In Irlanda si installeranno 600.000 pompe di calore nei prossimi dieci anni, di cui 400.000 in abitazioni esistenti.

È una delle principali misure che il governo irlandese intende finanziare con i 12,9 miliardi di euro assegnati al DECC (Department of Environment, Climate and Communications) dal Piano nazionale di sviluppo 2021-2030, da 165 miliardi di euro complessivi.

Una nota del dipartimento spiega che il governo punta anche a riqualificare, dal punto di vista energetico, 500.000 abitazioni, portandole alla classe B2 dello schema Building Energy Rating.

Per questo programma di efficienza energetica residenziale, precisa la nota, è già stato previsto un budget iniziale di 1,3 miliardi di euro al 2025, grazie ai ricavi della carbon tax, che sarà poi incrementato di anno in anno con fondi aggiuntivi.

Per quanto riguarda, più in generale, il settore elettrico, il piano irlandese intende arrivare a una quota molto elevata di fonti rinnovabili nel 2030: 80% della generazione di elettricità totale, sviluppando fino a 8 GW di eolico a terra, 5 GW di eolico offshore e 2,5 GW di fotovoltaico.

In particolare, osserva il governo irlandese, il piano nazionale di sviluppo mira a sbloccare decine di miliardi di euro in investimenti privati nel settore offshore, grazie a nuove aste e a regole favorevoli per la realizzazione dei progetti.

Del piano fa parte anche un programma da 2,7 miliardi per portare la banda larga in ogni località del paese.