Fine tutela di luce e gas, sarà nel 2022 per tutti i clienti?

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Approvato il sub-emendamento Pirro che punta a rinviare di quasi due anni l’uscita dal mercato tutelato.

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Si allungano decisamente i tempi per la fine del servizio di maggior tutela nei mercati luce e gas.

Sta passando, infatti, la linea di un maxi-rinvio della piena liberalizzazione: la commissione Bilancio del Senato, durante l’esame della manovra finanziaria 2020, ha approvato il sub-emendamento presentato da Elisa Pirro (M5S) che prevede di far slittare di quasi due anni, al primo gennaio 2022 (ora il termine fissato è primo luglio 2020) l’uscita definitiva dalle tariffe tutelate.

Uscita che, si legge nel testo, avverrà per tutti alla stessa data, sia per i clienti domestici sia per le piccole imprese, quindi senza quella gradualità che, invece, si trovava nella proposta “concorrente” del Pd.

Quest’ultima, ricordiamo (sub-emendamento presentato da Stefano Collina), ipotizzava di uscire in diverse tappe tra 2021-2022, iniziando dalle imprese con potenze impegnate sopra 16,5 kW.

Ricordiamo poi che l’Autorità per l’energia ha trasmesso a governo e parlamento una segnalazione in cui si raccomanda di seguire un “percorso di graduale superamento” delle tariffe tutelate prima di liberalizzare al 100% i mercati energetici per i clienti finali, domestici e piccole imprese.

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