Stop al carbone, incentivi per auto elettriche e pompe di calore: il piano francese

Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha annunciato le misure più importanti della "pianificazione ecologica". Parigi punta anche a "riprendere il controllo" dei prezzi dell'energia elettrica, ma non è chiaro come.

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Eliminare del tutto il carbone dal 2027, produrre un milione di auto elettriche “in casa” entro la stessa data, incentivi alle pompe di calore.

Sono alcuni dei punti centrali della “pianificazione ecologica” presentata lunedì 25 settembre dal presidente francese, Emmanuel Macron, parlando al termine del Conseil de planification écologique (video in basso) che ha riunito diversi ministri all’Eliseo.

È un piano di “ecologia alla francese” come lo ha definito lo stesso Macron, che punta a ridurre del 55% le emissioni di CO2 entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, in linea con il pacchetto europeo “Fit for 55”.

Allo stesso tempo, la Francia intende rafforzare la competitività dell’industria e dell’agricoltura; saranno stanziati oltre 10 miliardi di euro supplementari per attuare il piano, di cui 7 disponibili già nel 2024, per un totale di circa 40 miliardi il prossimo anno.

L’obiettivo quindi è coniugare le politiche ambientali con lo sviluppo economico, preferendo la strada degli incentivi a quella dei divieti per evitare il malcontento sociale.

Quindi, ad esempio, non ci sarà alcun bando contro le nuove caldaie a gas, mentre il governo incentiverà le installazioni di pompe di calore, con l’obiettivo di produrne circa un milione in Francia entro il 2027.

Anche Germania e Gran Bretagna, ricordiamo, di recente hanno parecchio ammorbidito le loro posizioni inziali, volte a bandire le caldaie a fonti fossili dal riscaldamento delle abitazioni.

Sempre entro il 2027, la Francia punta a fabbricare un milione di auto elettriche sul suo territorio. Intanto, da gennaio 2024, il bonus ecologico per acquistare vetture elettriche premierà i modelli realizzati in Europa, tramite un punteggio sulle prestazioni ambientali complessive che penalizzerà le importazioni di veicoli dall’Asia.

E a novembre dovrebbe partire il leasing sociale per avere un’auto elettrica da 100 euro al mese, per i redditi più bassi.

Altro obiettivo è eliminare completamente il carbone dalla generazione di energia elettrica, dal 2027.

Al momento, va detto, di carbone in Francia ne è rimasto poco: due centrali, che avrebbero dovuto chiudere nel 2022, sono ancora in funzione, a Cordemais e Saint-Avold, per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici invernali in caso di elevata domanda e temporanea indisponibilità del nucleare.

Altro punto fondamentale, annunciato da Macron, è “riprendere il controllo” entro fine anno del prezzo dell’elettricità pagato dalle famiglie e dalle imprese, riportandolo più vicino ai costi di produzione in Francia (tradizionalmente più bassi rispetto alla media Ue grazie al nucleare). Non è ancora chiaro, però, come Parigi intenda raggiungere questo traguardo, nell’ambito del mercato elettrico comune europeo, la cui riforma è attualmente in fase di discussione tra gli Stati membri.

Video del discorso di Macron:

 

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