2023janutilitycampaignpowertitangif728x90pxitagif

Cambiamenti climatici, la proposta per una Commissione bicamerale di inchiesta

Presentato il ddl Fina (Pd). Si prevede intanto la creazione di un intergruppo parlamentare sullo stesso tema.

Creare una Commissione bicamerale di inchiesta sui cambiamenti climatici, preceduta da un intergruppo parlamentare dedicato allo stesso tema.

È la proposta presentata dal senatore Michele Fina (Pd, direttore del think tank Transizione ecologica solidale) con una sua iniziativa per un disegno di legge intitolato “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui cambiamenti climatici e sugli effetti ad essi correlati” (link in basso).

Tra gli obiettivi del nuovo intergruppo, spiega Fina in una nota, spicca “la transizione ecologica giusta dell’economia, orientata verso modelli di sviluppo circolari e attenti all’inclusione sociale”.

Poi si punta ad attuare il nuovo articolo 9 della Costituzione che prevede la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, a ridurre la povertà energetica, promuovere l’efficientamento energetico degli edifici, la rigenerazione urbana e la tutela del paesaggio.

Si parla anche di “mettersi alla testa delle nuove frontiere tecnologiche come la fusione nucleare” e di “rafforzare il nesso tra le transizioni gemelle, quella ecologica e quella digitale” dando forza “alla mobilitazione, fatta nelle forme corrette, delle nuove generazioni”.

Mentre la successiva Commissione parlamentare avrebbe diversi compiti, tra cui: analisi degli effetti e dei rischi dei cambiamenti climatici, attuazione degli accordi internazionali e delle leggi nazionali sul clima, interventi per prevenire e mitigare i danni climatici.

Ricordiamo che il governo italiano nei giorni scorsi ha posto in consultazione pubblica il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc), in forte ritardo sulla tabella di marcia prevista.

Terminata la consultazione, il piano dovrà essere approvato definitivamente con decreto ministeriale; a quel punto, si potrà insediare il previsto Osservatorio nazionale che dovrà rendere operativo il Pnacc, definendo le azioni di adattamento nei vari settori, tra cui: risorse idriche, dissesto geologico, desertificazione e degrado del territorio, ecosistemi e biodiversità, foreste, agricoltura, pesca.

Letta l’informativa, accetto il trattamento dei miei dati per invio delle Newsletter QualEnergia.it


Tags: , , ,


Autore

Lascia un commento

banner-mobile-1300x120022023jpg
×