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Daimler investirà 10 miliardi di euro nell’auto elettrica

Il gruppo tedesco dell'automotive sta costruendo una nuova super-fabbrica di batterie al litio a Kamenz che sarà parte integrante della sua “offensiva elettrica” nel campo della mobilità. Previsti dieci modelli Mercedes-Benz elettrici “puri” entro il 2022.

C’era anche Angela Merkel alla cerimonia per l’avvio dei lavori di quella che diventerà una delle fabbriche di batterie al litio più grandi del mondo, come viene definito il futuro stabilimento di Kamenz in un comunicato ufficiale del gruppo Daimler.

La mobilità elettrica, ha dichiarato il cancelliere tedesco, “è una parte importante della transizione energetica” come conferma il piano lanciato un anno fa dal governo federale per favorire i trasporti puliti, con oltre 1 miliardo di euro destinato a incentivi per acquistare vetture elettriche/ibride e 300 milioni di euro riservati alla rete nazionale di colonnine di ricarica.

Daimler parla di una vera e propria “offensiva elettrica” rilanciata con un investimento di 500 milioni di euro, che consentirà alla società sussidiaria Accumotive di costruire un nuovo sito produttivo nella località che si trova a 50 km da Dresda, dove è già operativa una fabbrica di batterie.

Kamenz 2 entrerà in funzione nel 2018 e sarà a emissioni quasi-zero, perché utilizzerà un mix di tecnologie pulite: cogenerazione, fotovoltaico e sistemi di accumulo.

La casa automobilistica tedesca, consapevole dei cambiamenti in atto e all’orizzonte nel campo della mobilità, intende offrire sul mercato ben dieci modelli Mercedes-Benz elettrici “puri” entro il 2022, dalle utilitarie ai SUV, passando per le categorie intermedie, con una strategia molto aggressiva che punta a vendere il 15-25% di auto elettriche nel volgere di una decina d’anni.

Per riuscire nell’impresa, Daimler ha annunciato investimenti complessivi per 10 miliardi di euro indirizzati alla flotta a zero emissioni che avrà il marchio EQ.

Ancora una volta, quindi, le super-fabbriche di batterie sono poste al centro dell’innovazione tecnologica, come abbiamo visto di recente con gli annunci di Tesla e diverse altre aziende, tutte interessate a moltiplicare le produzioni di accumulatori riducendone i costi, grazie alle economie di scala.