Scrivi

Nucleare francese in difficoltà nel post-Covid: verso un’estate con 12 GW in meno

I mesi di lockdown hanno rallentato le attività di manutenzione ai reattori. Mancano all'appello parecchi GW di capacità: le misure annunciate dal governo.

ADV
image_pdfimage_print

Il nucleare francese torna a destare qualche preoccupazione per l’equilibrio del sistema elettrico del paese, tanto che il ministro della Transizione ecologica (competente anche per l’energia), Elisabeth Borne, ha annunciato nuove misure per fronteggiare la temporanea indisponibilità di parecchi impianti.

Difatti, evidenzia una nota del governo dopo la conferenza stampa congiunta con l’operatore francese della rete elettrica, RTE (Réseau de Transport d’Électricité), i mesi di lockdown hanno rallentato/posticipato le attività di manutenzione programmata di diversi reattori.

In sostanza, in questi mesi, mancheranno all’appello 15-16 GW di nucleare (la cifra include 2-3 GW di reattori che sarebbero stati spenti in ogni caso, per risparmiare combustibile in vista dell’inverno), solo in piccola parte compensati dall’incremento di potenza installata nelle fonti rinnovabili.

Quindi la Francia dovrà passare l’estate con una dozzina di GW di capacità di generazione in meno in confronto alle stime fatte prima dell’emergenza coronavirus; e se l’estate sarà molto calda, dovrà aumentare molto le importazioni di energia elettrica dall’estero, con possibili conseguenze sui prezzi elettrici per quei paesi, come l’Italia, che acquistano elettricità low-cost prodotta dai reattori transalpini (vedi anche qui).

Ma i problemi maggiori potrebbero arrivare nell’autunno e inverno 2020-2021, soprattutto in caso di temperature molto fredde.

Così il governo, chiarisce la nota, ha pensato ad alcune misure tra cui: raddoppiare da 30 a 60 euro/MWh nel 2021 il bonus per i grandi consumatori di energia (industrie, aziende) che accettano di avere forniture “interrompibili” quando la rete è sotto stress, con l’obiettivo di recuperare circa 500 MW aggiuntivi di capacità disponibile; promuovere nel mercato retail le tariffe elettriche che hanno prezzi dell’energia più bassi rispetto alla media di mercato nella maggior parte del tempo ma più alti durante i picchi di consumo; un bonus da 150 euro per installare termostati negli impianti di riscaldamento domestico.

Documenti allegati:

ADV
×