Maxi-droni solari “con capacità di volo perpetuo”, la scommessa di Leonardo

L’investimento dell'ex Finmeccanica è in una start-up spagnola/statunitense i cui droni alimentati col fotovoltaico forniranno servizi aerei di sorveglianza, telecomunicazioni, navigazione ed emergenza.

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Leonardo (ex Finmeccanica), l’azienda italiana specializzata in tecnologie dell’aerospaziali e difesa partecipata al 30% dal MEF, è entrata nel capitale di Skydweller Aero Inc., una start up spagnola/statunitense specializzata nello sviluppo di velivoli senza pilota.

L’iniziativa punta allo sviluppo e al lancio del drone Skydweller, il “primo velivolo pilotato a distanza a energia solare al mondo in grado di trasportare grandi carichi utili con capacità di persistenza in volo illimitata,” ha comunicato l’ex gruppo Finmeccanica.

L’azienda italiana ha indicato che, “rispetto ai sistemi esistenti, Skydweller combina caratteristiche uniche di persistenza e raggio d’azione con la flessibilità tipica di un velivolo.” Nelle intenzioni, il drone “potrà operare da basi aeree dislocate in tutto il mondo coprendo distanze illimitate in aree caratterizzate da qualsiasi condizione ambientale.”

Secondo Leonardo, il velivolo “verrà impiegato per scopi che vanno dalla sorveglianza terrestre e marittima al monitoraggio ambientale e delle infrastrutture, dai servizi di geo-informazione alle telecomunicazioni e alla navigazione di precisione.” Inoltre, aggiunge Leonardo, “il sistema può essere rapidamente dispiegato per fornire comunicazioni a supporto degli operatori in situazioni di emergenza e calamità.”

“In qualità di investitore e partner tecnologico chiave del progetto, Leonardo potrà espandere le sue capacità nei sistemi a volo autonomo di ultima generazione, caratterizzati da aerostrutture innovative, materiali ultraleggeri e tecnologie eco-compatibili”, ha detto in un comunicato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. In questo modo, riusciremo a migliorare “il vantaggio competitivo dell’azienda nel settore aerospaziale per i prossimi 20 anni”, ha aggiunto.

Secondo Leonardo, “grazie alle caratteristiche di persistenza e capacità di carico, sarà possibile rispondere alle esigenze di sorveglianza integrata di molti paesi, garantendo al contempo una maggiore consapevolezza dello scenario per le forze militari e un utilizzo più efficiente delle risorse rispetto ai sistemi tradizionali.”

Il progetto Skydweller si basa su un aereo già collaudato, che ha circumnavigato con successo il globo nel 2016. La prima fase di sviluppo si concentrerà sulla conversione dell’aeromobile da una piattaforma a pilotaggio convenzionale in un veicolo a pilotaggio opzionale (OPV – Optionally-Piloted Vehicle), integrando algoritmi e sistemi avanzati di autonomia e gestione.

Secondo la società, i primi voli dell’OPV sono previsti per il 2020 mentre il primo esemplare di produzione senza pilota, realizzato negli stabilimenti della regione spagnola di Castilla-La Mancha, è previsto per il 2021.

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