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Obbligo rinnovabili negli edifici, le norme aggiornate Regione per Regione

L'obbligo di coprire con fonti rinnovabili parte del fabbisogno energetico degli edifici nuovi o ristrutturati è applicato in maniera diversa nelle varie Regioni e in vaste aree del Paese rimane ancora non normato. La fotografia aggiornata della situazione Regione per Regione.

La normativa comunitaria e nazionale pone nuove sfide di sostenibilità all'edilizia, ma queste norme molto spesso perdono di efficacia quando poi tocca alle Regioni dar seguito ai provvedimenti nazionali, introducendo criteri, riferimenti, controlli e sanzioni. Tra le diverse realtà regionali emergono, infatti, notevoli differenze in materia di regole sulle prestazioni energetiche in edilizia.

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Commenti

DM 28/2011 - obblighi di fonti rinnovabili

Buongiorno.

da quello che sappiamo in tutte le Regioni che non hanno chiesto di fare di PIU' (cito ad es. l'Emilia Romagna e il Piemonte, come anche qui scrivevate) è comunque in vigore il Decreto 28/2011 e in particolare l'Allegato 3. Ciò significa che le domande di concessione edilizia depositate per nuove costruzioni o ristrutturazioni > 1000 m2 dal 1.1.2014, ad es. in Toscana, Campania, Puglia (per citare solo 3 delle Regioni ove leggendo sembra non vi siano obblighi) vale invece l'obbligo di copertura del 35% dell'energia primaria equivalente per i fabbisogni di: Riscaldamento+ACS+Raffrescamento con FER, e (in AGGIUNTA) ANCHE del 50% dell'energia primaria equivalente per la produzione di ACS.
Detto in altre parole (come ci hanno sempre raccontato dal MISE) le Regioni non possono in alcun modo derogare ai requisiti nazionali “scendendo” a requisiti inferiori, o non curandosene, in attesa di leggi regionali proprie, ma possono solo richiedere di fare di PIU’ o di fare PIU’ in FRETTA (come hanno fatto appunto Piemonte ed Emilia Romagna).
Pertanto ad oggi (in diverse forme) l'obbligo di integrazione di FONTI RINNOVABILI vale in TUTTA ITALIA. Nè potrebbe essere diversamente visti gli obblighi cogenti (e la responsabilità solidale Stato-Regioni) derivantici dalle Direttive Europee.
Ing. Stefano Casandrini-Assotermica