L’anno inizia con una produzione mensile da rinnovabili grosso modo in linea con il gennaio 2017: 7,78 TWh contro i 7,74 TWh di un anno fa.

Come si può vedere dalla tabella di Terna (vedi rapporto mensile allegato), a gennaio cresce solo l’eolico (+9,7%), mentre tutte le altre fonti, incluso il termoelettrico (-987 GWh rispetto a dicembre 2017) sono in calo.

Rispetto a gennaio 2017, diminuisce la produzione nazionale (-15,1%), mentre la domanda scende del 2,8%, ma va ricordato che lo scorso anno le basse temperature avevano comportato una maggiore richiesta di elettricità (gennaio 2017 è stato il secondo mese dell’anno per consumi dopo luglio).

Lo scorso mese sono cresciute in maniera importante soprattutto le importazioni di energia elettrica, più del doppio rispetto ad un anno fa, con un conseguente forte aumento del saldo con l’estero (+259,5%), visto anche il calo dell’export (si vedano anche i dati GME).

A gennaio 2018 la produzione nazionale netta, pari a 23,1 TWh, è composta, pertanto, dal 33,6% da rinnovabili e il restante 66,4% da fonti fossili. Sulla domanda elettrica del mese le rinnovabili pesano invece per il 28,3% (erano al 27,4% nel gennaio 2017).

A livello territoriale, Terna evidenzia che, rispetto ad un anno fa, il fabbisogno di elettricità è in diminuzione ovunque: nella zona Nord (-1%), al Centro (-3%), al Sud (-6,1%) e nelle isole (-5,7%).

Nel mese di gennaio 2018 la punta in potenza è stata registrata mercoledì 17 alle ore 12 ed è stata di 50.808 MW (-6,9% rispetto al picco di un anno fa). Alla punta, la produzione da rinnovabili ha contribuito alla copertura del fabbisogno per il 38%, la produzione termica per il 49% e la restante parte il saldo estero (vedi grafico a torta).

 

I dati aggiornati del 2017

Rifacciamo un passo indietro e rivediamo l’andamento della produzione, della domanda elettrica e il contributo delle fonti rinnovabili nel 2017, alla luce di piccolissime variazioni che il GSE sta elaborando sui dati pregressi (vedi anche Rinnovabili in Italia: calo nel 2017, ma record di produzione del fotovoltaico).

Le fonti rinnovabili, che hanno contribuito per una quota del 32,3% alla domanda elettrica annuale (pari a 320,4 TWh), in discesa rispetto agli passati, hanno generato 103,4 TWh, in calo di oltre 16 TWh rispetto al 2014 (vedi grafico).

A pesare è il forte decremento della produzione idroelettrica: rispetto al 2014 il gap è di 22 TWh, non compensato dalle nuove fonti, FV ed eolico.

Sulla produzione nazionale elettrica le energie rinnovabili hanno contribuito per una quota pari al 36,3%.

La percentuale della produzione da fotovoltaico (con il record di 24,8 TWh generati lo scorso anno) sulla domanda risulta del 7,7%.

Nel grafico la quota percentuale delle diverse fonti rinnovabili sul fabbisogno elettrico in Italia dal 2014 al 2017.

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