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Fotovoltaico, inaugurato il primo impianto del piano Eni da 220 MW

A realizzarlo Enerray. Si tratta di un impianto da 1 MW con tracker a un asse, destinato totalmente all'autoconsumo di un data center presso la raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Potenza.

Poco meno di 1 MW di fotovoltaico per soddisfare i consumi del data center della raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Potenza.

E’ destinato all’autoconsumo il primo impianto inaugurato da Eni nell’ambito del suo “Progetto Italia”,  che prevede 220 MW di potenza da FV operativa entro il 2021.

L’impianto, da 964 kW con tracker monoassiale, avrà una produzione di 1.438 MWh/anno che sarà interamente assorbita dal centro di elaborazione, che lavora 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, spiega in una nota Enerray, la società controllata da Seci Energia (Gruppo Industriale Maccaferri), che ha progettato e realizzato l’impianto per conto del cane a sei zampe.

I pali di sostegno della struttura – si precisa – verranno montati con apposite macchine battipalo, mentre per alimentare l’impianto è stato scelto di utilizzare un solo inverter centralizzato.

“E’ la conferma che in Italia c’è ancora spazio per avviare importanti progetti per la costruzione di nuovi impianti fotovoltaici rivolti alle imprese che vogliono investire in innovazione, risparmio energetico e rispetto dell’ambiente”, commenta Michele Scandellari, AD di Seci Energia.

“Enerray – prosegue – anche in questa occasione, ha trovato soluzioni innovative per risolvere le esigenze specifiche del cliente, garantendo un apporto di produzione elettrica elevato nonostante i limitati spazi a disposizione che il terreno offriva. Proprio in ragione di ciò il team tecnico ha pensato all’utilizzo di un tracker monoassiale di ultima generazione capace di montare due pannelli in verticale per un numero complessivo di 22 file di pannelli.”

Come ricordato la settimana scorsa dall’a.d. Eni, Claudio Descalzi, presentando il Piano strategico 2018-2021 alla comunità finanziaria, nell’ambito del “Progetto Italia” dedicato alle rinnovabili la partecipata pubblica vuole realizzare 25 progetti su altrettanti siti, come detto per 220 MW in tutto, che entreranno in esercizio nel giro di 3 anni.