Bonus veicoli elettrici, via alla piattaforma dal 22 ottobre

Potranno accedere allo sportello online cittadini e micro imprese, per chiedere gli incentivi Pnrr dedicati all'acquisto di auto e furgoni a zero emissioni.

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AGGIORNAMENTO (31-10-2025): le risorse risultano tutte prenotate. Eventuali fondi che torneranno nuovamente disponibili saranno immediatamente riattivati sulla piattaforma.

Aprirà ufficialmente martedì 22 ottobre, alle ore 12, lo sportello online per cittadini e micro imprese dove richiedere i nuovi incentivi a fondo perduto per l’acquisto di veicoli elettrici, che per le persone fisiche arrivano a 11mila euro con Isee fino a 30mila euro.

Lo comunica il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dopo parecchie settimane di incertezze su quando sarebbe effettivamente partita la piattaforma web per la presentazione delle domande (già attiva dal 23 settembre ma solo per i venditori).

L’intervento, spiega la nota del Mase, è finanziato con risorse europee del Pnrr ed è complementare all’investimento per installare le infrastrutture di ricarica elettrica; l’obiettivo è favorire la transizione verso una mobilità a zero emissioni, sostenendo cittadini e micro imprese che scelgono di sostituire veicoli inquinanti con mezzi elettrici di nuova generazione.

Il ministero ha anche predisposto dei video tutorial, distinti per tipologia di beneficiario, con istruzioni puntuali sulle modalità di accesso alla piattaforma e sulla procedura operativa da seguire (link in basso).

Inoltre, per le micro imprese è disponibile un link per la consultazione diretta del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, che consente di verificare in tempo reale il plafond residuo ai fini dell’applicazione del regime “de minimis”, nel pieno rispetto dei massimali previsti dalla normativa europea.

Rimane da sciogliere il nodo delle aree urbane funzionali (Fua), che l’Istat dovrà aggiornare entro il prossimo novembre; solo chi risiede in tali aree potrà accedere agli incentivi Pnrr.

Una Fua, in estrema sintesi, è una “città” (un comune, o un insieme di comuni) con almeno 50mila abitanti complessivi, per i quali almeno il 50% della popolazione ricade in un agglomerato ad alta densità con almeno 1.500 abitanti per km quadrato.

Mentre la relativa zona di pendolarismo è l’insieme dei comuni contigui nei quali una quota maggiore o uguale al 15% di pendolari (sul totale dei pendolari residenti nel comune), si rechi giornalmente per lavoro nella città di riferimento.

Come abbiamo scritto, dal tenore delle Faq pubblicate dal Mase sulla misura, sembra che per il bonus faranno fede le Fua in vigore all’8 settembre (la data di uscita del dm attuativo in Gazzetta Ufficiale), ma rimangono dei dubbi, soprattutto se ci saranno delle differenze tra “vecchie” e “nuove” aree urbane funzionali in seguito all’aggiornamento Istat.

Ricordiamo di seguito come sono strutturati i bonus.

Come funzionano gli incentivi

Il contributo a fondo perduto è rivolto a persone fisiche e micro-imprese, con vincolo di residenza o sede legale nelle aree urbane funzionali individuate da Istat.

Persone fisiche (categoria M1 – auto fino a 9 posti):

  • 11.000 € con Isee fino a 30.000 €;
  • 9.000 € con Isee tra 30.000 e 40.000 €;
  • è obbligatoria la rottamazione di un’auto termica fino a Euro 5.

Micro-imprese (categorie N1 e N2 – veicoli commerciali fino a 12 tonnellate):

  • incentivo fino al 30% del prezzo (Iva esclusa), con massimale di 20.000 € per veicolo;
  • ogni micro impresa può beneficiare di massimo due bonus;
  • anche in questo caso il contributo è vincolato alla rottamazione di un mezzo fino a Euro 5 e rientra nella normativa “de minimis”.

In tutti i casi, il sostegno sarà erogato sotto forma di sconto diretto in fase di acquisto.

Tutorial cittadini:

Tutorial micro imprese:

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