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Riqualificazione energetica profonda di un edificio per il terzo settore a Milano

Il progetto "VOCE-Volontari al Centro", con la riqualificazione di un immobile nella centralissima zona di Porta Nuova che diventerà l’hub del volontariato milanese. Gli interventi previsti.

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Oltre a rispondere a un’assunzione di responsabilità rispetto alle necessarie azioni di contrasto al cambiamento climatico, l’efficientamento energetico degli edifici che ospitano organizzazioni del terzo settore innesca una serie di effetti estremamente positivi.

Consente in particolare di liberare risorse economiche per potenziare le azioni di sostegno ai soggetti fragili; acquisire, sviluppare e condividere know-how in ambito energetico lungo tutta la filiera; aumentare la consapevolezza sia degli operatori sia dei soggetti a cui questi rivolgono la loro azione rispetto ai propri consumi e ai possibili risparmi; migliorare il benessere dei singoli e delle comunità in cui sono inseriti.

Fratello Sole è una società consortile non a scopo di lucro composta di enti del Terzo Settore ed enti religiosi che si occupa di sostenibilità offrendo i propri servizi esclusivamente agli Enti del Terzo Settore italiano.

Primo e unico caso in Europa, ha creato nel 2018 la prima ESCo Sociale Fratello Sole Energie Solidali Impresa Sociale, partecipata per il 40% da Iren Energia spa, suo partner tecnico.

“Gli Enti del Terzo Settore e gli enti religiosi che attuano la ‘conversione ecologica’ con il nostro supporto – spiega Fabio Gerosa, presidente e fondatore di Fratello Sole – svolgono azioni sociali che producono sia un impatto ambientale che sociale, generando un valore aggiunto che è quello di rendere visibile al proprio territorio e alla propria comunità di appartenenza la concreta realizzazione di un cammino che fa bene all’ambiente e fa bene alle persone.”

VOCE-Volontari al Centro è il nome del progetto per la rigenerazione architettonica e funzionale e la riqualificazione energetica di un vecchio fabbricato dei primi decenni dell’800, di proprietà comunale dal 1956, attualmente abbandonato e in condizioni di grave degrado. Il Comune di Milano ha assegnato l’immobile a CSV, Centro servizi per il volontariato della Provincia di Milano, con cui ha stipulato un contratto di comodato per 40 anni in cambio del totale restauro e riuso.

Ubicato nel centralissimo quartiere di Porta Nuova a Milano, grazie a anche a un consistente ampliamento di superficie – da 1300 a 2500 mq, l’edificio sarà l’hub del volontariato milanese. Qui avverrà, anche, l’incubazione della nuova imprenditoria sociale e del turismo slow grazie a un ostello e un ristorante a km zero. Al termine della riqualificazione e il completo adeguamento sismico, l’edificio si collocherà in classe energetica “A” secondo la normativa della Regione Lombardia.

Vediamo quali sono i principali interventi in fase di realizzazione, le modalità di finanziamento e l’impatto socio-economico e ambientale del progetto.

I principali interventi di efficientamento energetico

  • Cappotto

Il progetto prevede la realizzazione di un “cappotto” interno, inserito in contropareti prefabbricate

di cartongesso. L’alternativa di un cappotto esterno è stata scartata per ragioni legate alla conservazione dell’immagine dell’edificio.

  • Impianti

Particolare cura è stata posta per la parte dei consumi energetici. Per il riscaldamento e il raffrescamento dell’edificio, è previsto è previsto un impianto con sistema ibrido con pompa di calore ad aria combinato con caldaia a gas.

Il ricambio dell’aria negli ambienti è garantito da impianto di ventilazione meccanica a doppio flusso con recupero di calore termodinamico prevedendo un’unità dedicata per ogni piano.

Per la zona bar al piano terra e la cucina dell’ostello al terzo piano vi è un impianto di esalazione vapori di cottura cucine.

L’edificio è dotato di impianto di climatizzazione estiva e invernale di tipo centralizzato costituito da una centrale tecnologica con pompe di calore reversibili ad alta efficienza ad aria posizionate in copertura e centrale termica di backup con gruppo termico a condensazione alimentato a gas.

  • Building automation e fotovoltaico

La piattaforma di supervisione armonizza e presenta tutte le informazioni provenienti dai sottosistemi (ad esempio luci, riscaldamento, raffrescamento, consumi elettrici) al fine di gestire al meglio le risorse energetiche.

Il fabbisogno elettrico sarà supportato dall’installazione di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza che saranno collocati sulla copertura metallica colorata del tetto per ottimizzare l’integrazione dei pannelli solari anche dal punto di vista cromatico.

L’impianto fotovoltaico è costituito da due generatori fotovoltaici composti da 125 moduli fotovoltaici e da 2 inverter su una superficie di 203 mq. La potenza è di 37,5 kW per una produzione stimata di circa 46,4 MWh/anno.

Le attività ospitate e chi beneficerà dell’intervento

Il progetto prevede al piano terra la realizzazione di 250 mq destinati ad aule e un attiguo punto ristoro di circa 170 mq. L’Ostello occuperà il secondo e terzo piano per un totale di 530 mq a sostegno della cittadinanza attiva internazionale che convergerà a Milano per vivere l’esperienza dei Corpi Europei di Solidarietà insieme ad altri “viaggiatori responsabili”. Agli uffici sarà invece destinato il piano primo e secondo coprendo quasi 700 mq.

Si stima che VOCE ogni sarà la casa per 2.000 Enti di Terzo Settore che potranno qui svolgere le proprie attività, e per 200 Enti pubblici e privati che vorranno gestire progetti in rete col volontariato. Saranno circa 8.000 i cittadini attivi e volontari partecipanti a eventi, attività di formazione, iniziative di promozione del volontariato, registrando 20mila pernottamenti in ostello e 70mila utilizzatori della caffetteria-ristorazione.

Finanza d’impatto: 5,9 milioni di euro di attori pubblici e privati

Dal punto di vista finanziario, VOCE è un gioco di squadra tra Pubblico e Privato.

Il progetto è stato reso possibile grazie ad un’azione coordinata di investimento ad alto impatto sociale, che ammonta complessivamente a 5,9 milioni di euro, alla quale contribuiscono diversi attori pubblici e privati. Tra i principali, il Comune di Milano, che ha concesso l’edificio e garantisce con fideiussione il mutuo ventennale di 1,5 milioni di euro in capo a CSV Milano; Fondazione Cariplo, che ha sostenuto il progetto con un contributo di 1 milione di euro; Turismo Sostenibile società benefit che investe nell’intervento 1,3 milioni di euro per costruire un polo del turismo sostenibile con l’ostello e i servizi collegati.

A questi si aggiungono le detrazioni fiscali per gli interventi energetici, antisismici e le donazioni oltre alle azioni professionali pro bono.

La stima della Carbon Footprint dopo gli interventi

Per il calcolo dell’impronta ecologica di Voce si è provveduto all’acquisizione di tutti i dati relativi a due principali aree di analisi, legate alle emissioni dirette provenienti dall’edificio (consumi idrici, elettrici, di gas naturale, …) e a quelle dirette e indirette legate alla mobilità (trasporti e distanze medie per raggiungere Voce e numero di persone medie che frequenteranno Voce ogni giorno).

I risultati stimati dell’analisi ex-ante di Carbon Footprint riportano un valore di circa 2.493 tonnellate di CO2 equivalente annui relativi ai consumi diretti e alla mobilità.

Dal grafico a fianco si può notare come la Carbon Footprint di Voce sia principalmente causata dalle emissioni dirette “Scope 1” in seguito al consumo di gas naturale utilizzato per il riscaldamento/raffreddamento delle strutture.

Le emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di elettricità (“Scope 2”), rappresentano invece il valore di energia importata e consumata dall’organizzazione, al netto dell’auto produzione dell’impianto fotovoltaico.

All’interno dello “Scope 3”, infine, sono comprese tutte le emissioni relative alla mobilità dei dipendenti e degli utilizzatori della struttura.

In assenza di tutte le ottimizzazioni tecniche per l’abbattimento delle emissioni, i risultati delle varie simulazioni hanno portato a risultati sempre superiori a circa 3.000 tonnellate di CO2 equivalente annui relativi ai consumi diretti e alla mobilità.

La valorizzazione dell’impatto sociale

Il valore del progetto in termini di SROI, Social Return on Investment o Ritorno Sociale sull’Investimento, è pari a circa 2,07. Cioè, in una proiezione a 5 anni, per ogni euro investito nel progetto Voce ne vengono generati più di due in termini di impatto economico, sociale e ambientale.

Il valore aggiunto delle attività del progetto, che coinvolge direttamente gli stakeholder nel processo di progettazione e ottimizzazione, non si esaurisce unicamente nelle attività che si svolgeranno nella casa di Voce, ma esercita anche effetti diretti e indiretti sul benessere della comunità locale dei fruitori (23%), nei dipendenti (16%), nei giovani (20%) e nel quartiere (41%).

“Nel contesto del nostro impegno continuo per accompagnare processi di sviluppo ed evoluzione delle organizzazioni, dei volontari e delle comunità territoriali, VOCE è destinato a diventare un centro di innovazione sui temi del volontariato e dell’impegno civico”, commenta Marco Pietripaoli, direttore di CSV Milano.

“Consentirà nuove occasioni di networking, l’avvio di grandi progetti di ibridazione profit-non profit-istituzioni pubbliche e porterà nuovi stimoli e opportunità, come è già emerso dal confronto con i diversi attori che in questi mesi stiamo coinvolgendo attorno alla sostenibilità del progetto, il quale non è ancora del tutto a regime. Ci sono interventi che possono essere sviluppati insieme ad imprese motivate in termini di responsabilità sociale”.

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