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Prezzi negativi, capacity market e addirittura un mercato “ghetto” dove rinchiudere le rinnovabili. Mentre i sindacati sono giustamente preoccupati per l'occupazione nelle centrali a fonti fossili, si pensa a come cambiare le regole per alleviare la crisi del termoelettrico. Ma alcune soluzioni sono molto pericolose per l'energia pulita.
Grazie soprattutto agli impianti in autoconsumo, nel 2015 in Italia si installerebbe circa 1 GW di nuova potenza. Lo prevede Eurobserver nel nuovo “Barometro Fotovoltaico 2015”. Anche il Ministero dello Sviluppo Economico parla di un mercato da 1000 MW/anno, “grazie alla certezza normativa”. Ma al momento il quadro è forse troppo ottimistico.
Rendere strutturale la detrazione fiscale per l'efficienza energetica in edilizia fino al 2020, con alcuni accorgimenti, potrebbe avere un effetto rilevante a livello economico e sugli obiettivi energetici di fine decennio. Alcune proposte sono state presentate al Senato dai Cinque Stelle e condivise da diversi senatori di altre forze politiche.
In diversi Paesi europei aderenti alla "Comunità dell’energia" sono in progetto diverse centrali a carbone. Così Balcani e Ucraina rischiano di diventare aree in cui “scaricare” la produzione di elettricità sporca. Il rischio per Bruxelles è ritrovarsi a gestire altri impianti obsoleti e inquinanti, in palese contraddizione con gli obiettivi europei su clima ed energia.
In diversi Paesi europei aderenti alla "Comunità dell’energia" sono in progetto diverse centrali a carbone. Così Balcani e Ucraina rischiano di diventare aree in cui “scaricare” la produzione di elettricità sporca. Il rischio per Bruxelles è ritrovarsi a gestire altri impianti obsoleti e inquinanti, in palese contraddizione con gli obiettivi europei su clima ed energia.
I profili di illegittimità della disciplina sugli interventi e sulle comunicazioni al GSE attinenti al documento tecnico “Regole per il mantenimento degli incentivi in conto energia", incluso l'aspetto legato al limite massimo alla quantità di energia incentivabile prodotta dal singolo impianto fotovoltaico. Un articolo a cura dei legali dello Studio Sticchi Damiani.
Il volume “Biomasse legnose: petrolio verde per il teleriscaldamento italiano” è percorso, dagli Appennini alle Alpi, sull'enorme potenziale del legname e dei suoi cascami derivanti da un'accurata gestione del bosco e il suo utilizzo energetico. Come richiedere il libro gratuitamente. La prefazione di Walter Righini, presidente FIPER.
In queste settimane tra gli operatori del fotovoltaico e della cogenerazione c'è molta confusione sulla qualifica SEU. Quando la si deve chiedere? Cosa comporta non averla? Abbiamo rivolto qualche domanda in merito ai tecnici del GSE. Molto probabile la proroga per la scadenza dei 90 giorni a partire dal 3 marzo.
Mettere terra e piante sul tetto può sembrare un’idea bizzarra, ma in realtà ha molti vantaggi: taglia le bollette per riscaldamento e raffrescamento, aumenta l'isolamento acustico, migliora il comfort abitativo e alza il valore dell'immobile. Uno sguardo ai costi e alle modalità di esecuzione di questi interventi.
A carbone, gas e petrolio vanno sussidi per il 6,5% del Pil mondiale. La stima è del Fondo Monetario Internazionale. Oltre agli incentivi espliciti nel conto pesano i costi scaricati sulla collettività. Tagliare il sostegno alle fonti fossili darebbe una spinta economica fortissima e renderebbe le energie rinnovabili competitive senza incentivi.
E' italiana la casa ad alta efficienza energetica campione del mondo che si è aggiudicata il primo posto al Solar Decathlon 2014. L'arma vincente è stato il mix di tecnologie e pratiche specifiche georeferenziate che hanno portato consumi e produzione energetica a livelli ottimali. Sorprende anche il prezzo. Ma il Governo continua a sottovalutare l'efficienza in edilizia.
Grazie soprattutto al FV, la “piccola generazione” in Italia conta a fine 2013 oltre 584mila impianti, al 99,7% da rinnovabili. Oltre il 9% della produzione. Le fonti pulite hanno una quota maggioritaria anche sulla produzione di impianti allacciati alle reti di distribuzione. Cresce l'autoconsumo.
La versione aggiornata del vademecum per beneficiare delle detrazioni fiscali del 65% sulle caldaie a biomassa, comprensivo delle novità introdotte dalla legge di Stabilità 2015 e del parere tecnico dell'Agenzia. Pubblicato a ottobre 2014 uno Speciale Tecnico di Qualenergia.it
Stime precise e previsioni accurate della radiazione solare sono illustrate in un nuovo lavoro dell’Agenzia Internazionale per l’Energia che potrebbe rendere più semplice la vita ai progettisti di impianti solari termici e fotovoltaici alle prese con la sempre più pressante necessità di valutare la producibilità del sistema istante per istante.
Spiega il nuovo report dell'Energy & Strategy Group: nel 2014 gli impianti a biomassa hanno avuto una brusca frenata. Tengono solo quelli con combustibile di origine agroforestale, gli unici economicamente sostenibili senza incentivi, mentre quelli ad oli vegetali, data la necessità di importare materia prima, non sembrano avere futuro.
Lo Speciale Tecnico fa un excursus su diverse opzioni tecnologiche per ridurre i consumi elettrici e termici delle piccole e medie industrie attraverso interventi di efficientamento energetico e uso di impianti a fonti rinnovabili. Un percorso verso un’industria a zero emissioni: dall’analisi energetica alla scelta delle tecnologie. I potenziali benefici economici e imprenditoriali. Una guida con un linguaggio semplice rivolta soprattutto alle imprese.
Dopo aver spiegato in due precedenti articoli quanto costi e quali risparmi consenta un piccolo impianto fotovoltaico su tetto e come dimensionarlo basandosi sui propri consumi elettrici, diamo ora qualche consiglio su come valutare le offerte che ci vengono presentate e quali criteri adottare per scegliere l'installatore giusto.
La nuova sfida per l'innovazione e le energie pulite in Italia: eliminare le barriere esistenti per famiglie, imprese, condomini, enti locali che vogliono autoprodurre l'elettricità e l'energia termica da rinnovabili di cui hanno bisogno e di poterla venderla nell'ambito comunale. A Pesaro presentato da Legambiente il "Manifesto per l’autoproduzione da fonti rinnovabili".
Nelle raccomandazioni diffuse dalla Commissione Europea si bacchetta il nostro Paese per il ritardo nell'introdurre tasse modulate secondo il principio del 'chi inquina paga', come la carbon tax, e nel rimuovere aiuti dannosi per l'ambiente, come il sostegno alle fonti fossili. Un richiamo passato sotto silenzio.
Nel nuovo report sulle rinnovabili elettriche in Italia dei ricercatori del Politecnico di Milano c'è anche una fotografia del mercato del fotovoltaico e una previsione su come potrà evolvere nei prossimi anni. I volumi sono bassi rispetto agli anni d'oro e un peso maggioritario sul giro d'affari del FV lo hanno le attività legate al parco esistente.
Il crescente uso di internet ha portato a far diventare il costo dell'elettricità una componente di spesa sempre più ingente per i data center. Alcuni di questi stanno optando per un approvvigionamento energetico basato sulle rinnovabili. Un report di Greenpeace analizza la notevole domanda energetica necessaria per i servizi ICT.
Nel question time al Senato, la ministra Guidi risponde sullo spostamento di parte degli oneri dalle componenti variabili a quelle fisse della bolletta elettrica dei clienti domestici, come proposto dall'Autorità. Il Governo condivide il cambiamento indicato dal regolatore, ma auspica sia fatto 'con equilibrio'.
È andato a Campo Tures, in provincia di Bolzano, il premio 'Comuni Rinnovabili 2015', assegnato da Legambiente. Ma è solo uno dei 35 Comuni 100% Rinnovabili in Italia, ossia quelli nei quali le energie rinnovabili superano i fabbisogni sia elettrici che termici. Ecco come gli enti locali possono giocare un ruolo importantissimo nella transizione energetica del paese.
Il nuovo del decreto “tampone” per gestire gli incentivi alle fonti rinnovabili elettriche fino a tutto il 2016, annunciato “entro maggio”, non prevede risorse aggiuntive: resterà il tetto dei 5,8 miliardi di € e ci si dovrà accontentare di quelle che si liberano. Per gli analisti di eLeMeNS resterebbero 400 milioni di €, sufficienti per circa 1,5 GW di nuovi impianti.
Nel report di Legambiente 'Comuni Rinnovabili 2015' la mappatura dell’energia verde in Italia e le proposte per far proseguire una transizione oggi a rilento, liberando le rinnovabili da burocrazia e da barriere all'autoproduzione. A fine 2014 le rinnovabili contribuivano per il 38,2% dei consumi elettrici. Nel 2005 si era solo al 15,4%.


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