Contrariamente alle indiscrezioni che erano girate la settimana scorsa, la Germania farà sentire la sua voce contro l’inclusione del nucleare nella tassonomia europea sugli investimenti verdi.

Stando alle dichiarazioni della ministra dell’Ambiente Steffi Lemke, dei Verdi, il governo tedesco ha trovato un accordo interno e dirà “un chiaro no” sulla proposta della Commissione europea di classificare l’energia nucleare come sostenibile e quindi degna di finanziamenti europei.

La raccomandazione di Berlino sulla tassonomia, non vincolante, dovrebbe essere pronta “nei prossimi giorni” per essere inviata a Bruxelles, ha dichiarato alla stampa Lemke.

Come avevamo riportato, la proposta di regolamento delegato della Commissione, che prevede di includere energia atomica e gas naturale nella tassonomia degli investimenti verdi, anche se solo a determinate condizioni, è frutto di un compromesso arrivato dopo mesi di spaccature tra gli Stati membri e continui rinvii delle decisioni.

La bozza cerca di accontentare sia i promotori del nucleare, Francia in primis, sia i sostenitori del gas, tra cui la stessa Germania che ne avrà bisogno, insieme alle fonte rinnovabili, per sostituire nel breve periodo atomo e carbone.

Finora pochi Paesi si sono apertamente schierati contro il nucleare nella tassonomia: oltre a Germania e Austria, Spagna, Portogallo, Lussemburgo e Danimarca. Un fronte troppo piccolo per poter mettere in discussione il regolamento delegato sulla tassonomia.

Quanto all’Italia, manca ancora una posizione chiara del governo Draghi.