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Nei primi sette mesi le rinnovabili coprono il 33,9% della domanda. Meno di un anno fa

Secondo il rapporto mensile di Terna, a luglio la domanda elettrica cresce solo dello 0.5% rispetto a un anno fa. Al contempo si riduce il contributo delle rinnovabili. Su base annuale i 62,3 TWh generati coprono solo il 33,9% della richiesta contro il 36,2% dello stesso periodo 2016.

A luglio la richiesta di elettricità è pressoché sulla stessa linea del luglio 2016: 29,3 TWh (+0,5%), un andamento della domanda comunque molto inferiore a giugno (-5,3% in termini decalendarizzati).

Nei primi sette mesi del 2017, la domanda è aumentata dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2016 (in termini decalendarizzati la variazione sarebbe di +1,7%). Questi alcuni dati dal rapporto mensile di Terna (allegato in basso).

Il mese scorso i consumi elettrici in Italia sono stati coperti per l’87,5% dalla produzione nazionale al netto dei pompaggi (+1,7% della produzione netta rispetto a luglio 2016) e per la quota restante da importazioni (saldo estero: -6,4% rispetto a luglio 2016).

A luglio 2017 la produzione nazionale netta, pari a 25,8 GWh, è composta per il 40% da fonti rinnovabili (10,4 TWh) e il restante 60% da fonte termoelettrica.

Aumenta del 4,5% la produzione termoelettrica rispetto a un anno fa; cresce di quasi il 34% la produzione mensile di eolico, mentre quella del fotovoltaico aumenta, rispetto a luglio 2016, del 5,8%. Ancora in discesa la generazione idroelettrica (-15,1%).

La potenza massima richiesta a luglio 2017 è stata di 54.535 MW, registrata giovedì 13 alle ore 16. Nel momento di picco la produzione da rinnovabili ha contribuito alla copertura del fabbisogno per il 37% (23% eolico+FV), la produzione termoelettrica per il 53% e la restante parte il saldo estero.

In termini assoluti a luglio le rinnovabili (10,4 TWh in totale, -2,7% rispetto a giugno 2016, cioè 293 GWh in meno), hanno coperto il 35,5% della domanda. A luglio 2016 questa quota era stata pari al 36,7%.

I dati dei primi sette mesi del 2017

Con una domanda che nel periodo gennaio-luglio 2017 cresce dell’1,2%, vediamo però che le fonti rinnovabili generano sempre meno in termini assoluti: 62,3 TWh contro i 65,8 TWh dello scorso anno (-5,3%)

Nei primi sette mesi del 2014 la produzione da rinnovabili ammontava a 74,3 TWh e, nello stesso periodo del 2015, a 67,6 TWh (vedi grafico).

Sempre su base annuale vediamo che la maggiore diminuzione tra le rinnovabili è nella produzione idrica (-14,3%, pari a 3,8 TWh).

L’eolico è in calo del 10%, mentre il fotovoltaico risulta in aumento dell’11%, quasi 1,5 TWh in più anno su anno). La produzione del termoelettrico cresce del 10% (circa 10,2 TWh) rispetto al 2016.

Nei primi sette mesi del 2017 le fonti rinnovabili coprono il 38,2% della produzione nazionale e il 33,9% della domanda elettrica. Nello stesso periodo gennaio-luglio del 2016 queste percentuali erano superiori: rispettivamente, al 42,1% e al 36,2%.

Nel grafici sotto e sopra l’andamento del contributo delle rinnovabili nel complesso e per tecnologia sulla domanda elettrica per il periodo gennaio-luglio dal 2014 al 2017.

Dal 2014 si sono persi circa 12 TWh di elettricità pulita, a causa soprattutto del forte calo della produzione idroelettrica (-14,5 TWh nel periodo considerato), appena parzialmente compensata dalle altre fonti pulite: oggi, eolico e fotovoltaico insieme producono (dato del gennaio-luglio) 2,1 TWh in più dello stesso periodo del 2014.

In questa parte dell’anno i 15,6 TWh fotovoltaici contribuiscono alla domanda elettrica per l’8,5%; l’idroelettrico soddisfa invece il 12,4% della richiesta e l’eolico il 5,5% (vedi grafico). Ricordiamo che quattro anni fa, nel 2014, le percentuali tra FV e idrica per questo periodo dell’anno erano molto più distanti: 7,6 contro 20,4%.

Nell’ambito di tutte le rinnovabili elettriche il fotovoltaico rappresenta ora un quarto del totale. L’idroelettrico è al 36,5%; in terza posizione le bioenergie scavalcano l’eolico: 16,8 contro 16,1% sul totale delle fonti elettriche pulite del periodo gennaio-luglio 2017.

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