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Rinnovabili vs fossili e le ipocrite leggi del mercato

Il modello liberista chiede alle rinnovabili di competere sul mercato alla pari con le fonti convenzionali. Anche i fautori delle energie pulite sembrano uniformarsi a questo ‘pensiero unico’. Un approccio che fa il gioco dei grandi produttori di energia che possono attaccare incentivi e benefici alle rinnovabili. Ma le basi di partenza non sono le stesse.

Il mondo delle rinnovabili rischia spesso di giocare le sue sfide al ribasso. Qualcuno la chiamerebbe ‘sudditanza psicologica’ nei confronti dei produttori delle fonti energetiche convenzionali. Sentiamo sempre le solite frasi: “Le rinnovabili devono stare sul mercato” (quale?); “il loro prezzo è ancora troppo elevato” (rispetto a cosa?); “devono ancora abbassare i loro costi per diventare competitive”. Le fonti pulite, secondo la gran parte degli osservatori di entrambe le sponde (detrattori, ma anche fautori), devono conformarsi al modello economico liberista, competere nel mercato dell’energia dove l’unico parametro di valutazione resta il prezzo.

Fuori dai tecnicismi di cui spesso ci occupiamo su questo sito, ancora una volta dobbiamo chiarire che la questione se spingere o meno le rinnovabili non è tecnologica e nemmeno economica, ma solo di natura politica e strategica. Una scelta che si orienti verso la protezione dell’ambiente e la sicurezza energetica. A cascata poi arriveranno gli altri benefici: industriali, occupazionali, sanitari e nel medio-lungo termine, infine, ancora economici.

Sappiamo che la liberalizzazione in questi anni non ha prodotto gli effetti desiderati e c’è stata una confusa equiparazione tra liberalizzazione e privatizzazioni, ad esempio delle reti, che dovrebbero essere invece di interesse pubblico. Oggi chi ha la proprietà delle reti può condizionare il mercato elettrico, indirizzandolo più spesso verso la generazione centralizzata e dunque ‘non rinnovabile’. Qui il discorso sarebbe troppo complesso, ma tutto ciò non consente, almeno in tempi rapidi, un più profondo cambiamento del sistema energetico.

Le rinnovabili devono stare sul mercato, si dice, ma poi i grandi gruppi elettrici chiedono al governo garanzie (vedi capacity payment) per i loro investimenti passati, spesso avventati. E ovviamente, in nome dell’equità, chiedono drastici ridimensionamenti a incentivi e benefici (vedi la querelle sul pagamento degli oneri di rete e di sistema) per le rinnovabili. Dov’è allora l’economia di mercato tanto reclamata quando si parla di energie pulite? Chiedono il libero mercato quando coincide con i loro interessi e lo evitano se invece li va ad erodere.

Poi c’è la questione ‘prezzo’. La teoria economica attualmente vincente è concorde che il prezzo sia l’unico fattore razionale nelle decisioni di comportamento. Ma veramente qualcuno ritiene che il prezzo sia il solo elemento di valutazione da parte di un consumatore? Non esisterebbero allora né la pubblicità né alcuna decisione personale. Come affermano alcuni sociologi, in questo caso si avrebbe una società senza cultura.

Ogni tanto vale la pena ricordarlo: la produzione e il consumo di energia ha anche implicazioni fondamentali di carattere politico-strategico, sociale, ambientale, tutti elementi che sono di fatto esclusi nelle valutazioni di investimento. Se non fossimo accecati da un approccio pseudo-economicista e liberista consideremmo tutto ciò, al contrario, altamente irrazionale. Uno studioso dell’economia di mercato, Wilhem Röpke, criticava ‘il perfezionismo teorico’ secondo cui “la concorrenza dipende da condizioni di cui è già chiara a priori la quasi totale inesistenza nella realtà economica”. Röpke ammoniva che gli interessi dell' intera società non posso essere tenuti fuori, spiegando che serve sempre un freno alla concorrenza quando i ricavi di chi vende e il vantaggio di prezzo di chi consuma non hanno più rapporti con il costo che la società nel suo complesso è chiamata a sostenere.

Incentivi e benefici alle fonti pulite di energia vanno certamente modellati con giudizio e ben governati (l’approccio schizofrenico di questi anni non è positivo) e allo stesso modo esse possono essere considerate parte di un nuovo sistema energetico in divenire, anche con alcuni oneri da sostenere. Va bene. Vogliamo perciò che le rinnovabili siano dentro questo mercato e che si affermino dentro questo modello energetico-economico? Prima però dobbiamo ripristinare le pari opportunità e avere una corretta visione d’insieme.

Come spiegava qualche anno fa Hermann Scheer, “perfino abolendo immediatamente tutti i sussidi e i privilegi concessi alle fonti fossili e al nucleare non sarebbero comunque garantiti gli stessi livelli di partenza". Potrebbero essere restituiti o annullati i sussidi decennali che hanno ricevuto i produttori di energia da fonti convenzionali? Oppure qualcuno ritiene che da domani vengano internalizzati nel costo delle diverse fonti di energia i persistenti danni economici prodotti su ambiente, aria e persone da impianti di generazione a fonti fossili e nucleari? Non c’è mai una vera neutralità nell’optare per una fonte energetica o l’altra. Il prezzo dunque non ci dice tutto.

L’uguaglianza tra le fonti presupporrebbe una comparabilità che non esiste. Anche a livello microeconomico è difficile confrontare fonti fossili e fonti rinnovabili; le prime hanno costi fissi per impianti e infrastrutture e costi variabili per i combustibili, per il trasporto e lo smaltimento (una filiera molto lunga); le secondo hanno i costi fissi per gli impianti ma costi variabili pressoché azzerati (ad eccezione delle bioenergie) e con una catena di approvvigionamento molto corta. Esistono allora metodi di calcolo per rilevare le differenze in modo corretto?

Due dati potrebbero sostenere una policy energetica, non più miope, che dovrebbe guardare alla sicurezza energetica e ambientale del paese e optare per uno spostamento della fiscalità dal lavoro e dalla imprese verso chi inquina.

Si dimentica ad esempio che in Italia nel 2012 abbiamo speso oltre 66 miliardi per importare energia fossile (petrolio, carbone e gas). E se aggiungiamo tutte le altre materie prime, il nostro deficit arriva sui 110 miliardi di euro, cioè circa 70-80 miliardi di esborso (in un solo anno) in più di quanto non dovevamo pagare 10 anni fa. (Ugo Bardi, da blog de Il Fatto Quotidiano). Non è questo uno dei fattori principali della crisi economica in atto?

Poi la questione sussidi diretti e indiretti alle fonti fossili. Secondo un recente dossier di Legambiente ogni anno nel nostro paese sarebbero pari a circa 12 miliardi di euro. Per la IEA, a livello mondiale sono pari a 544 miliardi di $, cioè cinque volte quelli alle fonti rinnovabili. E parliamo sempre di un solo anno. E se guardassimo anche indietro a quanto ammonterebbero?

Vogliamo continuare a parlare ancora di economia mercato per motivare o meno la spinta dell’energia rinnovabile o non sarebbe meglio iniziare a utilizzare argomentazioni meno ipocrite?





Commenti

certo, dici bene, solo che

certo, dici bene, solo che replichi sempre su un'inezia rispetto a quello di cui si dice, in un post di 50 righe, con dieci concetti, replichi sul "saluto finale"....

@enri "poi con calma

@enri

"poi con calma spiegherai anche cosa vuoi dimostrare, cosa c'entra con il topic dell'articolo, e cosa allora "

Amico mio... se tu non hai tempo/voglia/intelligenza sufficiente a leggere tutti i commenti e' chiaro che dovresti astenerti dal partecipare alla discussione... io ho semplicemente replicato al commento di "consoler" che ha citato il biogas... quanto a chi tratta gli altri come se fossero tutti scemi devi anche li andare a leggere gli interventi di "consoler"...

Ad ogni modo... il topic dell'articolo e' rinnovabili vs fossili... ed io e consoler abbiamo discusso (con interventi di altri) proprio di quello... quindi e' assolutamente IN topic, non OFF topic.

Riprenditi quanto prima.

R.

contradditor K

robertok06 - 02/12/2013 - 16:35
perchè ti preoccupi della co2?
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... TOC...TOC!...anybody home??? Forse perche' oltre alla CO2 la combustione di fossili immette in atmosfera anche particolato, metalli pesanti, tonnellate di uranio e torio, ozono, ossidi di azoto e zolfo (e relative piogge acide), etc...?
Riprova.

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vedi, l'altro ieri della CO2 non ti preoccupavi proprio!!!oggi hai cambiato idea!hahaha

poi con calma spiegherai

poi con calma spiegherai anche cosa vuoi dimostrare, cosa c'entra con il topic dell'articolo, e cosa allora -se nulla ha senso- bisognerebbe fare SECONDO TE, visto che sembra che tutti sbagliano o sono scemi, tranne te......

@ Enri se il biogas è biogas,

@ Enri

se il biogas è biogas, il ciclo della co2 è neutrale.
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Ma neanche per idea!... devi calcolare il ciclo completo, Life Cycle Analysis, come fanno proprio nel documento svizzero che ho linkato.
Se produci biogas con deiezioni animali devi tener conto delle emissioni del ciclo completo di crescita degli animali stessi, la produzione di ammoniaca, per esempio...
Riprova... magari dopo esserti informato un minimo... se devi rispondere tanto per rispondere e fare la figura del piccione puoi anche astenerti.

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poi come sai la co2/km per le auto dipende....dall'auto.
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E anche questo e' spiegato nel documento sopracitato... fanno il calcolo assumendo... indovina un po'?... che la vettura sia la stessa per tutti i tipi di carburante... assumono persino che trasporti 1,6 passeggeri. Di nuovo... basta leggere quello che si vuole commentare prima di dar aria alla bocca.

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Per finire, sei tu il primo che dici che la co2 è innocua.....perchè adesso ti preoccupi tanto della co2?
bah.
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A dire il vero io NON dico che sia innocua, dico che ha una vita media in atmosfera di decine di migliaia di anni e che quindi pensare di fermare il riscaldamento globale abbassando le emissioni non ha alcun senso, specialmente se lo si fa utilizzando tecnologie farlocche come il FV, che da quando esiste non ha permesso di risparmiare neanche un grammo di CO2.
Riprova.

--------------
... Hai fatto il solito giochino, una bella ricerca (ben fatta) per lo più in tedesco, che dice l'opposto di quello che vuoi dire tu, o meglio...in ogni caso, ti riporto le conclusioni della tua ricerca:
USING BIOGAS FROM NON WASTE SUBSTRATES AS VEICLE FUEL INSTEAD OF USING CONVENTIONAL FUEL HAS SOME BENEFITS...REGARDING CARBON FOOT PRINT. ALTRO GRANCHIO?
allora, vuoi che te la spieghiamo....o te la leggi e ti fai i dentini da solo, criticator sKortese?
--------------
Eh!... perche' io non ho forse scritto "sono marginalmente minori"?

Ripeto: se vuoi dare aria alla bocca tanto per farlo puoi astenerti... quello che sostengo portando a prova di quanto sostengo dei documenti seri e' chiaro per i non minus habens... confronta con quanto scritto da "Consoler", che pensa che basta bruciare legna nel caminetto e non ci sono emissioni!... probabilmente lo credi pure tu, vero genio incompreso?

Vai, pascola.

R.

ovviamente e per evitare

ovviamente e per evitare fraintendimenti, visto che io tento di non offendere, pur non essendo d'accordo con robertok,
"mister vuoto cosmico" non è riferito alla persona, ma alla frase "vuoto cosmico" di Robertok. Poteva essere equivoco e se così è stato...saluti.

ue mister vuoto cosmico, se

ue mister vuoto cosmico, se leggessi le conclusioni....hai preso un'altro granchio!

se il biogas è biogas, il

se il biogas è biogas, il ciclo della co2 è neutrale.
poi come sai la co2/km per le auto dipende....dall'auto.
Per finire, sei tu il primo che dici che la co2 è innocua.....perchè adesso ti preoccupi tanto della co2?
bah.
quanto al "dare i numeri", ho già avuto un assaggio delle tue interpretazioni...ma non rivanghiamo il passato!o forse volevi "criticare" tanto per criticare? Hai fatto il solito giochino, una bella ricerca (ben fatta) per lo più in tedesco, che dice l'opposto di quello che vuoi dire tu, o meglio...in ogni caso, ti riporto le conclusioni della tua ricerca:
USING BIOGAS FROM NON WASTE SUBSTRATES AS VEICLE FUEL INSTEAD OF USING CONVENTIONAL FUEL HAS SOME BENEFITS...REGARDING CARBON FOOT PRINT. ALTRO GRANCHIO?
allora, vuoi che te la spieghiamo....o te la leggi e ti fai i dentini da solo, criticator sKortese?

"ENRY"!

@enry

macche' estremismi!... macche' numeri!... si tratta di citare DATI e STUDI seri, e non fare demagogia spicciola basata sul vuoto cosmico, ciccioooo!!!

Fatti i dentini con questo... fig.4.2... e spiegalo al sodale salva-umanita' Consoler se riesci:

http://www.esu-services.ch/fileadmin/download/publicLCI/stucki-2011-biog...

... media delle emissioni LCA del biogas circa 120 gCO2/km... marginalmente meglio del gas naturale fossile (25%), e dei diesel fossili (50%)... a leggere lui, Consoler, sembrava che la sua macchina a biogas non inquinasse proprio... un piccolo reality check.

Voila'! :-)

R.

robi!

ma che dici?:-)
a furia di estremizzarti...inizi a dare i numeri!
mah
boh.

@Marco Risparmiami la

@Marco
Risparmiami la ramanzina, non ho tempo sa préféré vin altri trolls... il biogas utilizzato per autotrazione produce da 90 a 150 CO2/km... sto citando a memoria un rapporto Dell'agenzia federalesvizzera sulle emissioni LCA.
Copia/link a disposizione.
R.

evgalois

in genere scrive cose molto perspicaci.
Queste ultime che ha detto però....no: la sua auto ibrida non è che, semplicemente, brucia meno benzina rispetto ad un'altra auto di pari categoria?
vicino a casa mia ci sono condomini con impianto fv condominiale, peraltro spesso impianti rinnovabili sono obbligatori nelle nuove costruzioni.
dunque...sembra una difesuccia d'ufficio il suo commento....e non serve aggiungere altro.

@Consoler: "Se tutto

@Consoler:
"Se tutto ragionassimo come te saremmo tutti in giro a cavallo. Per la cronaca ho una macchina metano ( quindi pronto per il biogas se si trovasse ),"

Bene, tu hai una macchina a combustibile fossile, io invece ho una ibrida-elettrica da 3 anni. Come dire, c'è chi chiacchiera e chi fa.

Tu perchè non hai comprato un'auto elettrica come stai sostenendo?

"un rismaldamento a legna/solare termico e impianto fotovoltaico sul tetto..."

Pensi che la famiglia media che vive in condominio in appartamenti di tre stanze si possa permettere riscaldamento legna/solare e impianto fotovoltaico sul tetto? Tra l'altro sono gli stessi che in bolletta devono pagare gli incentivi che "tu" ricevi ed essere persino additati come consumatori di energia da fossili.

Gli eco-integralisti sembrano tanto una moderna Maria-Antonietta: "il popolo ha freddo? Che installi pannelli fotovoltaici e camini a legna".

@robertok06

Scusa, robertok06, ma se scrivi

"Fossile" nel senso che produce CO2, ovviamente...

è meglio che ti compri un dizionario e ricominci a studiare da 0 prima di postare altri commenti. Uno che inizia un commento/risposta con una castroneria del genere ha già chiarito tutto sulla validità del suo intervento.
Saluti

@Consoler - 05/12/2013 -

@Consoler - 05/12/2013 - 16:03
"Fossile" nel senso che produce CO2, ovviamente...
Che il saldo sia zero (ma solo se fatto in maniera sostenibile, senno' non e' zero) non vuol dire che non emetta altre cose che non sono solo CO2 bilanciata.
Che la filiera sia sviluppata sul territorio nazionale e' cosa buona e giusta, che possa mandare avanti anche solo una frazione del paese intero e' sicuramente impossibile. Il biogas prodotto con gli scarti delle porcilaie e' "bilanciato"?

"Lo si produce, al contrario del petrolio, del carbone e dell'uranio che tanto sostieni. Dove sarebbe il fossile?"
Spiegato sopra... quanto a carbone e petrolio io sono anni che dico che la produzione di energia elettrica con il primo dovrebbe essere fermata appena possibile, idem per il secondo per quel che riguarda l'elettricita' ed il riscaldamento... ma non certo per l'autotrazione... in attesa di una improbabile vettura a FV, o preferisci a legna?... ahahahaha....

"Lo sputare su tutto ( "il cavallo mi piacerebbe perchè naturale" è classica tecnica di chi non ha argomentazioni."
No, guarda, di argomenti ne ho anche troppi per te/voi rinnovabilisti!... il fatto che ne ripeta alcuni spesso significa solo che non riuscite a rispondere alle mie obiezioni su di essi... vedasi la non produzione del FV OGNI NOTTE, per esempio.

"Semplicemente mi piace vivere bene sapendo che lascio ai miei figli un mondo pulito e migliore di come l'ho trovato senza rinunciare alla comodità."
Eh!... ma se la tua percezione della realta' e' fortemente distorta dall'ideologia non e' colpa mia, amico mio... vedi sotto...
Tutto il FV mondiale installato fino ad adesso non ha ancora fatto risparmiare UN SOLO GRAMMO di CO2 al pianeta!... basta informarsi un po'. La filiera e' ancora in passivo, almeno per un paio di anni.

"Tu invece professi tecnologie del secolo scorso come il paradiso. Immagino che a casa tua anche la tv col tubo catodico sia migliore degli lcd, o le connessioni su rame meglio della fibra ottica..."
A dire il vero non mi faccio mancare niente di niente, non preoccuparti...

"Poi legna e fotovoltaico potranno anche non essere universalmente sfruttabili, ma me la rido quando sento quanto pagano di riscaldamento certe capre che solo 2 o 3 anni fa hanno messo una "modernissima ed efficientissima caldaia a gasolio o metano" salvo poi bruciarsi l'efficienza in 1 anno con l'aumento del combustibile..."

Beh... avendo detto no ad almeno una quota di riscaldamento elettrico da nucleare non vi restano tante altre possibilita'... immagina la qualita' dell'aria se anche solo meta' delle famiglie milanesi si riscaldassero come fanno quelli intelligenti che si firmano "consoler"!... cough!... cough!... ma tanto e' "CO2 a bilancio zero", no? ... ahahahaha...

"Io coi soldi che risparmio e guadagno dagli incentivi ci faccio le vacanze ogni anno invece di farle fare a Scaroni o Conti..."
Eh!... sentivo giusto stamattina al TG, mentre facevo colazione, che in Italia si pagano 21 milioni di pensioni, per un totale annuale di 265 miliardi di Euro... fanno poco piu' di 1000 Euro/mese di media... ma ci sono MILIONI di pensionati a 500 Euro/mese... tu, dall'alto della tua superiorita' morale (spocchia "ambientalista"), dopo aver cercato malamente di farmi la morale, ti vanti di farti pagare i tuoi inutili kWh fotovoltaici e le tue vacanze dalle bollette di questi pensionati!

CLAP! CLAP! CLAP!

R.

@berlen: "Oppure qualcuno

@berlen:

"Oppure qualcuno ritiene che da domani vengano internalizzati nel costo delle diverse fonti di energia i persistenti danni economici prodotti su ambiente, aria e persone da impianti di generazione a fonti fossili e nucleari?"

Riguardo ai fossili siamo d accordo, per il nucleare proprio NO... forse leggere meno depliant/comunicati stampa di GreenPiss e piu' articoli scientifici seri potrebbe portare ad una analisi piu' aderente alla realta' DEI FATTI.
Si puo' cominciare con questo:

http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/es3051197?source=cen

"Prevented Mortality and Greenhouse Gas Emissions from Historical and Projected Nuclear Power", Pushker A. Kharecha * and James E. Hansen
NASA Goddard Institute for Space Studies and Columbia University Earth Institute, 2880 Broadway, New York, New York 10025, United States

pubblicato su Environmental Science and Technology, 2013, 47 (9), pp 4889–4895

... che si puo' riassumere con questo breve estratto:

"Using historical production data, we calculate that global nuclear power has prevented an average of 1.84 million air pollution-related deaths and 64 gigatonnes of CO2-equivalent (GtCO2-eq) greenhouse gas (GHG) emissions that would have resulted from fossil fuel burning."

Buona lettura!

R.

@robertok IL metano non è

@robertok

IL metano non è "fossile". è fossile quello che si estrae dai giacimenti. Il biometano ( chimicamente identico, ma non devo certo spiegartelo io ) è rinnovabile perchè prodotto da digestione controllata di quelli che sono scarti vari.
Detto senza troppi giri, la co2 emessa sarebbe comunque stata emessa con la decomposizione naturale degli scarti ed oltretutto è a saldo zero. Gli inquinanti sono inferiori a qualunque combustibile liquido. La filera si sviluppa interamente su territorio nazionale, è politicamente e quantitativamente sicuro e gestibile. Insieme a idroelettrico e al combustibile da biomassa è gestibile, prevedibile e continuativa esattamente come una turbogas qualunque.
Col solare ti attacchi alla non prevedibilità, qui ad un improbabile essere fossile? Lo si produce, al contrario del petrolio, del carbone e dell'uranio che tanto sostieni. Dove sarebbe il fossile?

Lo sputare su tutto ( "il cavallo mi piacerebbe perchè naturale" è classica tecnica di chi non ha argomentazioni. Semplicemente mi piace vivere bene sapendo che lascio ai miei figli un mondo pulito e migliore di come l'ho trovato senza rinunciare alla comodità. Tu invece professi tecnologie del secolo scorso come il paradiso. Immagino che a casa tua anche la tv col tubo catodico sia migliore degli lcd, o le connessioni su rame meglio della fibra ottica...

Poi legna e fotovoltaico potranno anche non essere universalmente sfruttabili, ma me la rido quando sento quanto pagano di riscaldamento certe capre che solo 2 o 3 anni fa hanno messo una "modernissima ed efficientissima caldaia a gasolio o metano" salvo poi bruciarsi l'efficienza in 1 anno con l'aumento del combustibile... Io coi soldi che risparmio e guadagno dagli incentivi ci faccio le vacanze ogni anno invece di farle fare a Scaroni o Conti...

@berlen "... in Italia nel

@berlen

"... in Italia nel 2012 abbiamo speso oltre 66 miliardi per importare energia fossile (petrolio, carbone e gas). "

Eh!... e quindi?... nel 2012 in Italia avete speso 6,4 miliardi di Euro in "incentivi"al FV per produrre una frazione INFINITESIMA dell'energia che i 66 miliardi di import di petrlio, carbone e gas hanno generato!...

Questo confronto fra valori assoluti dei costi senza considerare l'energia prodotta in cambio di essi E' VERGOGNOSO!

R.

@consoler "Se tutto

@consoler

"Se tutto ragionassimo come te saremmo tutti in giro a cavallo."
Eh!... come quando l'umo viveva in equilibrio con la natura!... cosa potresti volere di meglio?

"Per la cronaca ho una macchina metano ( quindi pronto per il biogas se si trovasse ),"
Il metano e' "fossile" o sbaglio? I biogas sono altamente inquinanti e producono disastri ambientali praticamente ovunque, basta informarsi... per non parlare delle emissioni della catena di produzione.

"un rismaldamento a legna/solare termico e impianto fotovoltaico sul tetto..."
Il riscaldamento a legna NON e' sostenibile a livello nazionale, ed e' fonte di emissioni di tutti i tipi, quanto al tuo impianto FV sul tetto oltre ad essere una delle forme piu' patetiche di produzione di energia elettrica che la mente umana abbia mai concepito, immagino che tu versi i proventi dei RIDICOLI "incentivi" a comunita' di aiuto dei paesi poveri, giusto?... o forse te li metti in saccoccia, come fa l'"ambientalista" quadratico medio italiota?

Riprova.

R.

Il futuro sarà pieno di cose

Il futuro sarà pieno di cose nuove, l'energia che produrremo sarà più pulita e la useremo con più efficienza rispetto ad oggi su questo non c'è dubbio, è sempre stato così.

La questione è che il cambiamento non va forzato con piglio ideologico/dirigistico perchè le fonti rinnovabili non sono un 'fine' e non sono certo la soluzione dei problemi del Paese, possono essere parte della soluzione se utilizzate soppesandone bene i costi ed i benefici, allo stesso modo con piglio dirigistico non va forzato il mantenimento dello status quo. Le forzature dall'alto sono sempre perdenti perchè spesso e volentieri si sbaglia e si va nella direzione sbagliata sprecando risorse. Il cambiamento va accompagnato cum grano salis e con pragmatismo. Che l'economia libera possa non piacere lo posso capire ma se anche l'Unione Sovietica e la Cina ci si sono convertite (pur con tutte le storture del caso) un motivo ci sarà e bisogna prenderne atto. Non sarà perfetto ma è il metodo che funziona meglio.

Dal punto di vista politico la differenza di approccio la si vede molto bene, gli Usa affrontano le scelte con pragmatismo e si adattano in continuazione, oggi estraggono shale gas, costriscono oleodotti, domani se non converrà smetteranno. L'economia Usa 'tira' e le emissioni scendono. In Europa invece dirigismo assoluto, si imbastiscono spesso assurdi piani quinquennali, decennali e ventennali, e si 'stagna'. E noi in Italia in più ci illudiamo che possa esserci una crescita economica anticapitalistica e dal basso che prende forma nei modi più svariati ma che si manifesta con la politica del NO a tutto.... roba da matti.

@evgalois Dire che hai una

@evgalois
Dire che hai una mentalità retrograda è un complimento. Come ci scaldiamo d'inverno? Con elettricità, biogas e gas di sintesi. Non se ne produce abbastanza? Oggi ma domani sicuramente si.
Come ci muoviamo? Personalmente ti rispondo con la bicicletta, ma per gli obesi che sudano anche ad alzare la forchetta l'auto elettrica o a bio metano che oggi fanno 200 km con una carica, magari domani 1000.

Per le lunghe distanze ti rispondo car pooling e treni ( che fuori funzionano perfettamente, in Italia no. sarà un problema risolvibile o bisogna continuare a dar retta a quei parassiti che credono che un treno che potrebbe viaggiare senza pilota debba invece obbligatoriamente avere 2 macchinisti? ). Pe la produzione elettrica ti rispondo smart grid e generatori flessibili A MISURA DI FABBRICA, privati e alimentati dalla rete di biogas.

Si chiama innovazione e ricerca, cosa che a quanto pare in Italia negli ultimi 20 anni è stata superata da tette grosse, mazzette e favoritismi.

Oppure continuiamo a pensare che non si può cambiare perchè ce lo dicono quei cani ignoranti sovvenzionati dall'UP e dai russi che stanno a dirigere i ministeri. Vorrei ricordari per precisione che i dirigenti ministeriali che bloccano ogni iniziativa anche buona di governo e parlamento sono stati assunti e mai votati da nessuno e che hanno il potere occulto di nascondere e bloccare rifiutandosi di firmare praticamente qualunque provvedimento.

Se tutto ragionassimo come te saremmo tutti in giro a cavallo. Per la cronaca ho una macchina metano ( quindi pronto per il biogas se si trovasse ), un rismaldamento a legna/solare termico e impianto fotovoltaico sul tetto...

@bertazzo Non hai capito

@bertazzo
Non hai capito nulla, ma sei nel posto giusto per scrivere cose come quella che hai scritto.
R.

energia a costo zero per le vere rinnovabili

la si fa tanto difficile, per l'italia lenergia costa in proporzione alle spese di importazione. quindi se l'energia è prodotta in italia con pannalle fatti in italia è A COSTO ZERO. se invece importo i pannelli il costo sarà pari al costo dei pannelli suddiviso per lenergia prodotto nel totale della vita del pannello.

Volendo essere più specifico

Volendo essere più specifico di GB, l'articolo lascia a intendere che "le rinnovabili nel peggiore dei casi sono migliori delle fossili nel migliore dei casi".

Ecco, NON è assolutamente vero. Ed agire pensando che sia vero, porterebbe danni incalcolabili e probabilmente irreversibili all'italia e all'ambiente.

Esempio togliere da oggi a domani i "12 miliardi di sussidi alle fossili" non cambierebbe di una virgola la situazione, perchè gran parte dei 12 miliardi o non sono sussidi o non sono rivolti alle fossili. Ma ci si guarda bene dal chiarire che (in italia) sono in gran parte o riduzione di tassazione o solo lontanamente ricollegabili alle fossili ( ci sono anche gli sconti sulle accise per il carburante delle ambulanze, vergognatevi!!! ).

E puntare veramente a "100% rinnovabili in pochi anni" sarebbe una catastrofe economica e sociale. Senza citare la distruzione dell'economia (tanto c'è il PIL generato dalle rinnovabili), se azzeriamo l'importazione di gas naturale come ci scaldiamo di inverno? Chi lo propone immagino abbia riscaldamenti a rinnovabili giusto? Se azzeriamo l'importazione di benzina come muoviamo i mezzi di trasporto? Chi lo propone spero bene per la sua coerenza che abbia l'auto elettrica.

Quindi riassumendo la

Quindi riassumendo la dichiarazione d’intenti è che ci si ripropone di fare chiacchiera da bar sulle rinnovabili prescindendo completamente da quanto indicano i numeri (dal punto di vista tecnico ed economico)e guardandosi bene dal fare una seria valutazione costi-benefici?

OTTIMO ARTICOLO

Non posso che sottoscrivere appieno quanto detto. E' la più semplice conseguenza del buon senso nell'argomentare sul problema energetico. Il problema è che la classe politica attuale (in primis ministro/ministero con i suoi dirigenti dello sviluppo economico) non sà o non vuole conoscere questi semplici ragionamenti. D'accordo tutti che le rinnovabili non sono la soluzione a tutti i problemi di tutte le nazioni. Certamente però per la nostra Italia potrebbero contribuire a lungo termine a migliorare certamente la nostra situazione energetica e quindi economica. Degli incentivi abnormi ricevuti da chi oggi ha sempre guadagnato tantissimo e si vede rodere i propri ricavi (quando poi all'estero però sono le prime a macinare utili vedi EGP) nessuno parla. Il discorso sarebbe lungo e ciò che lei ha scritto non posso che sottoscriverlo.

L'indipendenza energetica

L'indipendenza energetica (nei limiti del possibile) dovrebbe essere una priorità di qualsiasi paese (ignorando il fracking)!!! Io credo che l'Italia potrebbe tranquillamente spingere le rinnovabili almeno fino a 160 Thw annui (piò o meno il 50% del fabbisogno lordo) ed invece si sta facendo di tutto per darci la zappa sui piedi (mi viene da pensare che ci siano forti interessi di alcune imprese nostrane in alcuni paesi esportatori). Sarebbe bello se spingendo sull'acceleratore dell'efficienza e delle nuove installazioni, si riuscisse a colmare l'intermittenza di sole e vento con idro, geotermia e biomasse avvicinandosi al 100% del fabbisogno, potendo cosi ignorare le tensioni che avvengono sui mercati del petrolio, del gas, del carbone, dell'uranio (per chi usa il nuke) e del cambio (visto che si usano principalmente i dollari per i pagamenti internazionali).