento,al massimo chi ci rimette è chi paga le bollette elettriche ma dal punto di vista macroeconomico potrebbe essere un provvedimento win-win, bisognerebbe vedere i conti fatti dal ministero.