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Rinnovabili elettriche: Proposte APER per miglioramento bozza DM di attuazione del Dlgs 28/2011

Il documento APER è stato inviato il 9 dicembre al Presidente del Consiglio Mario Monti, ai ministri Catania, Clini e Passera e ai loro sottosegretari, per sensibilizzare il nuovo governo affinché abbia a disposizione utili elementi per migliorare l’emanando decreto attuativo.

Le prime bozze relative al DM del MSE (pdf) aventi ad oggetto l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (ex art.24 comma 5 del DLgs 28/2011), contengono numerosi aspetti che ridefiniscono in maniera sostanziale le dinamiche di crescita e di sviluppo del settore.

Se la valutazione di APER su alcune aree di intervento è di tipo sostanzialmente positivo, restano ad avviso dell’Associazione numerosi aspetti critici, dalla cui risoluzione dipende la possibilità di crescita delle fonti rinnovabili e lo stesso raggiungimento degli obiettivi europei ormai vincolanti.

Nel documento APER (vedi documento allegato in basso) si evidenziano i punti critici della bozza di DM attualmente in discussione, fornendo proposte migliorative e relative motivazioni. In particolare - spiega APER -  è senz’altro apprezzabile l’inserimento di un budget per l’incentivazione alle rinnovabili elettriche (che, comprendendo il fotovoltaico, è determinato in 12-14 miliardi di euro) mediante il quale si intende incentivare una produzione al 2020 che si avvicina ai 140 TWh.

APER ritiene soddisfacente anche la gestione del transitorio (relativo agli impianti già in esercizio o che entreranno in esercizio entro il 31/12/2012), dove le nuove disposizioni sono condivisibili perché orientate alla tutela del legittimo affidamento delle iniziative già realizzate. Infatti, il mantenimento delle condizioni attualmente vigenti per l’accesso alla Tariffa Onnicomprensiva per impianti di piccole dimensione, le modalità di riequilibrio del mercato dei Certificati Verdi, la conversione (a partire dal 2016) del meccanismo dei Certificati Verdi con un sistema di tariffe amministrate, appaiono in linea con il principio di continuità indicato dal legislatore. In ciò, le proposte contenute nella bozza di DM confermano un approccio di maggior certezza e affidamento, diversamente da quanto è accaduto nel settore del fotovoltaico la cui attuale disciplina è ancora oggetto di contenzioso.

All’interno della bozza restano tuttavia una serie di elementi di fortissima criticità, per lo più riferiti alle modalità e valori di incentivazione e di vendita dell’energia elettrica degli impianti che entreranno in esercizio a partire dall’anno 2013.
Tra questi spicca senz’altro la disciplina delle aste, rispetto alle quali APER ha già avuto modo di esprimere le proprie perplessità sull’efficacia del meccanismo in sé. La lettura della bozza, però, evidenzia ulteriori criticità relative al dettaglio delle modalità di funzionamento. Preoccupa ancora la disciplina sui rifacimenti, la cui efficacia è peraltro inficiata dalle restrittive disposizioni presenti nel DLgs 28/2011, nonché l’eliminazione di importanti meccanismi anche ai fini della generazione distribuita, quali il Ritiro Dedicato (RID) e il Servizio di Scambio sul Posto (SSP).

APER ritiene infine di proporre una più chiara definizione delle nozioni di “incentivo” e “tariffa”, per uniformarli ad altre disposizioni già vigenti che utilizzano le medesime nozioni.

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