Le vendite di auto elettriche crescono ancora ad agosto in Italia, anche se con un passo più lento rispetto ai mesi precedenti, perché si è esaurita la spinta degli incentivi all’acquisto introdotti lo scorso autunno 2025 (qui i dati di luglio).
Intanto le vetture ibride rafforzano la loro leadership nelle nuove immatricolazioni, mentre i modelli con motori a combustione interna perdono costantemente quota.
È questo, in sintesi, l’andamento del mercato automobilistico italiano nei primi otto mesi del 2026 nei dati pubblicati ieri, martedì 1° settembre, dalle principali associazioni del settore (Anfia, Unrae, Motus-E).
Il caro carburanti, acuito dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, sembra quindi favorire il passaggio verso un’elettrificazione “leggera” delle nuove auto vendute (ibride e ibride ricaricabili alla rete elettrica), mentre i modelli 100% elettrici rimangono più ancorati alla disponibilità degli incentivi statali.
Come sottolinea Roberto Vavassori, presidente di Anfia, “rallenta ancora il trend di crescita delle vetture elettriche non più sostenuto dagli incentivi all’acquisto, strumento essenziale per accelerare il processo di elettrificazione”.
Come si evolve il mercato
Il grafico seguente, tratto dalla nota dell’Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), riassume la situazione complessiva del periodo gennaio-agosto 2026.
L’ibrido rappresenta quasi metà del totale venduto (49% tra mild hybrid e full hybrid), mentre la categoria delle vetture ibride ricaricabili (PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle) si attesta al 9,4%. Le elettriche “pure” toccano l’8,1%.
Le auto a benzina e diesel restano complessivamente sotto il 30% del mercato: 19,7% per le alimentazioni a benzina e 6,8% per quelle diesel.
Dati Unrae
La tabella seguente dell’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) mostra più in dettaglio la struttura del mercato, con lievi differenze negli arrotondamenti rispetto alle cifre diffuse dall’Anfia. Le immatricolazioni di modelli benzina e diesel crollano rispettivamente del 16,6% e del 26% da gennaio ad agosto, rispetto ai primi otto mesi del 2025. Al contrario, le vetture elettrificate segnano numeri in crescita su base annua: ibride +20,7%, PHEV +78,3%, elettriche pure +69,2%.
Focalizzando l’attenzione sul solo mese di agosto, le auto elettriche vendute sono 4.486 secondo l’Unrae, in crescita del 35,7% in confronto allo stesso mese dello scorso anno, con una quota di mercato pari al 6,4% (4,9% ad agosto 2025).
Anche qui ci sono leggere differenze rispetto ai dati di Motus-E, che parla di 4.377 vetture elettriche vendute ad agosto, +33,8% su base annua con una quota di mercato mensile del 6,3% (4,8% ad agosto 2025).
Sempre secondo la tabella dell’Unrae, ad agosto le immatricolazioni di auto ibride ricaricabili si impennano del 74% circa rispetto allo stesso mese del 2025, mentre le vendite delle ibride non ricaricabili segnano un +7,5%. In totale, la quota di mercato di tutte le ibride (mild/full hybrid e PHEV) supera ampiamente la metà del venduto.
Al contrario, benzina e diesel perdono rispettivamente il 14,9% e il 28% nelle immatricolazioni di agosto, sempre nel paragone con lo stesso mese dell’anno precedente, scivolando appena sotto il 26% di quota di mercato cumulativa tra le due alimentazioni.
Confronto con l’Europa
Per confrontare il quadro italiano con quello europeo, l’ultima analisi disponibile si ferma a luglio 2026 ed è riassunta nel grafico seguente dell’Icct (International Council on Clean Transportation).
Le quote di mercato più alte per le auto elettriche nei primi sette mesi del 2026 si registrano nei Paesi nordici; Francia e Germania arrivano rispettivamente al 29% e 26%, mentre l’Italia è agli ultimi posti (8%).
In Europa le auto elettriche vendute da gennaio a luglio costituiscono il 22% del totale, cinque punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Le differenti tipologie di modelli ibridi sfiorano il 50% delle nuove immatricolazioni (48%), mentre i modelli con motori a combustione interna si fermano al 29%.
Le associazioni: serve una riforma della fiscalità delle auto aziendali
Secondo Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae, per accelerare l’elettrico “resta prioritaria e urgente una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, oggi fortemente penalizzante rispetto ai principali mercati europei. Auspichiamo che, anche alla luce delle aperture provenienti da Bruxelles, si intervenga al più presto sulla deducibilità dei costi di acquisto, di leasing e di noleggio, e sui relativi limiti fiscalmente riconosciuti”.
Per il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, occorre “un approccio realmente strategico al tema dei trasporti, che vada oltre la logica emergenziale dei tagli alle accise”, richiamando l’attenzione sulla clausola di salvaguardia nazionale prevista dalla Commissione Ue per gli interventi legati alla sicurezza energetica.
In particolare, in Italia un maggiore impulso al mercato delle auto elettriche può arrivare dalle flotte aziendali, conclude Pressi: “Nelle scorse settimane, insieme alle altre grandi associazioni automotive nazionali, abbiamo trasmesso al governo una proposta chiara e circostanziata per consentire a imprese e partite Iva di affrontare da subito il caro carburanti in maniera strutturale, facilitando l’elettrificazione delle proprie flotte”.






























