Il popolo delle rinnovabili sta in queste ore pronunciandosi su cinque proposte operative da sottoporre al nuovo governo:  una sorta di ‘primarie dell’energia’. SOS Rinnovabili, l’associazione che riunisce produttori e consumatori delle energie green nata sul web la scorsa primavera dopo l’intervento del governo Berlusconi contro fotovoltaico ed eolico, lancia una consultazione pubblica in rete per  individuare le cinque proposte più importanti da portare all’attenzione dei nuovi ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente. Lo ha reso noto Massimo Sapienza, portavoce dell’associazione, intervenendo ieri pomeriggio al convegno “L’economia verde per uscire dalla crisi”, organizzato ad Ancona da Legambiente e Symbola.


“Il presidente Napolitano – ha ricordato Sapienza – ha chiesto oggi energie nuove con costi sopportabili e ha indicato come strada lo sviluppo delle rinnovabili. Ha perfettamente ragione e noi lo ringraziamo della sua visione saggiamente innovativa. Le rinnovabili sono una delle strade con cui uscire dalla crisi globale, oltre a essere una risposta all’altra crisi che affligge il Pianeta, quella ambientale”. Per questo, continua il portavoce del movimento che si sviluppa attorno a un serrato dibattito in rete, “SOS Rinnovabili ha sottoposto alle circa 30.000 persone che animano la pagina Facebook e ai 50.000 che hanno firmato la petizione contro il decreto Romani una serie di proposte per dare finalmente alle energie verdi il ruolo economico, ambientale e sociale che spetta loro”.


Così, ha spiegato Sapienza, l’appello ‘Ricostruiamo l’Italia con le rinnovabili’  ha già proposto al popolo delle rinnovabili cinque obiettivi molto operativi,  totalmente suscettibili di cambiamento durante la consultazione in rete: la creazione di un assessorato all’energia in tutti i comuni; la realizzazione di piani energetici comunali; l’istituzione di una conferenza permanente dell’energia, un tavolo partecipato dalle multinazionali dell’energia come dai player delle rinnovabili; la rimessa in discussione del bando alla realizzazione di campi fotovoltaici su terreni agricoli, con la possibilità di installare pannelli su quelli incolti; tempi certi per i procedimenti burocratici.


“Si tratta solo di prime proposte. In realtà – aggiunge il portavoce del movimento – sono già arrivate delle idee di grandissima rilevanza,  tra cui quella di destinare allo sviluppo delle energie pulite una parte della tassazione proveniente dagli utili dei produttori di rinnovabili e quella di lanciare un progetto nazionale di installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti, utilizzando fondi di investimento creati ad hoc”.


Potete seguire le primarie dal sito di SOS Rinnovabili e partecipare sul  gruppo facebook “Ricostruiamo l’Italia con le Rinnovabili” sul gruppo facebook SOS Rinnovabili


(da comunicato SOS Rinnovabili)