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Energy storage a batterie, quali modelli di business?

I business model per i sistemi di accumulo a batteria, sia sul lato rete che da quello dell'utente, sono diversi, complessi, multidisciplinari e dipendono molto dalla regolamentazione. Diamo uno sguardo alle soluzioni attualmente in fase di sviluppo nei mercati elettrici su entrambe le sponde dell'Atlantico.

La transizione energetica comprende tre tendenze di mercato: decarbonizzazione e decentramento della produzione di energia elettrica, elettromobilità. Esse hanno come minimo comune denominatore i BESS, cioè Battery Energy Storage Systems, i sistemi di accumulo a batteria.

L’energy storage rappresenta il tanto atteso "Sacro Graal" per le energie rinnovabili intermittenti e distribuite, che in tal modo diventano dispacciabili e in grado di competere a parità di condizioni con le fonti energetiche fossili convenzionali. Inoltre, l'energy storage a batterie offre il vantaggio di essere intrinsecamente flessibile, scalabile, efficiente e rapido con la sua implementazione modulare. Tuttavia, i modelli di business di energy storage sono complessi e multidisciplinari sia dal punto di vista tecnico e commerciale, nonché di regolamentazione.

Lo scopo di questo breve articolo (la cui versione completa in pdf è allegata in basso) è quello di far luce sui modelli di business attualmente in fase di sviluppo e commercialmente disponibili su tutti i mercati dell'energia elettrica su entrambe le sponde dell'Atlantico. In generale, questi possono essere raggruppati in due grandi filoni: front-of-the-meter (lato rete, applicazioni centralizzata) e behind-the-meter (lato utente, applicazioni distribuite).

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