Obiettivo 200 GW eolici a fine anno

C'è la certezza che 40 GW eolici verranno installati nel mondo nel solo 2010, grazie anche agli sviluppi della Cina. Si toccherà allora quota 200 GW, ma già per il 2014 il GWEC prevede un raddoppio della potenza totale. Un settore che sta superando con slancio la crisi e che ha ancora una potenzialità enorme in tantissimi mercati nazionali.

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La marcia dell’eolico mondiale è inarrestabile e nuovi mercati nazionali potranno presto schiudere le porte a questa tecnologia. Solo due settimane fa Steve Sawyer, Segretario generale del Global Wind Energy Council (GWEC), ha stimato che la nuova potenza eolica che sarà installata nel mondo quest’anno sarà intorno ai 40 GW, una capacità che porterà alla soglia dei 200 GW cumulativi.
Un risultato che sarà determinato, da una parte, da un sensibile calo degli ordini negli Stati Uniti, a causa della crisi finanziaria, ma dall’altro, da una più forte crescita delle installazioni in Cina e dallo stabile incremento del mercato europeo. Insomma, dice Sawyer “il settore continua la sua crescita e sta superando la tempesta economica e finanziaria molto meglio di quanto alcuni analisti avevano preventivato”.

Lo scorso anno le nuove installazioni eoliche erano state pari a 38,3 GW con una potenza cumulativa a fine 2009 di 158,5 GW (vedi grafico GWEC).

Un anno che ha visto un netto balzo in avanti dei mercato asiatici con oltre 15 GW, di cui 13,8 GW nella sola Cina. Cina che lo scorso anno ha avuto una quota di mercato mondiale del 36%, seguita dagli Usa con il 26,1% (quasi 10 GW), dalla Spagna con il 6,4% e la Germania con il 5%. L’Italia con i suoi 1.114 MW ha rappresentato il 2,9% delle installazioni mondiali nel 2009, al sesto posto dietro l’India e davanti la Francia.
Un dato che merita attenzione per il 2009 è rappresentato dal fatto che l’89,6% dell’installato è stato realizzato in soli in 10 paesi, cioè 34,5 GW su 38,3. E ciò spiegherebbe anche l’enorme potenzialità di sviluppo di questa tecnologia su scala globale.

Le previsioni del GWEC stimano un raddoppio al 2014, per arrivare a 409 GW, con circa 1.000 TWh/anno di produzione elettrica. Una crescita che continuerà ad essere veicolata da Cina, USA ed Europa, anche se nuovi paesi entreranno sempre più decisamente in questo mercato, tanto che segni molto incoraggianti arrivano già dall’America Latina, in particolare da Brasile, Messico e Cile e anche dall’Africa del Nord e da quella sub-sahariana. Tutti mercati con potenzialità vastissime. Dal grafico GWEC che illustra le previsioni fino al 2014, si può notare come i tassi di crescita annuali siano ridotti e piuttosto conservativi, anche se in crescita, oscillando dal 6,6% al 14,7%.

Andando con lo sguardo ancora più lontano, il Global Wind Energy Outlook 2010, che verrà presentato questo mese a Pechino nel corso della China Wind Power 2010 Conference, presenterà tre scenari per uno sviluppo dell’eolico mondiale. Un’ipotesi fattibile, proposta dal documento, è quella del raggiungimento di 1.000 GW entro il 2020 e di 2.300 GW al 2030.
Tutte queste previsioni, sull’orizzonte temporale di 20 anni, non sono così distanti dagli scenari indicati della terza edizione del World Energy [R]evolution di Greenpeace e da EREC pubblicato quest’anno (Qualenergia.it, L’evoluzione del sistema energetico) che per quanto concerne l’eolico stimano una potenza installata al 2015 di 494 GW, di 1.140 GW nel 2020 e di 2.241 GW nel 2030.

Per quanto concerne l’Europa va ricordato che il recente documento della Commissione Europea “EU energy trends to 2030” (pdf) si attende 136 GW di nuova potenza eolica installata tra il 2011 e il 2020, cioè ben il 41% di tutte le nuove installazioni elettriche, tra rinnovabili e fonti convenzionali.

 

 

 

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