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Auto elettriche con batteria agli ioni di sodio, in Cina la prima produzione in serie

JAC Motors lancerà a gennaio sotto il marchio Yiwei il primo veicolo prodotto in serie alimentato con una tecnologia che supera il litio: con una batteria da 25 kWh ha un'autonomia di 250 chilometri con una singola ricarica.

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Il mercato delle auto elettriche sta per dare il benvenuto a una novità assoluta: JAC Motors, una casa automobilistica cinese partecipata al 75% da Volkswagen, lancerà in questo mese sotto il marchio Yiwei il primo veicolo prodotto in serie alimentato da una batteria agli ioni di sodio.

L’innovativo modello era stato presentato al Salone dell’Auto di Shanghai di febbraio sotto il nome di Sehol E10X con una batteria LFP, ma JAC aveva promesso che sarebbe arrivata una versione agli ioni di sodio, decidendo di abbandonare quel marchio in funzione del nuovo, Yiwei appunto.

La vettura ha una batteria da 25 kWh, velocità di ricarica da 3C a 4C (che le consente di passare dal 10% all’80% in 20 minuti) e una cella HiNa NaCR32140, con il limite della densità energetica, di soli 120 Wh/kg. Può percorrere fino a 250 chilometri con una singola ricarica.

Le celle agli ioni di sodio funzionano in modo simile a quelle agli ioni di litio, ma utilizzano un minerale più facile da reperire e meno costoso. L’aspetto economico, oltre alle forniture abbondanti e le prestazioni superiori a basse temperature potrebbero accelerare l’adozione di massa di questo tipo di veicoli elettrici.

Un recente studio della svedese Chalmers University of Technology ha evidenziato come l’intero ciclo di produzione di una batteria agli ioni di sodio abbia un impatto sull’ambiente più contenuto rispetto a quello di una batteria agli ioni di litio, tenendo conto della differenza tra le due risorse durante l’estrazione e la produzione delle materie prime.

“Abbiamo concluso che le batterie agli ioni di sodio sono molto migliori delle batterie agli ioni di litio in termini di impatto sulla disponibilità di risorse minerali, mentre sul piano dell’impatto climatico sono sovrapponibili”, ha affermato Rickard Arvidsson, uno degli autori dello studio. “A seconda dello scenario considerato, finiscono per contenere tra 60 e poco più di 100 chilogrammi di anidride carbonica equivalente per kilowattora di capacità di stoccaggio di elettricità, che è inferiore a quanto precedentemente riportato per questo tipo di batterie”.

Come accennato, inoltre, i prezzi sono decisamente più vantaggiosi rispetto alle celle agli ioni di litio. Secondo HiNa Battery, società tecnologica con sede a Pechino affiliata all’Istituto di fisica dell’Accademia cinese delle scienze che produce batterie al sodio, il costo sarebbe più basso del 30-40%. Il sodio ha un prezzo al kg di soli 0,3 dollari, contro i 20 dollari del litio (nelle forme Na2CO3 e Li2CO3), e inoltre si trova in tutti i continenti: è nel del 2,75% della crosta terrestre, contro lo 0,0065% del litio, presente al 75% nelle Americhe.

La nuova Yiwei EV è già in fase di produzione di serie, e le prime consegne avverranno nel mese di gennaio. JAC e HiNa hanno inoltre cercato fin da subito di ottimizzarne la batteria, utilizzando la struttura UE (Unitized Encapsulation), una sorta di nido d’ape a celle cilindriche, che minimizza l’uso di materiale e ne massimizza il volume. L’UE di JAC è simile alla batteria Blade di BYD, utilizzata nei veicoli elettrici Toyota, Kia e Ford. Può anche essere paragonato alla tecnologia CTP (cell-to-pack) di CAT.

Intanto, sempre in Cina, anche Farasis Energy in collaborazione con JMEV, un marchio di veicoli elettrici di proprietà di Jiangling Motors Group, ha prodotto un modello alimentato da batterie agli ioni di sodio il 28 dicembre. Secondo la scheda tecnica l’auto ha un’autonomia di 251 chilometri, una batteria da 21,4 kWh e un costo base di 58.800 RMB (7.550 euro).

Farasis Energy ha annunciato che lancerà una nuova generazione di batterie agli ioni di sodio nel 2024 con una densità energetica di 160-180 Wh/kg, con la prospettiva di portare questo valore a 180-200 Wh/kg entro i prossimi due anni.

Le batterie al sodio sono una valida alternativa alla tecnologia dominante degli ioni di litio, al punto che HiNa Battery punta a estendere la sua soluzione ad altri tipi di veicoli elettrici come camion, bus e scooter.

Finora le batterie NA-ion hanno avuto poca fortuna in campo automotive, a causa soprattutto della minore densità energetica. Problema sul quale stanno lavorando diversi colossi cinesi.

Altri vantaggi del sodio comprendono una durata maggiore della batteria, ricarica più veloce e con minore degrado tra i vari cicli. Questi accumulatori sono inoltre considerati molto sicuri, perché tendono a surriscaldarsi di meno.

(immagine di copertina di: JustAnotherCarDesigner – Opera propria, CC BY-SA 4.0)

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