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Climatizzazione invernale ibrida, guida alla detrazione 2018

Per la sostituzione totale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con impianti ibridi dotati di pompa di calore integrata con caldaia a condensazione è prevista fino al 31 dicembre 2018 una detrazione fiscale del 65%. Vediamo come funziona.

Per la sostituzione totale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con impianti ibridi dotati di pompa di calore integrata con caldaia a condensazione è prevista fino al 31 dicembre 2018 una detrazione fiscale del 65%.

Grazie a una guida ENEA facciamo il punto sul funzionamento di questa detrazione.

Chi può accedere

Tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio;
  • In luogo delle detrazioni i beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito.

Per quali edifici

  • alla data della richiesta di detrazione, devono essere “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • devono essere dotati di impianto termico, come definito dallaFAQ n.24 dell’ENEA;

Entità del beneficio

 Come detto, è possibile detrarre il 65% delle spese totali sostenute; il limite massimo di spesa ammissibile è di 30.000 € per unità immobiliare.

Requisiti dell’intervento

  • Il sistema ibrido deve essere costituito da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro; – Si ritiene che, ai sensi dell’Allegato I al DM 06.08.09, il rapporto tra la potenza termica utile nominale della pompa di calore e la potenza termica utile nominale della caldaia deve essere ≤ 0,5; – il COP della pompa di calore deve essere almeno pari ai pertinenti valori minimi, fissati nell’allegato I al DM 06.08.09; – la caldaia deve essere del tipo a condensazione ed avere rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale (2)≥ 93 + 2 log(Pn) (3);
  • per valori di Pn > 400 kW, nel calcolo del logaritmo, si applica il limite massimo corrispondente a 400 kW; – ove tecnicamente possibile, sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica corredate dalla certificazione del fornitore, ovvero di altro sistema di termoregolazione per singolo ambiente, con l’esclusione degli impianti di climatizzazione invernale, progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiore a 45 °C;(4) – per impianti di potenza utile della caldaia ≥ 100 kW il sistema di distribuzione è messo a punto ed equilibrato in relazione alle portate.

Spese agevolabili

Assicurate le condizioni su esposte:

  • smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente, parziale o totale;
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente con un impianto ibrido;
  • spese per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
  • spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.

Documentazione necessaria

Da trasmettere all’ENEA

Scheda descrittiva dell’intervento, inviata esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui sono terminati i lavori (per il 2018: http://finanziaria2018.enea.it), entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere.

Da conservare

Impianti di potenza utile nominale della caldaia <100 kW:

Certificazione del fornitore (o produttore o importatore) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra;

Impianti con potenza utile nominale≥100 kW:

Asseverazione redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale) attestante il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra.

E inoltre, per tutti gli impianti:

  • originale della documentazione inviata all’ENEA, debitamente firmata;
  • schede tecniche.

Documentazione di tipo amministrativo:

  • fatture relative alle spese sostenute;
  • ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
  • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.