Cresce il mercato delle pompe di calore in Europa

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Il mercato europeo delle pompe di calore nel 2015 ha registrato la vendita di 890mila unità circa. Un record assoluto, pari ad otto volte il mercato del 2005 e una crescita del 12% rispetto al 2014, dopo un lungo periodo di stagnazione. Sono 8,4 milioni le pompe di calore installate in Europa.

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Il mercato europeo delle pompe di calore nel 2015 ha registrato la vendita di 890mila unità circa (dati UE21). Un record assoluto, pari ad otto volte il mercato del 2005 e una crescita del 12% rispetto all’anno precedente dopo un periodo di stagnazione (vedi tabella).

Il dato è fornito dal report EHPA, European Heat Pump Association, dal titolo “European Heat Pump Market and Statistics – Report 2016”, uscito da pochi giorni (il documento è a pagamento).

Secondo l’analisi di mercato la quota di mercato europeo delle pompe di calore nel patrimonio edilizio alla fine dello scorso anno era del 7% (circa 120 milioni di edifici residenziali in Europa).

Nel 2015 il mercato annuale, come detto, è cresciuto del 12% e ha consentito di generare il 12% della produzione di calore da pompe di calore (14,4 TWh, con 9,1 TWh di energia rinnovabile + 5,3 TWh di elettricità utilizzata).

In sette dei 21 paesi europei la pompa di calore è addirittura crescita più del 20%, con fortissimi incrementi in Irlanda (+68%), Belgio (+58%) e Spagna (+50%).

Nel 2015 il numero di paesi che ha visto crescere questo mercato per due anni consecutivi sono stati: Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Irlanda, Lituania, Polonia, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Regno Unito.

In termini cumulativi nell’UE dei 21, a fine 2015, sono state installate secondo EHPA, 8,4 milioni pompe di calore, con circa 148 TWh di calore prodotto (il 12% del totale), di cui 94,7 TWh da energia rinnovabile e 53 circa di elettricità utilizzata.

Nel grafico si veda come siano in crescita le pompe di calore geotermiche e quella per la sola acqua calda sanitaria. In leggero e costante aumento le pompe di calore aria-acqua. La quota più alta resta tuttavia quella delle pompe di calore reversibili aria-aria.

Secondo lo studio EHPA, se questo trend dovesse continuare, nell’UE lo stock delle pompe di calore potrebbe raddoppiare nel giro di 5-6 anni.

Per l’Italia i dati di mercato di mercato sono forniti da Assoclima/Anima. In particolare l’associazione italiana aveva fornito dei dati per il primo semestre 2016 che indicavano relativamente al settore delle pompe di calore, una quota del  70% del fatturato di tutto il comparto del condizionamento, con percentuali intorno al 90% per le macchine di potenza fino a 17 kW.

Un significato ruolo lo avrebbe avuto l’introduzione della tariffa elettrica D1, oltre che la detrazione fiscale del 65%. Vedremo nei prossimi mesi come inciderà il conto termico 2.0.

Secondo Assoclima dai dati del primo semestre 2016 si deduce che i produttori stanno introducendo la pompa di calore, in particolare in versione polivalente, anche nelle fasce di potenze superiori, allo scopo di soddisfare le richieste di rinnovamento degli impianti nelle ristrutturazioni, che costituiscono una parte importante della crescita del mercato. In questo modo di può  sostituire con una sola macchina sia i vecchi chiller che le caldaie.

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