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Fotovoltaico italiano: 400-500 MW nel 2015 secondo l'Energy & Strategy Group

Nel nuovo report sulle rinnovabili elettriche in Italia dei ricercatori del Politecnico di Milano c'è anche una fotografia del mercato del fotovoltaico e una previsione su come potrà evolvere nei prossimi anni. I volumi sono bassi rispetto agli anni d'oro e un peso maggioritario sul giro d'affari del FV lo hanno le attività legate al parco esistente.

In uno scenario “ottimistico” in Italia appare possibile arrivare ad installare fino a 500 MW di fotovoltaico nel 2015 e avere un mercato da circa 600 MW l'anno fino al 2020; in uno più conservativo l'installato per l'anno in corso si fermerebbe a 400 MW e a circa 300 in media l'anno nei successivi.

La previsione nasce da un confronto con gli operatori condotto dai ricercatori dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano ed è contenuta nel Renewable Energy Report 2015, il primo dei rapporti dell’E&S Group a mettere sotto un unico “cappello” fotovoltaico, eolico, biomasse, idroelettrico. Un lavoro zeppo di dati interessanti, che sarà presentato il 19 maggio a Milano, ma che QualEnergia.it ha potuto sfogliare in anteprima.

Il capitolo sul fotovoltaico parla di “un salto indietro nel tempo”, con il FV italiano che “torna ai suoi albori” in quanto a volumi. La nuova potenza installata nell’ultimo anno, si rileva, è stata di soli 385 MW, con un mercato da 658 milioni di euro. In termini di potenza installata si tratta di poco più del 22% rispetto al valore del 2013 e in linea invece con i valori del 2008.

Nel 2014 il segmento di mercato più importante è tornato ad essere quello residenziale e dei piccoli impianti, che pesa per il 59% delle nuove installazioni, mentre sono sostanzialmente spariti gli impianti di taglia superiore al megawatt.

Alla riduzione delle taglie dell’installato si è associata anche una sua redistribuzione geografica, con la Lombardia che conta nel 2014 da sola il 33% del mercato delle nuove installazioni. Più in generale, nel 2014 quasi il 42% delle nuove installazioni è stata fatto al Nord, il 35% al Centro e solo il 23% al Sud.

Per quanto riguarda le previsioni per il periodo 2015-2020, il confronto con gli operatori fatto dai ricercatori identifica due scenari possibili: uno «ottimistico», che vede l’effettiva diffusione dei SEU come stimolo alla realizzazione di impianti anche di media taglia anche attraverso l’estensione dei benefici dei SEU (da tempo invocata dal settore) alla configurazione 'un venditore-molti clienti' allacciati alla stessa porzione di rete (il cosiddetto modello «condominio» o «centro commerciale»); uno «conservativo», che vede invece un sostanziale consolidamento del mercato residenziale, ma un ulteriore calo delle installazioni negli altri segmenti di mercato.

Nel primo caso, come anticipato, si potrebbe arrivare a installare sino a 500 MW nel 2015; nel dettaglio circa 250 MW nel residenziale, 240 MW di impianti di medie dimensioni e 10 MW per i grandi impianti, come coda di realizzazioni previste nel corso del 2014. Mentre negli anni fino al 2020 si potrebbero installare sino a 600 MW/anno, con una spartizione pressoché uniforme tra il mercato residenziale e quello degli impianti fino ad 1 MW, toccando un totale di installazioni pari a 21,8 GW di potenza.

Nello scenario “conservativo”, invece, il mercato si attesterebbe a circa 400 MW nel 2015 e solo a circa 300 MW/anno al 2020, in larghissima parte ascrivibili al mercato residenziale, portando ad un totale installato di poco superiore ai 20 GW.

Per entrambi gli scenari, ricordiamo per inciso, si tratta di previsioni molto più pessimistiche rispetto ad altre di cui abbiamo già parlato: ad esempio IHS per il 2015 prevede che si installino circa 7-800 MW e che nei prossimi 5 anni si aggiungeranno nel complesso 8 GW di nuova potenza, una media di 1,5 GW all'anno che farebbe dell'Italia il settimo mercato al mondo.

Il giro d'affari del fotovoltaico in ogni caso, si legge nel report del Politecnico, può contare anche sull'enorme parco di impianti FV esistenti: 18.320 MW al termine del 2014 che hanno contribuito nel 2014 a soddisfare quasi l’8% del fabbisogno elettrico complessivo del nostro Paese.

Se si guarda quindi all’installato complessivo è possibile valutare l’impatto del fotovoltaico in termini di volume d’affari - senza considerare gli incentivi – pari a quasi 1,8 miliardi di euro, cioè oltre 2,7 volte il mercato primario (installazioni 2014). Nel dettaglio, 358 milioni di euro sarebbe il giro d'affari per i servizi di Operation&Maintenance; 215 milioni quello per i servizi assicurativi e 1,2 miliardi quello per la componente di sola vendita dell’energia (senza considerare gli incentivi).





Commenti

MESSAGGIO PER ROBERTOK06

Egregio Signor Roberto
le comunichiamo che non pubblicheremo più i suoi commenti, così come quelli di altri lettori, che contengano insulti e apprezzamenti offensivi nei confronti della redazione e dei lettori del sito QualEnergia.it
Ha avuto finora un eccessivo spazio nei suoi sfoghi.
La preghiamo di rispettare il lavoro e le opinioni di tutti, contenstandole eventualmente con argomentazioni e dati, evitando ingiurie.
Ci sarebbero le condizioni per adire le vie legali, con quanto finora da lei scritto.
Cordiali saluti
La redazione

Ue galletto

non coprirti di ridicolo.
Hai citato Stanford, ti ho postato l'articolo di cui hai fatto cenno, dove si parla di "net energy".
Ora, se tu dici che non ha risparmiato neppure un grammo di co2, o citi l'articolo o insulti te stesso.
Del resto, visto che blateri di "rivoluzione nucleare" in Cina, ti tiri un'altra zappona sui piedi, ma non ho tempo di spiegarti ora perché.

@enrichetto, il discoletto

@enrichetto, il discoletto che glissa...

'non vale la pena nemmeno più insistere con te.'

Insistere su cosa???... Che non ti sei nemmeno accorto di cosa parlasse quell'articolo, che hai confuso energia e emissioni, fischi per fiaschi?

Come dicono a Trieste, 'bevi col tappo'!

R.

he caro troll

non vale la pena nemmeno più insistere con te.
Del resto, da quando l'economicissima energià di Hinkley Point illuminerà il mondo, a dicembre...potrai dimostrare che ci siamo tutti sbagliati.
Ha scusa....
Ma non era economica?
ha, scusa...ma allora forse non la fanno? ma no dai, verrà pronta fra una decina di anni??o cacchio! e nel frattempo?candele?
buon rosicamento robertrosicator

@enri... ,,, e grazie alla

@enri...

,,, e grazie alla fantastica redazione che taglia i miei commenti... CLAP! CLAP!...

... dice, a enrichetto, peccato che tu non ti sia accorto che l'articolo di stanford che hai linkato parla di bilancio ENERGETICO del FV, e non del suo bilancio di EMISSIONI, che non sono ancora in parita'.

Riprova, piccolo.

R.

proviamo a seguire i tuoi voli pindarici, mr cambio discorso

dici che il fotovoltaico non fa risparmiare co2.
Citi Stanford...ecco, leggiti l'articolo, che dice l'opposto di quello che vorresti dire tu.
NOTA CHE L'ARTICOLO E' DEL 2013, quindi è 3 anni che il fotovoltaico riduce co2, anche a voler seguire il tuo ragionamento bislacco.

Nel frattempo, non riesci a vedere la globalità della questione (apposta, perchè non lo ammetteresti mai).
Potrei fermarmi qui, ma io sono paziente, e anche se dici sempre una marea di inesattezze, provo a discutere con te.

Il genuino fallimento di mercato, come è stato definito l'atomo, non può sostituire integralmente le produzioni inquinanti. Infatti anche in Francia, esempio unico al mondo di massiccio uso di nucleare, di carbone se ne brucia, e se ne brucia tanto in tutti i paesi dove c'è l'atomo.
Si brucia più carbone in Inghilterra e Spagna che in Italia ad esempio.
Il punto che non ti entra in testa è che in una decina di anni le rinnovabili hanno raggiunto un livello di produzione che il nucleare ha raggiunto in 40 anni, e continuerà così, mentre la padella radioattiva invecchia, e non se ne costruiscono quante se ne dovranno chiudere.

Nel frattempo, la pentola affonda fra debiti e ritardi (e problemi alla costruzione del vessel tipo Flamanritardo). Perciò ti dico, chi ha fatto quella scelta, si troverà nei guai se non corre al riparo.
buona lettura, mr "perseverare è diabolico".
http://engineering.stanford.edu/research-profile/global-solar-photovolta...

@enry "Enry - 19/05/2015 -

@enry

"Enry - 19/05/2015 - 12:14
e dove, di grazia, il nucleare si è sostituito al carbone?
In Inghilterra? IN CINA?
Roberto sei completamente fuori rotta."

No, non e' che io sia fuori rotta, sei tu che non sei fuori grotta, ancora... ti ho citato lo studio di Hansen e Kharekha, se non credi a me credi almeno a loro... il nucleare esistente ha sostituito quantita' immense di carbone, e salvato la vita a quasi 2 milioni di persone grazie alle emissioni evitate.
Tutto il FV installato fin'ora, piu' di 160 GWp, non hanno ancora risparmiato un solo grammo di CO2... di nuovo, non sono io a dirlo, ma quelli del Global Climate and Energy Program di Stanford... anche quello l'ho citato mille volte, ma nella tua grotta l'informazione non e' arrivata, vedo... :-)

Buona continuazione di grotta, e alla prossima (tua) trollata.

R.

ancora queste inutili fandonie

e dove, di grazia, il nucleare si è sostituito al carbone?
In Inghilterra? IN CINA?
Roberto sei completamente fuori rotta.
Parliamo dell'Italia, le rinnovabili producono oramai una buona fetta dell'energia che produciamo.
Rispondo alle tue fandonie con questo, del governo che più ha sbagliato in materia energetica nei decenni passati.

http://www.ademe.fr/sites/default/files/assets/documents/rapport100enr_c...

caro mio inizia a fartene una ragione, la strada è segnata.

http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Figure_1_Greenhouse_gas_emissions_trend_(including_international_aviation_and_excluding_LULUCF),_EU-28,_1990_-_2012_(Index_1990%3D100).png

chissà come mai i gas complessivi sono iniziati a diminuire con l'installazione massiccia delle rinnovabili in europa.

http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Electri...

mentre tu continui a dire idiozie, oramai le rinnovabili complessivamente considerate sono una parte sempre più preponderante rispetto alle altre fonti.
In pochi anni le rinnovabili in europa hanno quasi raggiunto il nucleare, a breve, quando lo sorpasseranno, spero la smetterai di dire che producono poco.
Non se ne può più Roberto Kersevan.
Non perchè dici le tue idee, ma come le dici è insopportabile. Oltre al fatto che neghi persino l'evidenza.

@enrichetto, detto "so' de

@enrichetto, detto "so' de coccio"

"Enry - 18/05/2015 - 11:24
ammetti che ami i fossili."

Enno', ciccio!... e' la tua fonte farlocca preferita, il fotovoltaico, che necessita di carbone, lignite e gas per bilanciare la rete d'inverno, tutte le notti, e quando ci sono nuvole o non c'e' vento!... la mia puo' SOSTITUIRE il carbone, infatti l'articolo che ti ho citato almeno 10 volte (ma la maestra non te l'ha ancora spiegato, purtroppo)... quello di Hansen e Kharekha, mostra come DATI ALLA MANO, il nucleare che c'e' da 50 anni ha evitato poco meno di 2 milioni di morti, proprio perche' si e' SOSTITUITO al carbone. Il FV NON si sostituisce quasi a nulla, perche' a causa dell'aleatorieta', stagionalita', etc... deve per forza avere una certa frazione della sua potenza di picco (quella farlocca, che non produce neanche per 1 minuto durante la sua vita) pronta ad entrare in funzione, sotto forma di centrali termoelettriche.

Sei de' coccio, bambin mio!... te l'ho gia' INSEGNATO almeno 10 volte, tutto questo... ti meriti un 4!

R.

quindi

ammetti che ami i fossili.
Guarda potrei dire cose cattive in risposta alle tue fandonie.
Del resto, dopo anni, non hai ancora capito che se guardi gli incentivi (che non ci sono più) globalmente intesi, sono un meccanismo win to win.
Considera ad esempio: tasse versate dalle aziende, tasse versate dai lavoratori, risparmi ambientali e sanitari, la nascita di una filiera...vabbe ma che te lo spiego a fare.
Del resto, mentre rifai i compiti del becchino con il carbone risparmiato...guarda il grafico. Hai già perso troll.
In venti anni le rinnovabili sono arrivate praticamente al punto che il pentolone ha raggiunto in oltre 50 anni, lautamente aiutato e pagato.
Spiegherai tu agli abitanti della Georgia che mentre pagano 6-7 dollari al mese per finanziare votgle, che verrà pronto domani del giorno di poi...
che possono morire tranquilli, aspettando il radioso futuro.

@enrichetto "Evgaliois, se

@enrichetto

"Evgaliois, se in italia l'inquinamento costa 88 miliardi di euro l'anno, sei sicuro che gli incentivi siano "buttati"? "

Si, sono buttati. il FV costa 6,7 miliardi di Euro/anno agli italiani, ed evita, nelle migliori delle ipotesi, la combustione di gas naturale equivalente all'energia elettrica che genera...cioe'23 TWh/anno... sapendo che ogni TWh di gas naturale conduce ad una mortalita' di circa 5 morti/TWh elettrico prodotto, vuol dire che il FV italiano ha evitato 23*5 morti in Italia nel 2014.
Il valore attuariale di una vita e' stimato attorno ai 3 milioni di Euro... e cio' significa che ogni vita salvata dall'utilizzo del FV al posto del gas naturale per produrre energia elettrica e' costata agli italiani 6700/115=6=58 milioni di Euro abbondanti... con la differenza (55 milioni a vita) si sarebbe potuto costruire un paio di ospedali ben attrezzati... certo, in cambio tu non avresti ricevuto gli incentivi... una vera tragedia, no? :-)

Se non l'hai capita fattela spiegare dalla maestra.

R.

piccolo troll

tu proprio non vuoi sentire.
http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Gross_e...

guarda i disegnini.
c'è una linea gialla, che sta scendendo, ed è sostanzialmente ai livelli di venti anni fa.
poi una verde, che sale tantissimo, si è quadruplicata, e questo grafico è fermo al 2012, e dal 2012 ad oggi si è ben continuato ad installare.

ora, secondo te, la linea verde che sale e continua a salire...cosa è? non la vedi la forza del futuro che sale? fattene una ragione.

@enri "Notate! è sempre più

@enri

"Notate! è sempre più becero ed arrabbiato, ai sacri link ha sostituito gli insulti, perchè ripete gli stessi argomenti scarichi, mentre anche la iea prevede nel 2016 il sorpasso delle rinnovabili sull'atomo."

Arrabbiato io???? Sono solo refrattario altre stron.ate, e' tutto li...mi viene una specie di orticaria...quando leggo, per esempio, come ha scritto ieri il sodale Alsarago58, che la maggioranza del gas naturale bruciato in italia serve per produrre energia elettrica, mentre e' solo 1/3 scarso... capisci che non riesco a star zitto?

Quanto al sorpasso "delle rinnovabili sull'atomo"... e un bel chissenefrega lo vogliamo dire?... non si capisce proprio perche' il nucleare da solo uno dovrebbe metterlo in competizione con tutte le rinnovabili... ideo, geotermico, eolico, biomasse e anche il farlocco e inutile FV???... ma chissa' perche'... nel 2016 il nucleare europeo sara' ancora la forma di produzione di elettricita' piu' comune, attorno a 800 TWh/anno... il FV sara' a meno di 150, e l'eolico sui 300...giusto per darti un'idea.

Riprova, piccolo.

R.

@enry... avvocato di

@enry... avvocato di formazione (se non ricordo male)... e si vede! :-)

"Nel frattempo, flamanville e compagnia cantante si sono arenate in extracosti miliardari, che se con quei soldi avessero installato "pannellini" per la decina di anni che sono in ballo a far la pentola atomica, avrebbero prodotto un bel mucchio di energia."

Fai quasi tenerezza, enrichetto!... sei incapace anche di fare due moltiplicazioni!... se invece di studiare per diventare azzeccagarbugli tu avessi passato un po' di tempo a studiare matematica, riusciresti a calcolare quanto grande il "mucchio" di energia del FV costruito con l'extracosto di Flamanville.

Per non lasciarti nell'ignoranza, ti faccio i conti qui, in 10-secondi-10... ovviamente non riuscirai nemmeno a capirli, ma non fa nulla:

5 miliardi di extracosto: fanno 2.5 GWp di FV, equivalenti alle latitudini di Flamanville a dei penosissimi 1400 GWh/anno, cioe' come se fossero 160MW elettrici continui (l'insolazione di quella zona equivale a quella della soleggiata Inghilterra... giusto per dire), come potresti controllare qui se tu fossi in grado di farlo:

http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php

In 10 anni, il ritardo del progetto di Flamanville, i suddetti 2,5 GWp produrrebbero 10x1400 GWh, cioe'14 TWh... poco piu' di UN ANNO di produzione di un EPR...

Riprova.

R.

@Enry - 15/05/2015 - 12:19 si

@Enry - 15/05/2015 - 12:19
si di robertok non se ne può più.
consola sapere quanto è ascoltato: se si guarda sul sito del posto dove lavora, i sui scritti sono stati visti circa 11 volte, e due di sicuro da me.
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Ottimo!... adesso ti metti anche a fare lo stalker???? Mi mancava... :-)

Guarda che "il posto dove lavoro" una statistica di quante volte sono "visti" i miei scritti (scritti??? boh...) non c'e' proprio, non ho idea di cosa tu stia parlando... su quanto "i miei scritti" siano letti e l'impressione che lasciano in quelli che si occupano delle stesse cose delle quali mi occupo io (lavoro per ENEL, come ha detto il tuo sodale/genio qui sotto!... ahahah...) basti pensare che sono appena tornato da una conferenza negli USA, la seconda in 2 mesi, e la settimana prossima saro' ad una scuola all'estero, sulla dinamica dei gas (non quei gas che ti scappano ogni tanto!).
Ai primi di luglio altro invito negli iuessei, questa volta a Berkeley, data esatta da finalizzare.

E tu, dove ti hanno invitato di recente?... campo scout dell'alta valtellina? :-)

Buona continuazione di rosicata, piccolo enrico.

R.

@bertazzo "un po come

@bertazzo

"un po come roberto probabile dipendente ENEL, "

Ahahaahh.... dipendente ENEL!... questa perla mi mancava!... grazie! :-)

Questa entra nella Top 10!

R.

@alsy, che lui capisce sempre

@alsy, che lui capisce sempre tutto giusto, non esagera mai...

"Andrea, per forza che è ingrifato, il suo sogno di un mondo che marcia a tutta birra a nucleare facendo le corna agli stupidi ambientalisti che non lo volevano"

Mai detta una cosa del genere!>.. non ho mai detto che il mondo dovrebbe o potrebbe andare avanti a tutta birra col nucleare!... sono anni che io e te discutiamo (cioe', io discuto, tu deliri) di questo argomento... e tutto quello che hai capito e' questo? ahahaah...

"si è infranto sul fallimento di questa fonte"

Uh!...un fallimento colossale!

"... we calculate that global nuclear power has prevented an average of 1.84 million air pollution-related deaths and 64 gigatonnes of CO2-equivalent (GtCO2-eq) greenhouse gas (GHG) emissions that would have resulted from fossil fuel burning."

http://pubs.giss.nasa.gov/abs/kh05000e.html

...e, per restare al continente che ha la sfortuna di ospitarti/vi...

http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Electricity_Statistics_2013_(in_GWh).png

Nucleare:831 TWh... somma di idro+eolico+il farlocco fotovoltaico?...

Proprio un fallimento, eh? :-)

"e il trionfo nel mondo delle odiate rinnovabili, le cui i governi realisticamente ormai puntano per farla finita con i fossili."

"le cui i governi"??? E sarei io quello "ingrifato"??? ahaahaha....

R.

P.S.: tralascio di commentare il delirietto finale "il trionfo nel mondo delle odiate rinnovabili"... che se per rinnovabili intendi il farlocco FV che ti rimpingua il conto in banca allora a posto e' l'umanita'!... 1% scarso dell'elettricita' del pianeta, forse?
E sarei io il troll, giusto??

la ripetizione del numero primo

si di robertok non se ne può più.
consola sapere quanto è ascoltato: se si guarda sul sito del posto dove lavora, i sui scritti sono stati visti circa 11 volte, e due di sicuro da me.
Al di la di questo, le sue trite e ritrite teorie, si scontrano con la realtà.
Evgaliois, se in italia l'inquinamento costa 88 miliardi di euro l'anno, sei sicuro che gli incentivi siano "buttati"? sei sicuro di conteggiare TUTTI gli aspetti degli incentivi?
In questi anni, il folletto nucleare ha sempre parlato di "rinnovabili morte", da quando lo dice, le rinnovabili in italia sono passate dal 15 ad oltre il 30%. Nel frattempo, flamanville e compagnia cantante si sono arenate in extracosti miliardari, che se con quei soldi avessero installato "pannellini" per la decina di anni che sono in ballo a far la pentola atomica, avrebbero prodotto un bel mucchio di energia.
Ma ogni volta, tocca ripetere le stesse cose.
lui è fatto così.
Notate! è sempre più becero ed arrabbiato, ai sacri link ha sostituito gli insulti, perchè ripete gli stessi argomenti scarichi, mentre anche la iea prevede nel 2016 il sorpasso delle rinnovabili sull'atomo.

@andrea 'V diventerà una

@andrea
'V diventerà una commodity, diffusa ovunque e potrà coprire senza problemi entro 15/20 anni anche il 20-25% della domanda elettrica. Gli incentivi sono stati un piccolo capitolo della storia di questa tecnologia. Quindi un bel respiro e se ne faccia una ragione.'

Io la ragione me la sono fatta da anni, sono quelli come te che la ragione non se la vogliono fare, amico mio.
Fra 15/20 anni la tecnOlogia farlocca coprirà il 25% della domanda, dici?.... Grazie della conferma, ma ti informo che stai esagerando, siete all'otto percento scarso e farete fatica a raddoppiarli, dovreste installare altri 19 GWp, a 500 MWp scarsi all'anno vi metterete più di 30 anni, e nel frattempo gran parte dei pannelli funzione adesso saranno morti.

Riprova pure.

R.

Andrea, per forza che è

Andrea, per forza che è ingrifato, il suo sogno di un mondo che marcia a tutta birra a nucleare facendo le corna agli stupidi ambientalisti che non lo volevano si è infranto sul fallimento di questa fonte e il trionfo nel mondo delle odiate rinnovabili, le cui i governi realisticamente ormai puntano per farla finita con i fossili.
E' talmente infuriato che non vede neanche la differenza fra "nessun watt" e "mezzo gigawatt l'anno", che non sarà quanto necessiterebbe per completare la transizione in tempi brevi, ma è una quantità rispettabile, in attesa che siano altri, con i loro finanziamenti, a far scendere ulteriormente i prezzi di impianti e batterie, e dare il via al ritorno dell'installazione di massa anche da noi (ammesso che le lobby dei fossili, nel frattempo, abbiano perso ascolto presso i governi italiano ed europeo)

Grid parity e accumulo

Solo questione di tempo per riprendersi dallo scossone della fine (volontariamente) brutale degli incentivi.

Bisogna attendere un secondo innesco del mercato, dopo quello incentivato.

Il PV in luoghi con produzione netta di 1100 kWh/kWp (quasi tutta Italia) è abbondantmente in grid parity (costo 8-10 cent/kWh prodotto), ma con potenziale autoproduzione scarsa. Tutto sta nell'investimento iniziale.
Il PV con accumulo, che sta maturando sul mercato, può superare il problema dell'autoconsumo. Se un impianto da 3kWp con accumulo costasse 7000 euro, al netto di manutenzioni per 2000 euro (2 volte l'inverter nel ciclo di vita), il kWh prodotto su 25 anni costerebbe 12cent. Con la differenza che il risparmio sarebbe immediatamente percepibile, dato l'alto autoconsumo e prelievi dalla rete bassissimi.

"Gli incentivi sono stati un

"Gli incentivi sono stati un piccolo capitolo della storia di questa tecnologia."

Oddio "piccolo"... se non sbaglio si parla di 200 miliardi (!!!) di euro solo per l'italia, alla fine di tutto il ciclo.

Facendo un bilancio costi/risultati, sei sicuro al 100% che non potevano essere spesi meglio (sempre in rinnovabili)?

Certo che questo roberto è

Certo che questo roberto è proprio ingrifato contro il fotovoltaico. Leggo i suoi commenti imbarazzanti da tempo. E' l'unico a non capire che il mondo dell'energia sta andando altrove. Basterebbe vedere quanto si installa in rinnovabili e quanto del suo amato nucleare. Quello che sta succedendo in Italia sul fotovoltaico (si installano per caso miseri 500 MW di nucleare ogni anno in europa?, manco ogni 10 anni...e non ricominciamo con la solita solfa della produzione..la sappiamo) è solo una fase di passaggio, pilotata ad arte da un goverrno che fa gli interessi di alcuni grandi dell'energia. Il FV diventerà una commodity, diffusa ovunque e potrà coprire senza problemi entro 15/20 anni anche il 20-25% della domanda elettrica. Gli incentivi sono stati un piccolo capitolo della storia di questa tecnologia. Quindi un bel respiro e se ne faccia una ragione.

@redazione "In uno scenario

@redazione

"In uno scenario “ottimistico” in Italia appare possibile arrivare ad installare fino a 500 MW di fotovoltaico nel 2015 e avere un mercato da circa 600 MW l'anno fino al 2020; in uno più conservativo l'installato per l'anno in corso si fermerebbe a 400 MW e a circa 300 in media l'anno nei successivi."

Vedo che un paio di anni fa', quando in piena fase di Conto Energia, scrivevo qui e su altri blog...

"il giorno che lo sconcio assalto alla diligenza degli "incentivi" fotovoltaici finisce, nessuno sano di mente installera' piu' un solo Wp"

avevo ragione.

Adesso e' il Politecnico di Milano a dirlo... e non occorreva essere dei geni per arrivarci, sia chiaro... immagino che anche loro siano dei troll, come viene affettuosamente etichettato il sottoscritto qui? :-)

R.