Il consumo di gas naturale in Italia nel 2025 è cresciuto del 2,1% rispetto al 2024, cioè di appena 1,3 mld di mc in più, ma con un sempre maggiore peso della quota di gas naturale liquefatto (Gnl).
Come si può notare dal grafico, l’andamento della domanda di gas nel nostro paese è piuttosto piatto da un triennio, ma con un trend in calo se andiamo a ritroso.
L’anno record nei consumi resta il 2005, con 86,3 mld metri cubi che, rispetto allo scorso anno, è stato superiore di circa 23 mld mc, pari ad oltre 4 mesi dell’attuale domanda nazionale.
Qui i dati ufficiali sui consumi interni lordi di dicembre e di tutto il 2025 riportati nella tabella pubblicata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Dipartimento Energia (DGFTA).
A differenza degli scorsi anni, la produzione nazionale ha avuto nel 2025 una leggera inversione di tendenza rispetto al passato: +16,6%, pari ad un incremento di 427 milioni di mc. I 3,4 mld mc di produzione domestica rappresentano il 5,4% della richiesta.
Ricordiamo che il picco produttivo si registrò nel 1997 con 19,2 miliardi di mc, ma in seguito il calo è stato costante e repentino.
Da dove arriva il gas
Nel 2025 le importazioni di gas naturale sono aumentate del 3,6% rispetto al 2024, pari a +2,1 mld mc.
È nuovamente crollata l’importazione di metano dalla Russia (-86% sul 2024), dal valico di Tarvisio (via Austria), andando al di sotto del miliardo di mc. Mentre l’import dalla Russia nel 2022 era del 20,4% e del 40% nel 2021 (pre-guerra in Ucraina), oggi è pari ad appena l’1,2% della domanda nazionale.
L’Algeria è il principale fornitore dell’Italia via gasdotto, con 20,1 miliardi mc importati, sebbene in leggero calo rispetto al 2024 (-4,7%); contribuisce al momento a soddisfare il fabbisogno del 31,8% della domanda.
Dal corridoio meridionale, cioè dal Trans Adriatic Pipeline (TAP) sono arrivati 10 mld mc (-3% sul 2024). Questa fornitura “dovrebbe” (usiamo il condizionale) provenire interamente dall’Azerbaigian, e rappresenta circa il 15,8% della domanda italiana.
In rialzo, dopo un paio di anni, l’importazione dall’hub del Nord Europa, che ha registrato un volume di 8,6 miliardi di metri cubi (+43,1% in confronto al 2024); da qui è arrivato il 13,6% della richiesta del nostro paese.
Sempre in diminuzione è il gas proveniente dalla Libia, ormai sotto al miliardo di mc (-31,8%), pari all’1,5% della domanda.
In sensibile aumento le esportazioni di gas dall’Italia verso l’estero (+245%, cioè +1,5 mld mc).
GNL e rigassificatori
Tutte le importazioni di GNL nel 2025 (quale somma nei terminali italiani) hanno superato perfino l’import dall’Algeria con 20,9 mld mc circa e oggi costituiscono esattamente un terzo dei consumi nazionali (erano al 23,7% un anno fa).
Il gas naturale liquefatto è cresciuto di oltre 6 miliardi di metri cubi rispetto al 2024, cioè con un incremento del 41%.
Forte l’aumento nel terminal di Livorno (+294%) e in crescita anche il Gnl trattato ai terminali di Panigaglia e Piombino. Attivato quest’anno anche quello di Ravenna (con 1,8 mld mc). In leggero calo il gas nel terminale Rovigo/Cavarzere.
Lo scorso anno il 90% del GNL importato è arrivato da Stati Uniti (44,3%, cioè più di 9 mld mc), Qatar (24,4%) e Algeria (21,3%); in tutto sono arrivati in Italia 221 carichi (Import Gnl Usa, quei massicci acquisti senza giustificazione).
Consumo di gas per settore
Il bilancio mensile Mase non dettaglia i consumi per settore. Pertanto, ci serviamo dei dati forniti da Snam sui prelievi dalla rete nel 2025, da cui emerge che:
- il termoelettrico ha assorbito circa 21,9 mld mc (+1,8% sul 2024), pari al 34,7% dei consumi dell’anno;
- le reti di distribuzione (usi civili: residenziale + terziario) circa 27 mld mc (-0,3%);
- l’industria circa 11,8 mld mc (+0,2%).
Chiudiamo con il dato sulla situazione degli stoccaggi gas in Italia, secondo AGSI+: al 18 febbraio 2026 risultano al 50,1% di riempimento, ben sopra la media dell’Ue che si trova invece al 32,5%, una quota piuttosto bassa che potrebbe comportare possibili rischi di aumento dei prezzi entro la fine della stagione invernale.































