I moduli fotovoltaici FuturaSun ottengono la certificazione Certisolis per le basse emissioni

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L'azienda italiana ha comunicato che i suoi pannelli Silk Nova hanno ottenuto la certificazione CERTISOLIS per emissioni molto basse, pari a 451 kgCO2/kWp. La certificazione è obbligatoria in Francia per impianti superiori ai 100 kWp.

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FuturaSun, azienda italiana che opera nella tecnologia solare, ha comunicato che i suoi moduli Silk Nova hanno ottenuto la prestigiosa certificazione CERTISOLIS per le basse emissioni di carbonio.

Un riconoscimento che riflette l’impegno di FuturaSun verso la sostenibilità e la tracciabilità della catena di fornitura.

La certificazione è stata conferita ai moduli fotovoltaici ad alta efficienza FuturaSun Silk® Nova n-type vetro-backsheet con potenza di picco fino a 445 Wp (108 celle) e 590 Wp (144 celle).

Le emissioni di carbonio di questi moduli FV sono state calcolate attraverso un approfondito studio del ciclo di vita (LCA) dei principali componenti, seguendo gli standard ISO 14040 e ISO 14044, con verifica finale da parte delle autorità francesi competenti ADEME e CERTISOLIS.

Secondo la certificazione ECS, le emissioni di questi moduli sono straordinariamente basse, raggiungendo 451 kgCO2/kWp, ben al di sotto della media del settore. Parametri che testimoniano la superiore qualità dei moduli n-type di FuturaSun, la loro conformità ai rigidi requisiti francesi e la loro competitività sul mercato.

La certificazione Certisolis, obbligatoria in Francia per impianti superiori ai 100 kWp, richiede un calcolo specifico per certificare l’impatto delle emissioni associate a ogni fase della produzione del modulo fotovoltaico. Per progetti superiori a 500 kWp, l’impronta di carbonio dei moduli fotovoltaici può rappresentare fino al 25% del punteggio finale nella valutazione delle gare di appalto.

Questa certificazione ha rafforzato la posizione di FuturaSun nel mercato francese, uno dei più grandi in Europa con circa 3 GW di installazioni quest’anno. L’obiettivo della Francia è di raggiungere una capacità totale di 48 GW di solare entro la fine del 2030.

Oltre ai moduli fotovoltaici n-type, l’azienda ha guidato lo sviluppo di tecnologie avanzate nel settore, tra cui l’eterogiunzione, back-contact IBC e recentemente anche perovskite attraverso l’acquisizione della start-up Solertix.

In sintesi, dall’azienda spiegano che la continua dedizione di FuturaSun alla qualità e alla tracciabilità dei componenti si vuole tradurre nell’offerta di moduli fotovoltaici di eccellenza che, al tempo stesso, rispettino rigorosi standard ambientali.

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