Oggi siamo tutti più consapevoli di quanto sia utile risparmiare energia elettrica, sia per il nostro portafoglio che per l’ambiente. Su tutti gli elettrodomestici principali la classe energetica è riportata in bella mostra e in questo modo possiamo avere un’idea, seppur vaga, della “bontà” dal punto di vista energetico dell’oggetto che stiamo utilizzando.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi ci risulta difficile capire quanta energia stiamo consumando nella nostra abitazione. Nessuno ci dice se abbiamo lasciato inavvertitamente acceso qualche apparecchio o se stiamo per superare oltre il limite consentito il valore di potenza contrattuale. Se lo abbiamo superato per più di 2-4 minuti, invece, ce ne accorgiamo perché interviene il contatore a ricordarcelo lasciandoci al buio.

A pensarci bene, mentre possiamo essere sempre consapevoli delle quantità e del prezzo dei beni di consumo che entrano nella nostra casa (si pensi ad esempio ai prodotti alimentari), difficilmente riusciamo ad avere un’indicazione immediata di quanta energia elettrica stiamo consumando e di quanto stiamo spendendo. È vero che il contatore elettronico potrebbe darci una mano, in quanto permette di visualizzare la potenza in transito e l’energia consumata, ma questo apparecchio è spesso collocato in luoghi poco agevoli come il vano cantina o il confine della proprietà, per cui risulta piuttosto scomodo consultarlo quando occorre.

La risposta a queste esigenze potrebbe essere un sistema di Home Automation, il quale oltre a fornirci le informazioni necessarie potrebbe tenere sotto controllo i carichi elettrici principali: l’illuminazione, il riscaldamento e svolgere anche altre funzioni come il monitoraggio antintrusione. Tuttavia non tutti gli utenti se la sentono di sobbarcarsi gli oneri per l’automazione della propria casa e preferiscono invece iniziare con qualcosa di più semplice. In questi casi può essere allora utile installare sul quadro elettrico principale dell’abitazione un analizzatore di rete monofase, attraverso il quale, con una minima spesa, è possibile capire quanta energia elettrica stiamo consumando.

Sul mercato è possibile trovare questi apparecchi in diversi formati e con diverse caratteristiche. Nel seguito sono elencate le funzioni principali che potrebbero tornare utili, alcune delle quali possono essere disponibili o meno a seconda del prodotto in esame.

Misura della potenza

Sicuramente è la funzione più importante in quanto ci indica in ogni momento quanto stiamo consumando. Occorre però accertarsi che il dato sia ben leggibile sul display (porta del quadro elettrico trasparente) e l’apparecchio sia ubicato in una posizione comoda. In questi casi, basta una semplice occhiata per capire se sta funzionando un carico importante. Ad esempio, prima di uscire di casa possiamo accorgerci se inavvertitamente abbiamo lasciato acceso il condizionatore o il forno elettrico.

Allarme superamento potenza massima

I contatori elettronici Enel staccano l’utenza (cioè ci lasciano al buio) quando la potenza assorbita supera di una certa percentuale la potenza contrattuale per più di 2-4 minuti. Ad esempio, con una potenza contrattuale di 3 kW, se il consumo supera 4,1 kW il contatore stacca dopo un tempo non inferiore a 2 minuti e deve essere poi ripristinato manualmente. Se il nostro analizzatore di rete dispone di un allarme acustico tarabile, è sufficiente impostarlo su un valore di poco inferiore al valore da non superare (4,1 kW nell’esempio) per essere avvertiti in caso di consumo eccessivo e avere quindi almeno 2 minuti di tempo per spegnere le utenze che riteniamo essere meno importanti.

Misura dell’energia consumata

A seconda dei casi, l’energia può essere conteggiata su base giornaliera, settimanale o su periodi più lunghi. Questo ci aiuta a capire da dove vengono i consumi elettrici di maggiore entità e a cercare di risparmiare dove è possibile.

Valorizzazione economica dell’energia consumata

Questo calcolo potrebbe non essere facile da impostare, in quanto attualmente il costo delle componenti energetiche non è costante, ma dipende dai consumi. A partire dal 2018, quando si prevede che le componenti della bolletta elettrica saranno invece proporzionali al consumo, sarà possibile utilizzare correttamente questa funzione in tutti gli analizzatori di rete che la prevedono.

Misura della tensione e della corrente

Queste misure possono servire per capire se la rete elettrica è stabile o presenta delle variazioni di tensione di una certa ampiezza.

Connettività wireless e GSM

Questa funzione potrebbe avere una certa utilità, soprattutto quando è in grado di segnalare tempestivamente il superamento della potenza massima e il conseguente distacco dell’impianto. Essa consente quindi di intervenire, anche se si è fuori casa, in un tempo sufficiente a salvaguardare ad esempio il contenuto del frigorifero e del congelatore.

Un ultimo consiglio, che riguarda le abitazioni nuove o soggette a rifacimento dell’impianto elettrico, può essere dato sulle dimensioni del quadro elettrico. Si consiglia di dimensionarlo generosamente (almeno 24 posizioni su guida DIN), per poter avere più linee in partenza sezionabili e dar modo di installare sia un analizzatore di rete che eventuali altre apparecchiature.