I consumi di gas naturale in Italia nel 2018 sono stati pari a 72,6 miliardi di metri cubi, con un calo del 3,3% rispetto al 2017 (circa 2,5 mld mc in meno).

Dopo un aumento dei consumi nazionali per tre anni consecutivi, si è registrata lo scorso una frenata della domanda dovuta soprattutto alla richiesta del settore termoelettrico.

Nella tabella qui sotto (fonte: MiSE-DGSAIE), il consumo di dicembre 2018 e dell’anno scorso, rapportato al 2017.

Le importazioni: sempre la Russia al top

Anche le importazione di gas naturale sono in diminuzione (-2,6%) sul 2017 e ammontano a 67,8 mld di m3.

Anche se in leggera diminuzione rispetto al 2017 è l’import dalla Russia, con circa 29,7 mld di m3, la fonte di provenienza principale, con oltre il 43,7% di tutto il gas estero.

In diminuzione l’import dall’Algeria, il nostro secondo fornitore, oggi con un 25% sul totale. In aumento sul 2017 solo le importazioni dal Nord Europa (+7,1%). Anche nel 2018 in leggera discesa è il volume che proviene dalla Libia (4,4 mld mc).

Nel complesso non cresce, se non in modo impercettibile, il gas importato dai terminal GNL che è pari a circa il 13% dell’import totale.

Nella tabella e grafico si può valutare il netto divario dei consumi nazionali con l’anno record, il 2005, che è di 13,6 mld di m3.

La produzione nazionale scende meno degli scorsi anni, cioè dell’1,6%, ed è oggi circa la metà di un decennio fa: rappresenta il 7,5% dei consumi nazionali.

Consumi per settore: giù la domanda del termoelettrico

A differenza del 2017, la richiesta del settore termoelettrico è diminuita: circa 23,1 mld di m3 (-8% circa sullo scorso anno). La richiesta da questo comparto è pari al 31,8% dei consumi di gas naturale del paese.

Questo andamento può essere collegato alla diminuzione della produzione da termoelettrico del 2018, pari a -7,6% sull’anno precedente (vedi nostra elaborazione su dati Terna) e, parallelamente, all’aumento del contributo delle rinnovabili, in particolare dell’idroelettrico, e anche dell’import di nucleare francese.

Per quanto concerne l’industria, il calo dei consumi di gas si attesta a circa l’1%, soprattutto per una richiesta più bassa nel secondo semestre 2018.

In lieve calo anche i consumi del residenziale e del terziario che rappresentano però da soli circa il 40% della domanda complessiva.