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Isole minori, pioniere della transizione energetica 100% rinnovabili. Convegno a Roma, 4 maggio (ore 14-18)

Le isole minori posso tramutarsi da residui del sistema energetico del secolo scorso ad avanguardia della transizione verso le fonti rinnovabili. Domani 4 maggio se ne parlerà in un convegno organizzato dal Coordinamento FREE, presso il Ministero dell'Ambiente, in vista delle novità normative in arrivo dal MiSE.

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Il sistema energetico della maggior parte delle piccole isole nel mondo è basato sui combustibili fossili, con una produzione molto costosa e consumi inefficienti. E questo, malgrado le notevoli risorse rinnovabili disponibili.

In Italia il maggior costo di generazione legato ai generatori diesel presenti nelle 13 isole minori non gestite dall’Enel ammonta a 70 milioni di euro all’anno, cui si aggiungono circa 10 milioni €/anno per le 8 isole non interconnesse e gestite da Enel.

La rapida riduzione dei prezzi del solare, dell’eolico e degli accumuli e l’Accordo sul clima di Parigi stanno però rapidamente cambiando le prospettive future.

Al momento si contano alcune limitate esperienze che generano il 100% dell’elettricità consumata grazie alle fonti rinnovabili, come El Hierro, un’isola delle Canarie che utilizza un parco eolico con 5 impianti collegato ad un sistema di pompaggio con un bacino posto in cima ad una montagna, o l’isola danese di Samsø che basa la propria autosufficienza su un parco eolico di 34 MW (QualEnergia.it, Isole, le 11 campionesse dell’energia pulita).

Crescono comunque le iniziative nelle isole di tutto il mondo volte ad accrescere il ruolo delle energie rinnovabili. E, naturalmente, anche le nostre isole minori verranno coinvolte dal vento del cambiamento. Una novità importante, vista la loro importanza strategica, anche come anticipatrici della transizione energetica italiana ed europea.

Dopo mezzo secolo di immobilismo la situazione sta evolvendo rapidamente sotto la spinta di interessanti novità in campo normativo. Il Ministero dello Sviluppo Economico sta infatti emanando un provvedimento che, finalmente, prevede impegni per i produttori locali sul fronte delle rinnovabili.

Finora non c’era nessun interesse a intervenire su questi fronti: anzi, il pagamento a piè di lista degli extra-costi portava ad un atteggiamento passivo, se non ostile. 

Se è probabile una maggiore apertura da parte delle società elettriche isolane, andrà affrontato con equilibrio il delicato tema dell’inserimento nel territorio degli impianti. È il caso dell’eolico che, al momento, viene escluso dalle Soprintendenze.

E poi ci sono gli aspetti tecnici. Superata una certa percentuale di copertura della domanda con le rinnovabili, si pone con forza la questione della scelta dei sistemi di accumulo dell’energia.

Un convegno organizzato dal Coordinamento FREE e dal titolo “Isole minori, possibili avanguardie della transizione energetica” che si terrà il 4 maggio 2016 (ore 14-18), a Roma presso il Ministero dell’Ambiente (Via C. Colombo, 44) farà il punto sulle promettenti prospettive che si apriranno nelle piccole isole italiane e sugli ostacoli che si dovranno superare per consentire una rapida transizione.

Per approfondire su QualEnergia.it l’argomento delle fonti rinnovabili nelle piccole isole

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