Aumentare la produzione fotovoltaica per metro quadrato, senza aumentare il numero di moduli installati. È l’obiettivo di Rooftracker, l’inseguitore monoassiale sviluppato e prodotto da Contact Italia per impianti fotovoltaici su coperture piane industriali.
Per questa tipologia di impianti uno dei principali vincoli alla progettazione fotovoltaica è la superficie disponibile. Per aumentare la potenza installata sulla stessa area si tende quindi a utilizzare un numero maggiore di moduli. Ma più moduli significano anche più zavorre, stringhe e componenti da installare, con un aumento dei costi complessivi dell’impianto.
Come spiegano da Contact Italia, in questo modo, il costo in €/kWp e il costo complessivo dell’opera, a parità di superficie, possono seguire direzioni diverse: una soluzione può avere un costo unitario per kWp più basso, ma richiedere più componenti e risultare quindi più costosa una volta completato l’impianto.
Come funziona il Rooftracker
Il sistema segue il percorso del sole lungo l’asse est-ovest, con una rotazione massima dei moduli di ±30° e una precisione di tracciamento di 1°. La regolazione può essere programmata per ciascun inseguitore.
La gestione è affidata al sistema centrale del Rooftracker. Ogni attuatore dispone di una propria unità di controllo, mentre le diverse unità comunicano attraverso una rete wireless mesh con un gateway centrale, che consente anche la gestione da remoto tramite interfaccia web.
In presenza di vento o neve oltre le soglie impostate, il sistema porta automaticamente i moduli nella posizione prevista per ridurre le sollecitazioni.
Dal punto di vista strutturale, il sistema utilizza zavorre prefabbricate e non richiede fondazioni o altre opere civili e le staffe porta cuscinetto consentono di compensare dislivelli della copertura fino a 4 cm.
La carpenteria è realizzata in acciaio S355JR e S235JR zincato a caldo, mentre i cuscinetti sono in materiale polimerico rinforzato con matrice vetrosa.
Il confronto su un impianto FV da 5.600 mq
L’ufficio tecnico di Contact Italia ha confrontato le due configurazioni su un impianto reale con una superficie di 5.600 mq, utilizzando in entrambi i casi moduli fotovoltaici da 500 W.
L’analisi mette a confronto una struttura fissa zavorrata con inclinazione di 5°, modello ZC0536, e il sistema Rooftracker.
Secondo i dati forniti dall’azienda, la soluzione fissa ha un costo unitario inferiore, pari a 900 €/kWp, contro 1.100 €/kWp dell’inseguitore. Ma il risultato cambia considerando il costo complessivo dell’impianto chiavi in mano sulla stessa superficie: secondo i calcoli di Contact Italia, si passa da 835.200 € per la configurazione fissa a 541.200 € con Rooftracker. Una differenza è di 294.000 euro, pari al 35,2% in meno.
Sempre secondo l’analisi dell’azienda, la configurazione con inseguitore consente una producibilità specifica superiore del 23% e richiede, a parità di superficie, meno moduli, meno zavorre e meno stringhe da installare. Il sistema non richiede inoltre saldature né fondazioni.
Certificazioni e test
Rooftracker dispone della certificazione UNI EN 1090, rilasciata da Rina/STS, della conformità alla Direttiva Macchine 2006/42/CE e della certificazione strutturale secondo il D.M. 17 gennaio 2018.
Il produttore spiega di avere sottoposto il sistema a simulazioni CFD, prove in galleria del vento, test in camera climatica e in nebbia salina.
Per approfondire è possibile scaricare le schede tecniche e istruzioni di montaggio dall’area download del sito dell’azienda, mentre il configuratore online consente di generare la distinta base della struttura.






























