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Ecobonus: detrazioni confermate al 65% e al 50% anche per il 2014

Nella legge di stabilità le detrazioni fiscali vengono confermate per tutto il 2014 con le quote vigenti: 65% per gli interventi di efficienza energetica e 50% per le ristrutturazioni edilizie semplici, che come sappiamo comprendono anche l'installazione di impianti fotovoltaici. Caleranno progressivamente dal 2015.

Nella legge di stabilità approvata ieri in Consiglio dei ministri, contrariamente a quanto ci si aspettava vedendo le bozze in circolazione, non c'è la riduzione progressiva ventilata dei due sgravi fiscali, quello del 65% per gli interventi di efficienza energetica e quello del 50% per le ristrutturazioni edilizie semplici.

Fino al 31 dicembre 2014 i due bonus resteranno come sono: appunto al 65% per gli interventi di efficienza energetica e al 50% per le ristrutturazioni edilizie semplici, che come ben sappiamo comprendono anche l'installazione di impianti fotovoltaici.

La riduzione progressiva delle percentuali è prevista solo a partire dal 2015, quando l'ecobonus scenderà dal 65 al 50% e lo sgravio per le ristrutturazioni dal 50 al 40%, mentre nel 2016 la quota detratta sarà del 36% per entrambe le misure.

La legge di stabilità ora deve passare per il Parlamento che ha tempo fino al 31 dicembre per esaminarla ed emendarla.

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Commenti

L'opportunita' delle

L'opportunita' delle detrazioni sta nel fatto che tutta la collettivita' trae giovamento dal risparmio energetico di alcuni.
I benefici, solo per fare qualche esempio, sono in termini di minore costo dell'energia, minore incidenza delle malattie dovute all'inquinamento da combustibili fossili, maggiore indipendenza energetica del sistema paese, risparmio sui costi di costruzione delle centrali, maggiore concorrenza sul mercato dell'energia,...
Certo, era molto piu' equo il meccanismo degli incentivi, che non gravavano sulla fiscalita' generale, e premiavano chi se lo meritava effettivamente, perche' erano proporzionali alla effettiva produzione energetica, cioe' alla bonta' della realizzaizone degli interventi e al loro effettivo funzionamento.
Purtroppo qualcuno ha deciso che erano cosa sbagliata, perche' alzavano la bolletta (mentre e' noto che mamma Enel ci ha sempre coccolati con prezzi bassissimi) e perche' i pannelli sono brutti (che belli invece gli elettrodotti e le centrali termoelettriche, che perdono per strada piu' del 50% dell'energia primaria consumata), e sottraggono suolo all'agricoltura (diversamente dai bei capannoni che costellano le nostre campagne, costruiti magari grazie a incentivi, e mai utilizzati).
E quindi restano solo le detrazioni. Meglio cosi' che niente.

Detrazioni efficienza energetica

Sono d'accordo, infatti un impianto FV, facendo risparmiare costosissimo combustibile fossile, è un vero intervento di efficienza energetica e dovrebbe consentire di detrarre il 65%.

Anche sull'opportunità delle

Anche sull'opportunità delle detrazioni ci sarebbe da discutere... alla fine non sono altro che incentivi mascherati.

Provvedimenti per fare cassa subito e risollevare il Pil, provvedimenti di cui usufruisce per lo più un ceto medio-alto (che ha reddito da cui detrarre) e che saranno pagati da tutti visto che le entrate fiscali si abbasseranno.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni il mio vicino si rifà impianti, due bagni e serramenti e metà dei lavori glie li paga la collettività. Va bene quei soldi dovrebbero dare lavoro a imprese locali e sostenere il'comparto dell'edilizia. Quando però un altro mio vicino si fa l'impianto FV in detrazione si fa molto più evanescente la motivazione per cui la collettività dovrebbe pagarne il 50% (o su per giù il 40% causa inflazione).