Forniture gas, cosa rischierebbe l’Europa quest’inverno con stop totale russo e clima freddo

Gli scenari di valutazione elaborati da EntsoG, l'associazione europea degli operatori del trasporto gas, nel Winter Supply Outlook 2023-2024

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Le forniture di gas in Europa potrebbero essere a rischio, in caso di stop totale degli approvvigionamenti via tubo dalla Russia e di temperature particolarmente fredde.

In questo caso, infatti, gli Stati Ue potrebbero essere esposti a un taglio della domanda di circa il 9% per l’intera stagione invernale, lasciando gli stoccaggi pieni per appena il 9% del volume complessivo del working gas a marzo 2024 (pari alla riserva strategica che non è liberamente disponibile sul mercato in condizioni normali).

Per mantenere gli stoccaggi almeno al 30% della loro piena capacità alla fine della stagione, sarebbe necessario incrementare le importazioni di gas tramite gasdotti e anche via nave con forniture addizionali di Gnl, oltre a ridurre il consumo del 15% a livello europeo con misure di risparmio energetico.

Sono alcune delle stime fatte da EntsoG (associazione europea degli operatori del trasporto gas) nel suo Winter Supply Outlook 2023/2024.

L’esposizione al rischio di un taglio della domanda sarebbe leggermente inferiore, nello scenario di un inverno freddo ma senza l’interruzione completa delle forniture da Mosca.

In questo frangente, una riduzione complessiva della domanda del 15% attraverso il risparmio energetico, sarebbe sufficiente a mantenere gli stoccaggi al 30% a fine inverno, senza dover aumentare ulteriormente le importazioni di combustibile fossile.

I livelli elevati delle scorte (96% di stoccaggi al 1° ottobre 2023), evidenzia EntsoG, insieme alla capacità delle infrastrutture esistenti o appena commissionate del gas, attualmente riducono la dipendenza dall’approvvigionamento russo, consentendo un utilizzo più efficiente degli impianti e l’importazione di una maggiore quantità di Gnl.

Come detto, in caso di interruzione totale delle forniture dai gasdotti russi durante l’inverno, “potrebbero essere necessarie misure aggiuntive per risparmiare volumi significativi di gas per la fine della stagione e per evitare il rischio di riduzione della domanda in caso di inverno freddo e situazioni di picco della domanda”.

Dai risultati della simulazione, inoltre, emerge che l’introduzione di possibili misure, come capacità potenziate di importazione, forniture aggiuntive e una diminuzione del 15% della domanda di gas, eviterebbero rischi di tagli e consentirebbero di raggiungere un livello di stoccaggio adeguato.

In particolare, per raggiungere un livello di riempimento dei depositi del 90% entro la fine della prossima estate, è necessario trattenere più gas all’inizio della stagione di iniezione (una media del 46%) o importare una maggiore quantità di Gnl rispetto all’estate 2022.

Un’ulteriore flessibilità di stoccaggio, si spiega, potrebbe essere garantita stoccando ulteriori volumi negli impianti ucraini, a condizione che questo gas possa essere iniettato e successivamente ritirato durante la stagione invernale e che gli operatori del mercato siano disposti a utilizzarlo.

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