Dal 2021 i nuovi limiti per le emissioni CO2 delle automobili

Il 25 febbraio il Parlamento Europeo ha approvato le nuove regole sulle emissioni di CO2 delle auto che saranno in vigore dal 2021. Le auto di nuova immatricolazione dovranno raggiungere già nel 2020 i 95g/km. Introdotto inoltre un sistema di 'Supercrediti' nel calcolo delle emissioni medie per ciascun costruttore.

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Entreranno in vigore dal 2021 le nuove regole sulle emissioni delle automobili. Per le auto di nuova immatricolazione i limiti di emissioni di CO2, al momento fissati a 160 g/km, dovranno raggiungere nel 2020 i 95g/km. Eliminato il target intermedio di 130 g/km. È quanto stabilito dal Parlamento Europeo che ha approvato il 25 febbraio – con 499 voti a favore, 107 contrari e 9 astensioni – il nuovo sistema che entrerà a regime nel 2021. Vi sarà quindi un anno di “adattamento” e il target sarà calcolato sul 95% del parco immatricolato.

Inoltre, il secondo comma dell’articolo 4 prevede che per determinare le emissioni specifiche medie di CO2 di ogni costruttore, si tenga conto delle seguenti percentuali di autovetture nuove del costruttore immatricolate durante l’anno in questione:

  • 65% nel 2012
  • 75% nel 2013
  • 80% nel 2014
  • 100% dal 2015 al 2019
  • 95% nel 2020
  • 100% dalla fine del 2020 in poi.

Nel calcolo delle emissioni medie di CO2 per ciascun costruttore, l’articolo 5bis introduce dei ‘Supercrediti’ dal valore decrescente, per l’obiettivo di 95 g di CO2/km, tali per cui ogni nuova autovettura con emissioni specifiche di CO2 inferiori a 50 g CO2/km conterà come:

  • 2 autovetture nel 2020
  • 1,67 autovetture nel 2021
  • 1,33 autovetture nel 2022
  • 1 autovettura dal 2023

“L’accordo assicura all’industria dell’auto le certezze necessarie per programmare la produzione di veicoli più efficienti”, commenta il commissario al Clima, Connie Hedegaard. “Proprio per garantire ulteriori certezze all’industria – prosegue il commissario – la Commissione presenterà nei prossimi mesi una proposta per un target post-2020”.

I limiti imposti sono stati duramente contestati dalla Germania, che lo scorso ottobre aveva bocciato un primo accordo tra Consiglio ed Europarlamento, chiedendo di rinviare l’obiettivo dei 95 g/km al 2024. Al contrario, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, molti deputati ecologisti avrebbero criticato il testo finale, ritenendo che le diverse misure di flessibilità lo rendano poco ambizioso.

Per entrare in vigore, il testo dovrà ricevere l’approvazione formale dal Consiglio UE.

I testi approvati dall’Europarlamento nella seduta del 25 febbraio (pdf)

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