Mai come nel 2011 in Europa si è installata tanta potenza elettrica da energie rinnovabili. La fonte che è cresciuta di più è il fotovoltaico che ha superato il gas. L’eolico è terzo in quanto a nuova capacità installata e risulta praticamente allo stesso livello del 2010 e inferiore solo al record storico del 2009. Sono questi i dati salienti dell’ultimo rapporto di EWEA, l’associazione dell’industria europea dell’eolico (vedi allegato).

In base al documento pubblicato ieri, nel 2011 nell’UE27 si sono installati 9.616 MW di nuova potenza eolica, che hanno richiesto investimenti per circa 12,6 miliardi di euro. Di questa potenza, 8.750 MW sono impianti su terraferma, mentre in mare si sono realizzati centrali per 866 MW, circa il 19% degli investimenti e l’8,9% della potenza.
Nel complesso si è installato tanto quanto nel 2010 (quando si erano messi in funzione turbine per 9.648 MW) e solo nel 2009 si era installato di più, 10.500 MW.

L’eolico, insomma, conferma il suo trend di crescita: dal 1995 al 2011 ha registrato un incremento medio annuo del 15,6%.

A livello di potenza cumulativa l’UE27 è ora a quota 93.957 MW. Primo paese per potenza eolica in funzione resta la Germania con 29.060 MW, seguita dalla Spagna con 21.674 MW, mentre la Francia con una capacità cumulata di 6.800 MW ruba lo scalino più basso del podio all’Italia che ne conta 6.747 (ma per entrambi i paesi si tratta di dati ancora provvisori).

A compensare un calo delle installazioni nei paesi in cui l’eolico è più affermato, spiega il report, è stata la crescita della potenza eolica onshore in Germania e Svezia e di quella offshore nel Regno Unito, assieme al forte sviluppo in alcuni mercati emergenti come la Romania e la Polonia.

La classifica del nuovo installato 2011 (grafico a sinistra) vede in testa la Germania con quasi 2.100 MW, al secondo posto il Regno Unito con 1.300 MW (di cui 752 in mare), seguono Spagna (1.050 MW), Italia (950 MW secondo il dato provvisorio), Francia (830 MW), Svezia (763 MW), Romania (520 MW) e Polonia (436 MW).

A livello complessivo il 2011, emerge dal rapporto è stato un anno record sia per l’installazione di nuova potenza elettrica in generale (45 GW di nuova capacità, +3,9% nei confronti del 2010), che per quella da rinnovabili (oltre 32 GW).

L’eolico è rimasto nel 2011 la terza fonte per nuova potenza entrata in funzione, con il 21,4% del totale. Ma se nel 2010 il primato era andato al gas, l’anno da poco concluso ha visto uno strabiliante risultato del fotovoltaico, che con 21.000 MW ha costituito il 46,7% della nuova capacità. Le centrali a gas avviate in Europa sono invece crollate dai 28.280 MW del 2010 (51% del totale) a 9.718 MW (21,6%).

Le altre fonti seguono con molto distacco. Il carbone ha visto 2,14 GW di nuova capacità installata (4,8% del totale), anche se va segnalato che purtroppo anche in Europa continuano a entrare in funzione più centrali a carbone di quante ne vengano fermate (840 MW nel 2011). L’olio combustibile è nuovi impianti per 700 MW (1,6%), il grande idroelettrico per 607 MW (1,3%) e il solare a concentrazione per 472 MW (1,1%), mentre biomasse (234 MW), rifiuti (69 MW), geotermico (32 MW) e onde e maree (4,5 MW) sono tutte al di sotto dell’1%, come pure il nucleare che a fronte di 331 nuovi MW installati ha visto fermare centrali per oltre 6,2 GW (vedi grafico sotto).