Domanda elettrica ai massimi nei primi otto mesi. FV ed eolico compensano il calo delle altre Fer

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Anche ad agosto aumento record dei consumi elettrici (+16,5%) rispetto allo stesso mese di un anno fa. Da inizio anno le rinnovabili coprono il 42,4% del fabbisogno nazionale, con il fotovoltaico al 18%.

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Ad agosto la domanda di energia elettrica in Italia ha sfiorato i 28,9 TWh, il valore più elevato mai registrato in questo mese. Rispetto ad agosto 2025 l’incremento è stato del 16,5%, pari a oltre 4 TWh.

La produzione da fonti rinnovabili non ha però seguito la forte crescita dei consumi. Le Fer hanno coperto il 41,4% della domanda, con circa 12 TWh generati, contro il 48,1% di un anno prima, quando la produzione rinnovabile era stata leggermente inferiore, pari a 11,9 TWh.

Sul totale della produzione elettrica nazionale, la quota delle rinnovabili si è attestata invece al 47,6%, rispetto al 54,6% di agosto 2025.

Un contributo particolarmente rilevante è arrivato dal fotovoltaico, che da solo ha soddisfatto il 21,3% della domanda mensile, producendo 6,1 TWh, circa un terawattora in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

È diminuita invece la produzione di tutte le altre fonti rinnovabili elettriche, in particolare dell’eolico (-24,2%) e dell’idroelettrico (-16%).

La forte richiesta di energia elettrica, legata soprattutto ai consumi per il condizionamento, ha fatto aumentare sensibilmente la produzione termoelettrica, cresciuta del 28,2%: oltre 3 TWh in più rispetto ad agosto 2025.

Le temperature hanno avuto un ruolo determinante. Secondo Terna, la temperatura media del mese è risultata superiore di 2,6 °C rispetto ad agosto 2025 e di 3 °C rispetto alla media mensile dell’ultimo decennio.

Sono alcuni dei dati contenuti nel report mensile di Terna, allegato in fondo all’articolo e sintetizzati nella tabella seguente.

Dati del periodo gennaio-agosto 2026

Tra gennaio e fine agosto, la domanda elettrica italiana è aumentata del 5%, pari a 10,4 TWh in più rispetto allo stesso periodo del 2025, e del 4% rispetto al 2024.

I 218 TWh richiesti nei primi otto mesi dell’anno rappresentano il valore più elevato mai registrato in questo periodo.

Le fonti rinnovabili hanno prodotto complessivamente 92,4 TWh, circa 1,1 TWh in più rispetto a gennaio-agosto 2025, coprendo il 42,4% della domanda elettrica e il 49,5% della produzione nazionale.

Nel grafico successivo è riportato l’andamento della domanda di energia elettrica e della produzione da fonti rinnovabili nei primi otto mesi dell’anno, dal 2014 al 2026.

Nei primi otto mesi del 2026 le importazioni di energia elettrica hanno raggiunto 37,1 TWh, in aumento del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il saldo con l’estero è cresciuto del 9,9% su base annua.

La produzione idroelettrica è diminuita di circa 5,7 TWh, con un calo del 19% rispetto ai primi otto mesi del 2025. La flessione è stata però più che compensata dalla maggiore produzione di fotovoltaico ed eolico, che insieme hanno generato 7,5 TWh in più.

In particolare, il fotovoltaico ha aumentato la produzione del 19,6%, pari a circa 6,4 TWh aggiuntivi, mentre l’eolico è cresciuto del 7,5%, con 1,1 TWh in più.

La produzione geotermica e quella da bioenergie sono invece diminuite complessivamente di circa 600 GWh rispetto allo stesso periodo del 2025. Le due fonti hanno registrato rispettivamente un calo del 2,7% e del 5,7%.

Nel grafico seguente è riportato il contributo delle diverse fonti rinnovabili alla domanda elettrica italiana nei primi otto mesi del 2026.

L’eolico ha coperto finora il 7,1% della domanda nazionale, rispetto al 7% dello scorso anno. Il fotovoltaico è salito al 18%, dal 15,7% del 2025, mentre l’idroelettrico, al netto dell’apporto dei pompaggi, è sceso al 10,7%, contro il 13,9% di un anno prima.

Nei primi due quadrimestri fotovoltaico ed eolico hanno prodotto complessivamente 54,7 TWh, come mostra il grafico seguente.

Rispetto ai primi otto mesi del 2014, il loro contributo è aumentato di 27,6 TWh, di cui 22,5 TWh attribuibili al fotovoltaico.

Considerando esclusivamente la produzione da fonti rinnovabili elettriche, il fotovoltaico rappresenta nei primi otto mesi del 2026 il 42,4% del totale, mentre l’eolico pesa per il 16,9%.

L’idroelettrico contribuisce per il 26,4% della generazione rinnovabile complessiva, le bioenergie per il 10,6% e la geotermia per il 3,7%.

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