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Obiettivo 2030 efficienza energetica: "da Commissione occasione sprecata"

La proposta della Commissione UE di un target 2030 per l'efficienza energetica del 30% secondo Legambiente "è una grande occasione sprecata". Come dimostra anche uno studio del Fraunhofer Institute, non solo è possibile ma è anche vantaggioso tagliare il consumo di energia del 40%, riducendo così in maniera più incisiva le importazioni di gas dalla Russia.

La proposta della Commissione di introdurre un target per l'efficienza energetica del 30% per garantire una maggiore sicurezza energetica ed una più efficace azione climatica dell'Europa al 2030, che saranno gli Stati membri a decidere se rendere l'obiettivo vincolante o meno, "è una grande occasione sprecata". E' questo il commento di Legambiente alla comunicazione diffusa ieri dall'Esecutivo UE. Come sottolineato nella risoluzione del Parlamento europeo dello scorso febbraio - spiega una nota dell'associazione -  tagliare il consumo di energia del 40% è possibile.

Infatti, secondo un recente rapporto dell'Istituto Fraunhofer, è tecnicamente ed economicamente fattibile raggiungere l'obiettivo del 40% di riduzione del consumo finale di energia entro il 2030 e ridurre in questo modo l'utilizzo di gas equivalente alle attuali importazioni dalla Russia. Usare il 40% in meno di energia taglierebbe le importazioni di gas del 40% e aumenterebbe l'occupazione del 3.1%.

Ora spetta ai governi nazionali prendere la decisione finale nel Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre prossimo, quando dovranno - sotto presidenza italiana - trovare un accordo sul quadro delle politiche per il clima e l’energia al 2030.

“Serve un accordo ambizioso – dichiara Mauro Albrizio, responsabile politiche europee di Legambiente - in grado di dare gambe ad una reale transizione verso un sistema energetico a zero emissioni di carbonio. L'Europa entro il 2030 deve pertanto impegnarsi a ridurre le emissioni di gas serra del 55% e raggiungere il 45% di energia rinnovabile e tagliare il consumo di energia del 40%. Una sfida che l’Europa e l’Italia non possono assolutamente fallire. Il Premier Matteo Renzi si impegni dunque a cogliere questa sfida”.

Legambiente ricorda che l’Europa, per quanto riguarda l’energia, ha il più grande deficit commerciale al mondo, grazie alla sua dipendenza dai combustibili fossili, la cui riduzione può avere un impatto fortemente positivo sulla sua sicurezza energetica sempre più a rischio come testimonia la tragica crisi ucraina. Il deficit energetico lo scorso anno ammontava a ben 423 (64 per l'Italia) miliardi di euro. Secondo recenti analisi, è possibile ridurre al 2030 il consumo di combustibili fossili di 550 Mtep per un ammontare di circa 360 miliardi di euro, di cui ben 250 miliardi grazie all'aumento del 40% dell'efficienza energetica.