L’Unione Europea dovrà puntare almeno a 7 milioni di punti di ricarica per i veicoli elettrici, rispetto ai 3,9 ipotizzati dalla Commissione.

Molti di più del previsto perché serviranno per sostenere la circolazione di un numero in crescita dei veicoli elettrici previsti nel 2030, stimati in 34,4 milioni elettrici (BEV) e 13,7 milioni ibridi plug-in (PHEV).

Questo è quanto emerge dalle stime pubblicate da Acea, Associazione europea dei produttori di automobili, che rappresenta i 16 principali produttori di automobili, camion, furgoni e autobus d’Europa.

Secondo l’associazione, gli ambiziosi obiettivi di riduzione di CO2 devono essere accompagnati da obiettivi obbligatori altrettanto ambiziosi per i punti di ricarica e anche per le stazioni di idrogeno in tutti i 27 Stati membri dell’UE.

L’associazione, sulla base del proprio Position paper “Proposal for the Alternative Fuels Infrastructure Regulation” (allegato in fondo), ha pubblicato un factsheet per evidenziare l’inadeguatezza della proposta della Commissione rispetto alle necessità dei veicoli elettrici nel 2030.

Tra le priorità evidenziate all’interno del documento, oltre all’aumento dei punti di ricarica, i 27 Paesi dell’UE dovranno prevedere un aumento della potenza media per caricatore normale (di 11 kW rispetto ai 7,7 stimati dalla Commissione) e per caricatore rapido (di 185 kW contro i 104 kW stimati inizialmente).

Questo anche considerando che in futuro ci sarà un parco circolante di veicoli elettrici più potenti e più esigenti in termini di consumo, con una media di 20 kWh per 100 km, rispetto ai 12 kWh stimati dall’UE.

La percentuale di punti di ricarica presso le stazioni di rifornimento pubbliche dovrà essere aumentata al 60% rispetto a quella prevista dalla Commissione (40%).

Acea fa sette raccomandazioni per adeguare l’europea Alternative Fuels Infrastructure Regulation, alle reali necessità delle auto e dei furgoni elettrici nel 2030:

  • aumentare il livello di potenza necessaria per la ricarica pubblica
  • allineare la tempistica di attuazione della rete centrale TEN-T con quella della rete globale TEN-T, aumentando al contempo la potenza complessiva installata per punto di ricarica
  • introdurre un parametro di densità per i punti di ricarica
  • stimolare l’implementazione della ricarica rapida
  • tenere in considerazione le specificità dei furgoni
  • ridurre la distanza massima tra le stazioni di rifornimento di idrogeno (da 150 a 100 km entro il 2027) e accelerare il loro dispiegamento.

Position paper (pdf)