Nonostante la “fiducia” di alcuni riposta ancora sul ruolo del gas per il futuro energetico del paese (vedi metanizzazione delal Sardegna), questa fonte non decolla, ma anzi ha un trend in calo da oltre 10 anni a questa parte.

Certo, complice anche la crisi Covid, nel primo semestre 2020 i dati sui consumi di gas naturale sono impietosi: crollano del’11%.

Secondo i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo economico a fine giugno i consumi di gas naturale nel nostro paese sono stati pari a 36 miliardi di metri cubi, con un calo di 4,4 mld m3 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Ricordiamo che nel 2019 si era registrata una leggera crescita dei consumi (+2,3% sul 2018), ma che già nel primo trimestre 2020 (prima del vero lockdown) la tendenza era in calo (-6,7% sul primo trimestre 2019).

Nel settore elettrico la discesa dei consumi del primo semestre 2020 era stata dell’8,9% rispetto al primo semestre 2019.

I dati sui consumi di gas nel nostro paese sono da attribuire ad una significativa minore domanda di gas naturale del settore termoelettrico (ad esempio solo a giugno si ha -10,7% rispetto a giugno 2019) e per quelli del settore industriale. In leggero incremento invece i consumi nel settore residenziale.

Nella tabella (fonte: MiSE-DGSAIE), il consumo di giugno 2020 e del primo sempre rapportato al 2019.

In attesa dei dati ufficiali possiamo anticipare che anche a luglio la domanda è in diminuzione: tra il 4 e il 5% su luglio 2019.

Le fonti dell’import di gas

Le importazioni di gas naturale nel primo trimestre 2020 diminuiscono del 9,7% sul periodo gennaio-giugno 2019.

In discesa del 9,4% l’import dalla Russia, paese da cui è arrivato il 42% del gas estero.

In forte calo del 31,7% l’import dall’Algeria. Il secondo punto di importazione nel primo semestre è il Nord Europa ed l’unico in crescita (+8,1%). Dalla Libia l’import è in calo del 16% sul primo semestre 2019.

Nel complesso si ha un calo più attenuato del gas importato dai terminal GNL: -6% circa, al momento circa il 19,5% del gas naturale importato in Italia.

La produzione nazionale scende a -18,6% sul 2019, con mezzo mld di m3 in meno. Oggi rappresenterebbe appena il 5,7% della domanda nazionale.