Quale valore possono dare a un immobile innovazione e sostenibilità? Se ne parla a REbuild

Il 2 ottobre a Milano, in occasione dell'evento, verrà presentato il risultato di una prima ricerca condotta da REbuild con CBRE e GBCI Europe volta a misurare il premium price dato dalla certificazione LEED.

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La crisi del settore delle costruzioni in Italia e i recenti crolli rendono evidenti, anche ai non addetti ai lavori, le difficoltà che l’edilizia e la sua filiera si trovano ad affrontare.

Le principali organizzazioni del settore hanno già stimato i benefici che possono emergere dall’adozione di processi edilizi innovativi, più efficienti e produttivi: il McKinsey Global Institute, per esempio, stima un extra valore globale di oltre 1.600 miliardi di dollari e un potenziale recupero di produttività nelle costruzioni del 60%, traducibile in riduzione dei costi e incremento della redditività.

All’estero molti paesi ci sono già attivati: il governo inglese, ad esempio, ha fissato, entro il 2025, il dimezzamento dei tempi di costruzione e delle emissioni climalteranti, la riduzione di un terzo dei costi e del gap tra import e export sul fronte della produzione.

Di questo e soprattutto del valore che innovazione e sostenibilità possono dare ad un immobile si parlerà il 2 ottobre a Milano, durante l’appuntamento autunnale con REbuild.

“In Italia oltre il 60% degli edifici ha più di 50 anni: la rigenerazione urbana rappresenta un mercato potenziale che offre opportunità di business ancora largamente inesplorate a un vasto e differenziato numero di imprese”, dichiara Stefano Venturi, Vicepresidente di Assolombarda.

“L’attivazione di questo mercato – prosegue Venturi – richiede lo sviluppo di capacità di networking, di condivisione dell’innovazione e il riconoscimento di una nuova filiera che agisce sullo spazio costruito da rigenerare.” Questi sono gli obiettivi che Assolombarda si è posta nell’attivare un percorso che vede in questo evento un primo importante momento di confronto sull’innovazione e di networking tra imprese, cui seguirà, nei prossimi mesi, una mappatura delle imprese coinvolte a vario titolo in interventi di rigenerazione urbana.

“Il cambiamento e la diffusione dell’innovazione, soprattutto in Italia, non avviene solo attraverso norme, ma principalmente grazie all’affermarsi di nuovi parametri e principi di mercato” afferma Thomas Miorin, presidente di REbuild. “Per questo abbiamo voluto misurare il valore economico che la sostenibilità apporta nei progetti immobiliari e il 2 Ottobre presenteremo una prima ricerca condotta con CBRE e GBCI Europe volta a misurare il premium price dato dalla certificazione LEED”.

Lo studio, primo in Italia, sarà commentato da rappresentanti del mondo Real Estate (Davide Albertini Petroni di Risanamento, Alessandro Mazzanti di CBRE Italia e Marco Recalcati di UniCredit).

L’entrata è gratuita, ma i posti sono limitati: per partecipare è necessario iscriversi attraverso il sito www.rebuilditalia.it, dove è possibile consultare anche il programma.

Per gli ingegneri c’è la possibilità di avere i crediti formativi.

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