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Dal primo al secondo semestre 2014, il prezzo delle batterie da abbinare al FV si è ridotto di un quarto. Lo mostra un report appena pubblicato da BSW, associazione tedesca del solare. Finora circa 15mila famiglie tedesche hanno abbinato lo storage ai loro impianti fotovoltaici. A spingere le installazioni incentivi e prestiti agevolati. E in Italia?
Ogni litro di benzina usato nelle auto convenzionali comporta oltre 11 centesimi di euro di costi sanitari e quasi 10 di danni legati al cambiamento climatico. Ma, con il mix elettrico sbagliato, i veicoli elettrici possono essere anche più dannosi. Anche certi biocarburanti come l'etanolo da mais hanno impatti peggiori di gasolio e benzina. Uno studio della University of Minnesota.
E' possibile scaricare lo Speciale con le relazioni e le presentazioni del workshop organizzato a Roma da Qualenergia.it. Problematiche e business legati agli impianti di media e grande taglia: mercato secondario, revamping, O&M, monitoraggio. Come valorizzare gli investimenti realizzati e operare in un mercato che cambia, anche dopo i recenti provvedimenti normativi.
Quanto pesano gli incentivi all'energia sulle bollette di cittadini e imprese? Favoriscono davvero più le rinnovabili che le fossili? E ancora: è tutto vero quel che ci dicono sul problema del caro-energia in Italia? Al di là dei luoghi comuni ci sono i dati che smentiscono la versione di un'Italia zavorrata dal peso degli aiuti alle fonti pulite.
Quanto pesano gli incentivi all'energia sulle bollette di cittadini e imprese? Favoriscono davvero più le rinnovabili che le fossili? E ancora: è tutto vero quel che ci dicono sul problema del caro-energia in Italia? Al di là dei luoghi comuni ci sono i dati che smentiscono la versione di un'Italia zavorrata dal peso degli aiuti alle fonti pulite.
In certe situazioni il fotovoltaico può convenire ancora di più se abbinato a un sistema di accumulo, che permette di massimizzare l’autoconsumo. Abbiamo cercato di rispondere in maniera semplice e veloce alle domande di chi vuole saperne di più su questa possibilità, parlando di tipologie di batterie, costi, incentivi e risparmi possibili.
I progetti di centrali nucleari sforano i preventivi 9 volte su 10, con un budget overrun medio del 117,3%. Ad altissimo rischio extracosti e ritardi anche il grande idroelettrico. I progetti che danno maggiore certezza tra budget preventivato e quello a consuntivo sono quelli nelle nuove rinnovabili, mostra una ricerca.
Da due mesi comitati, associazioni di categoria e studenti, e la metà dei Comuni lucani, chiedono al presidente della Giunta di rivolgersi alla Corte Costituzionale contro l'articolo 38 della legge 'Sblocca Italia' che, di fatto, consente allo Stato di sostituirsi agli Enti locali nelle decisioni per progetti di prospezione, ricerca e coltivazione di gas e greggio, gasdotti, rigassificatori e stoccaggi.
La nuova fotografia Istat dei consumi energetici delle famiglie: nel 2013 hanno speso oltre 42 miliardi di euro. Incide molto soprattutto il riscaldamento nel quale il metano resta la fonte più diffusa. Lampadine ad alta efficienza sono già tre quarti di quelle in uso. Il rapporto "I consumi energetici delle famiglie" realizzato da Istat con Enea e MiSE.
Tagliare la CO2 con rinnovabili ed efficienza energetica costa sempre meno, i danni dei cambiamenti climatici sono ormai evidenti, ma i negoziati procedono troppo lenti per la sfida. “Lima lascia grossi nodi irrisolti e difficilmente a Parigi 2015 si riuscirà ad avere un patto robusto come quello di Kyoto”, prevede l'esperto Leonardo Massai.
AIEL e FREE chiedono l'abrogazione dell’emendamento che prevede l’aumento dell’Iva sul pellet dal 10 al 22%, che colpirebbe con aggravio dei costi oltre due milioni di famiglie italiane che lo utilizzano e oltre 42.000 unità lavorative, di cui oltre 20.000 impiegate direttamente nella produzione e distribuzione del combustibile legnoso.
Per gli impianti in bassa tensione un fisso di 30-40 euro l'anno come oneri su autoconsumo, per quelli in media maggiorazone in base a potenza e fonte: un SEU con 200 kW di fotovoltaico pagherà tra i 250 e i 300 euro l'anno. Scambio sul posto esteso a impianti fino a 500 kW in esercizio dal 2015 e applicato anche a tariffa D1 per pompe di calore.
Secondo i dati Terna anche a novembre la domanda elettrica italiana è in calo. Nei primi 11 mesi del 2014 il fabbisogno è in diminuzione del 2,9% e la produzione interna di quasi il 4%. La generazione di tutte le fonti rinnovabili cresce del 6%, 106 TWh puliti a fine novembre, e contribuisce per il 43,2% alla produzione domestica e copre il 37,4% del consumo.
La proposta di aumentare l'Iva sul pellet portandola dal 10 al 22%, bocciata alla Camera, torna al Senato, con un emendamento del Governo alla legge di Stabilità, attualmente all'esame della Commissione Bilancio. Una tassa indiretta che colpirebbe oltre 2 milioni di famiglie e farebbe crescere il prezzo del combustibile di oltre 31 euro la tonnellata, cioè circa 50 €cent a pacco da 15 kg.
Da qui al 2030 la bolletta elettrica italiana crescerà ancora: colpa del gas e della CO2, più cari ma anche dei costi necessari per adeguare il sistema alle rinnovabili non programmabili. Caleranno invece gli oneri di sistema e il capacity market ci costerà 1,7 miliardi l'anno. La previsione nell'ultima monografica di RSE sul sistema elettrico italiano.
Alla vigilia della COP20 di Lima è uscito il rapporto Germanwatch 2015. Il Climate Change Performance Index presentato nel rapporto per 58 paesi, che rappresentano oltre il 90% delle emissioni mondiali, non è confortante. Scarsa la performance dell'Italia (17° posto), soprattutto riguardo al parametro "poliche nazionali sul clima".
Nella lista di circa 2mila progetti candidati da Stati e Commissione per il programma da 315 miliardi del Fondo europeo per gli investimenti strategici sono diversi quelli legati all'atomo: tra nuove centrali e altri interventi attirerebbero complessivamente 100 miliardi di euro. Investimenti, che se approvati, sarebbe difficile definire “strategici”.
Una nuova società, grazie anche ad un finanziamento regionale e statale, propone di rilevare lo stabilimento ex Fiat per produrvi auto elettriche e ibride. Le trattative con Ministero e Fiat-Chrysler sono in fase avanzata e si parla di inizio produzione già nel 2016. Ma i dubbi sull'operazione sono molti e si teme che tutto si risolva in un buco nell'acqua e, al solito, a spese del contribuente.
Finora l'Europa ha sottovalutato la straordinaria evoluzione mondiale dell'energia, con i suoi effetti sul piano economico, politico e della sicurezza degli approvvigionamenti. Oggi serve una politica europea attiva. Come sviluppare una strategia europea per la sicurezza energetica? Un articolo di Tullio Fanelli, oggi funzionario dell'Enea.
Il problema della scarsa trasparenza e leggibilità della fattura non risiede nel numero di righe presenti, ma nella loro diversa aggregazione e dalla non corrispondenza con quanto pubblicato dagli enti preposti. Una vera innovazione sarebbe di rendere uguali tra loro il numero delle voci in fattura e il numero dei corrispettivi pubblicati.
Con il fotovoltaico in grid parity già nel 2015 in molti Paesi e con la crescente penetrazione delle soluzioni cleantech, nei prossimi 10 anni le società elettriche europee potrebbero perdere da 40 a 60 miliardi di euro all'anno di entrate. Gli scenari più estremi di penetrazione dell'autoconsumo sono improbabili, ma le utility devono cambiare modello di business.
Con il crollo del prezzo del barile del petrolio e con previsioni nel medio termine di stabilità verso il basso, oltre un quinto degli investimenti in nuovi progetti oil saranno probabilmente congelati. Tra i primi ad essere abbandonati quelli in sabbie bituminose e trivellazioni in acque profonde. Trascurabile invece l'effetto sullo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Un articolo a cura dello Studio Legale Sticchi Damiani che si propone di offrire agli operatori del fotovoltaico alcune indicazioni utili per una tempestiva tutela giurisdizionale avverso la disciplina dello spalma-incentivi, soprattutto per affrontare la questione di legittimità costituzionale.
Come la digitalizzazione delle reti può consentire di affrontare la questione della non programmabilità della produzione di elettricità da fotovoltaico ed eolico e perché domanda e offerta del mercato elettrico potranno essere gestite con sempre maggiore flessibilità. Un articolo di GB Zorzoli pubblicato sulla rivista bimestrale QualEnergia.