Nonostante l’incremento record della concentrazione di CO2 in atmosfera nel 2013, alcuni segnali a macchia di leopardo fanno pensare che qualcosa possa cambiare: disinvestimenti negli asset fossili, nuove alleanze, avvertimenti di istituzioni solitamente conservatrici, rapido sviluppo delle tecnologie pulite. L'editoriale di Silvestrini.