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Le Commissioni riunite hanno approvato un emendamento al ddl di conversione del decreto Competitività 91/2014 che fa salire a 500 kW la soglia di potenza massima entro la quale gli impianti a rinnovabili possono accedere allo scambio sul posto ed esonera dal pagamento degli oneri di sistema gli impianti sotto ai 20 kW.
Cambiare il modello del mercato elettrico sarebbe un'operazione complessa e costosa. Basterebbe invece adattare il modello esistente alla situazione attuale, favorendo la diffusione di nuovi strumenti in grado di generare il giusto margine per tutte le fonti e per il servizio che queste svolgeranno. Un articolo di Carlo Durante
Con una circolare l'Agenzia delle Dogane chiarisce, in base alle varie configurazioni quando, all'interno di un SEU, le accise debbano essere pagate e da chi. Esente dalle accise l'autoconsumo, se da rinnovabili, anche sopra ai 20 kW. Il testo della nuova circolare 12/D.
Ridimensionamento del nucleare, meno 30% sulle fossili, taglio delle emissioni del 40% e rinnovabili al 32%: gli obiettivi per il 2030 che si è data la Francia sembrano seri. Approvata dal Consiglio dei Ministri la legge sulla transizione energetica, da ottobre sarà al vaglio dell'Assemblea Nazionale.
La sonda geotermica verticale scambia con il terreno in profondità, che rimane a temperatura sempre costante e vicina a quella che serve per il comfort. L’impianto a pompa di calore geotermica, se ben dimensionato, è autonomo ed è in grado di soddisfare al 100% le richieste di un edificio. Come funziona e quanto costa?
L'eolico in mare in Italia è bloccato dall'assenza di regole. Le stesse Regioni e Soprintendenze, solerti nel fermare l’eolico a largo delle coste, continuano invece a chiudere entrambi gli occhi di fronte alle proposte di villette, villaggi turistici, palazzi, porticcioli e perfino piattaforme petrolifere. La denuncia in un dossier di Legambiente.
Un emendamento al ddl di conversione del decreto 91/2014 rende di fatto la Sicilia un mercato amministrato, definendo transitoriamente essenziali quasi tutti gli impianti termoelettrici dell'isola. La misura, che dovrebbe far abbassare il PUN, non piace ad Assoelettrica e spaventa anche qualcuno nel mondo delle energie rinnovabili.
Tutti gli impianti fotovoltaici incentivati in conto energia fino a 400 kW non peserebbero che per meno del 3% del consumo elettrico italiano, ma solo nel caso, inverosimile, di un autoconsumo al 100%. L’allarme dell’Autorità per l'Energia è ingiustificato. Anzi, questo quadro giustificherebbe maggiori facilitazioni, ad esempio, per le potenze inferiori a 20 kW.
Il mercato del solare fotovoltaico nel 2013 ha prodotto entrate per quasi 60 miliardi di dollari e si stima che questa cifra raddoppierà raggiungendo quota 137 miliardi di dollari nel 2020. I dati del nuovo report Frost & Sullivan. A crescere di più sarà l'area Asia-Pacifico ma la società di consulenza è ottimista anche sull'Europa.
Il minieolico in Italia è ad un bivio, tra consolidamento dell’industria nazionale e speculazione finanziaria, con il rischio di ripetere gli errori commessi nel grande eolico e nel fotovoltaico. La manifattura italiana del minieolico è all’avanguardia e potrebbe occupare importanti quote di mercato a livello mondiale. Come sostenerla e liberarla da vincoli burocratici locali e incertezze del quadro normativo?
Uno studio della Stanford University, non commissionato da enti od organizzazioni, ha sviluppato una roadmap per rendere completamente carbon-free entro il 2050 tutti i consumi energetici della California. Elettrificazione dei consumi, produzione per il 55% da solare, per il 35% da eolico e per il restante 10% da idroelettrico, geotermico ed energia del mare.
Le modifiche alla norma contro gli impianti FV sopra i 200 kW introdotte al Senato sono state concepite per superare la manifesta incostituzionalità della versione del testo contenuta nel decreto. Ma falliscono nell'obiettivo conservando inalterata la retroattività e la mancata tutela del legittimo affidamento, spiega l'avvocato Wanda Mastrojanni.
In una segnalazione a Governo e Parlamento, l'Autorità suggerisce un'interpretazione delle norme che impedirebbe agli impianti dotati di storage di accedere alle facilitazioni previste per i SEU. Un'interpretazione che sembra giuridicamente infondata, ma che se fosse accolta sancirebbe la morte sul nascere degli accumuli in Italia.
Per capire come funziona il complesso meccanismo della nuova versione dello spalma-incentivi ci siamo dovuti rivolgere a un esperto. Abbiamo parlato con Tommaso Barbetti di eLeMeNS, che rassicura anche sulla questione autoconsumo: la norma così come la si sta correggendo non intacca il promettente futuro del fotovoltaico non incentivato su tetto.
Spalma-incentivi, penalizzazione dell'autoconsumo da FV, ostilità verso gli accumuli: decisioni che stridono con gli impegni a medio e lungo termine che dovranno essere rispettati dal paese. Dopo questo ingiustificato attacco si dovrà tornare a ragionare di rinnovabili, efficienza e trasporto elettrico. Insomma, di rilancio della transizione energetica.
Il governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ha dichiarato che l'eolico si farà solo dove c'è già. Di fatto un blocco del settore in Sicilia. Lo stesso Crocetta che aveva firmato un protocollo di intesa tra la Regione e Assomineraria, Eni, Edison e Irminio per lo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio nel Canale di Sicilia.
Passa al Senato lo 'spalma-incentivi'. Tra le ultime modifiche al decreto Competitività, in fase di conversione, novità parzialmente positive per il FV in autoconsumo. Tra gli emendamenti approvati alcuni regolamentano i futuri aumenti della quota di oneri da pagare sull'energia autoconsumata.
Impianti solari termici senza accumulo che utilizzano la rete di teleriscaldamento per una sorta di “scambio sul posto” termico. Una soluzione tecnicamente semplice e che risulta spesso economicamente interessante per l’utente finale e per l'utility. Un esempio di impianto in 'net metering' realizzato in un edificio residenziale in Svezia.
Il decreto competitività in fase di conversione approda in aula oggi pomeriggio. Il viceministro De Vincenti preannuncia parere favorevole alle modifiche allo spalma-incentivi per il FV proposte dai presidenti delle Commissioni Industria e Ambiente, che ricevono durissime critiche dalle associazioni.
Mentre la misura contenuta nel decreto sta per diventare legge senza essere corretta nei suoi aspetti più controversi, continua la mobilitazione degli operatori. Pubblichiamo una lettera aperta, pubblicata su Corsera, inviata al premier da 30 investitori da tre continenti che hanno investito più di 4 miliardi di euro nel fotovoltaico italiano.
L'Autorità interviene ancora sull'autoconsumo e in particolare su SEU e RIU. Una segnalazione finalizzata a risolvere alcune incertezze su nuove configurazioni private e allocazione degli oneri, ma che nasconde altri attacchi all'autoconsumo. As esempio si insinua il dubbio che un impianto con accumulo non possa essere definito SEU.
Sfruttare al massimo le risorse geotermiche si può. Una roadmap stima che con il teleriscaldamento geotermico si possa soddisfare un quarto del calore necessario agli europei. L'Italia, pioniere del settore, con fluidi sotterranei a bassa entalpia presenti quasi ovunque, ha perso il suo ruolo anche a causa delle numerose barriere non tecniche.
Dietro i segreti negoziati della TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, agiscono anche potenti lobby delle società petrolifere e delle raffinerie che vogliono depotenziare la direttiva europea sulla qualità dei carburanti per lasciare il campo libero al commercio degli idrocarburi non convenzionali, come le sabbie bituminose canadesi. Un documento denuncia questi accordi sottobanco tra Usa, Canada e Commissione Europea.