La finanza “verde” ha toccato il suo record assoluto a livello globale nel 2019 con un totale di 465 miliardi di dollari, secondo le stime  diffuse da Bloomberg New Energy Finance (BNEF); è un incremento del +78% rispetto all’anno precedente che si era fermato a 261 miliardi di dollari.

Le stime riguardano il cosiddetto “debito sostenibile” (sustainable debt), categoria che comprende una serie di strumenti finanziari.

Al primo posto ci sono i green bond, le obbligazioni verdi, che nel 2019 hanno fatto oltre metà dell’intero mercato del debito sostenibile, attestandosi a 271 miliardi di $ (182 nel 2018). Tali obbligazioni, ricordiamo in breve, servono a finanziare quei progetti con particolari caratteristiche ambientali, come la generazione di energia rinnovabile e la tutela degli ecosistemi.

In crescita anche le obbligazioni che supportano attività che rispettano determinati criteri sociali-ambientali: si parla a questo proposito di “sustainability bonds” il cui volume ha toccato 46 miliardi di $ lo scorso anno.

Una crescita definita “spettacolare” da BNEF è arrivata dai prestiti collegati a criteri di sostenibilità (sustainability-linked loans): in altre parole, il denaro viene prestato dalle banche a quelle aziende che ottengono buoni risultati in alcuni parametri ambientali, sociali e di governance, riassunti dall’acronimo ESG (Environmental, social and governance).

Tali prestiti, spiega BNEF in una nota, hanno raggiunto 122 miliardi di dollari nel 2019 segnando un boom del +168% rispetto ai dodici mesi precedenti.

Il grafico sotto riassume l’intero quadro della finanza sostenibile.

Tra gli esempi di nuovi prodotti finanziari sostenibili BNEF cita anche i bond emessi tra settembre-ottobre 2019 da Enel, obbligazioni collegate agli obiettivi di produzione elettrica rinnovabile della compagnia energetica italiana.

Ricordiamo che già lo scorso giugno 2019 il mercato annuale dei soli green bond aveva superato (non era mai successo prima in sei mesi) la cifra record di 100 miliardi di dollari nel mondo, secondo le stime della Climate Bond Initiative.

E a fine giugno, per fare un altro esempio delle ultime iniziative italiane in questo settore, il gruppo Hera aveva lanciato un green bond per complessivi 500 milioni di euro per finanziare progetti di efficienza energetica, economia circolare e gestione delle risorse idriche.