Si potrà utilizzare il credito di imposta per installare sistemi di accumulo su impianti fotovoltaici esistenti e incentivati.

Lo stabilisce un emendamento approvato al ddl Bilancio, a prima firma di Gianni Girotto (M5S). La legge di Bilancio, ricordiamo, deve essere esaminata alla Camera domani, martedì 28 dicembre, dopo il voto favorevole del Senato del 24 dicembre.

La norma però prevede espressamente solo il cumulo del credito di imposta con lo scambio sul posto e nei limiti dei 3 milioni di euro per l’anno 2022, quindi  restano esclusi gli impianti FV incentivati con il vecchio conto energia.

“Il mio emendamento non cambia la situazione del cuomulo con il conto energia, ma lavorerò affinché il decreto attuativo che deve essere emanato, permetta questo cumulo”, ha spiegato Girotto intervenendo via Facebook.

Di seguito il testo completo (corsivo e neretti nostri):

“Al fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, ai contribuenti è riconosciuto, nel limite massimo complessivo di tre milioni di euro per l’anno 2022, un credito d’imposta per le spese documentate relative all’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, anche se già esistenti e beneficiari degli incentivi per lo scambio sul posto di cui all’articolo 25-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità attuative per l’accesso al beneficio di cui al presente comma e per il suo recupero in caso di  illegittimo utilizzo, nonché le ulteriori disposizioni ai fini del contenimento della spesa complessiva entro i limiti di cui al presente comma”.

Sarà poi il decreto attuativo della norma a stabilire le modalità di attuazione e applicazione del credito di imposta.

Al momento, ricordiamo, non è possibile detrarre al 50% le spese per acquistare e installare batterie su impianti FV esistenti incentivati, a causa della interpretazione fornita dalla Agenzia delle entrate con la Circolare 13/E del 31 maggio 2019, dove si afferma testualmente che (corsivo e neretti nostri) “l’installazione successiva del sistema di accumulo non dà diritto alla detrazione nel caso in cui l’impianto fotovoltaico sia incentivato“.