Nonostante le difficoltà a raggiungere l’obiettivo per il 2022, l’India conferma la sua volontà di spingere sulle rinnovabili: entro il 2030 vuole avere 450 GW di potenza da fonti pulite.

Lo ha ribadito davanti al Parlamento indiano venerdì il presidente della Repubblica Ram Nath Kovind, confermando l’annuncio fatto dal primo ministro Narendra Modi  a settembre, in cui però si parlava di “fonti non fossili”.

“L’India ha intrapreso un ambizioso obiettivo di avere 450 GW di energia rinnovabile entro il 2030 e fornire anche 1,7 milioni di pompe solari nell’ambito del relativo schema di supporto Pradhan Mantri-Kusum Yojana”, ha affermato Kovind.

Il paese, ricordiamo, sta già lavorando all’obiettivo di avere 175 GW di energia rinnovabile entro il 2022, che include 100 GW di energia solare e 60 GW di energia eolica, un obiettivo che sale a 225 GW includendo il grande idroelettrico.

Non sembra però essere sulla buona strada: si sono raggiunti 86 GW al 31 dicembre 2019. Nell’anno da poco concluso, il FV è cresciuto di 8,5 GW, di cui 7,5 GW di utility scale(+14% sul 2018) e l’eolico di 2,4 GW (+10%).