Direttiva rinnovabili, via libera dalla commissione Itre alle modifiche del Consiglio

Si sblocca l'impasse sul testo della Red 3, andando incontro alle richieste francesi per il nucleare. Voto in plenaria previsto per settembre.

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La nuova direttiva sulle rinnovabili sembra finalmente avere la strada spianata per il voto in plenaria al Parlamento Ue, previsto per settembre.

Dopo che il 16 giugno scorso gli ambasciatori dell’Ue riuniti nel Coreper avevano raggiunto un accordo, superando lo stallo grazie a una concessione su idrogeno e nucleare alla Francia, le modifiche introdotte dagli Stati ora hanno avuto l’ok della commissione Itre (industria, ricerca, energia) con 52 voti favorevoli, tre contrari e sei astenuti.

La nuova direttiva, ricordiamo, pone l’obiettivo del 42,5% (aumentabile al 45%) di fonti rinnovabili sui consumi finali entro il 2030. Si tratta di uno degli ultimi provvedimenti da finalizzare del gigantesco pacchetto Fit for 55 ed è fortemente attesa per dare un’ulteriore spinta sul medio termine alle rinnovabili (si veda la nostra intervista a Eurelectric).

Sul testo si era già raggiunta un’intesa tra Parlamento e Consiglio a fine marzo, poi però ulteriori pressioni della Francia per favorire il nucleare, avevano complicato le cose e la situazione si è risolta approvando una modifica voluta dal Consiglio.

In pratica, è stata inserita la seguente nuova premessa:

“Inoltre, va riconosciuto che alcuni impianti integrati di produzione di ammoniaca esistenti potrebbero trovarsi di fronte a sfide specifiche poste dalla sostituzione dell’idrogeno prodotto dal processo di reforming del metano a vapore. La necessaria ricostruzione di tali impianti richiederà sforzi importanti da parte degli Stati membri, a seconda delle loro specifiche circostanze nazionali e della struttura del loro approvvigionamento energetico”.

Quindi si consente, pur senza nominare l’atomo direttamente, di utilizzare anche l’energia elettrica nucleare per produrre idrogeno pulito con cui sostituire l’idrogeno generato da fonti fossili, negli impianti di produzione di ammoniaca.

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