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Inaugurato negli Emirati Arabi il parco fotovoltaico più grande del mondo

L'impianto da 2 GW si trova a 35 km circa da Abu Dhabi. È stato realizzato dalla società statale Masdar e da partner francesi e cinesi. Il taglio del nastro a meno di due settimane dall'avvio della CoP 28 a Dubai.

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Negli Emirati Arabi Uniti è stato inaugurato il parco fotovoltaico più grande del mondo, “Al Dhafra”, una mega installazione da 2 GW che conta quasi 4 milioni di pannelli solari bifacciali.

L’impianto si trova a 35 km da Abu Dhabi su una superficie di oltre 20 km quadrati di deserto.

La produzione energetica potrà soddisfare i consumi di circa 200mila abitazioni, evitando di immettere in atmosfera 2,4 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, spiega una nota di Masdar (società statale degli Emirati che investe in fonti rinnovabili, una delle più grandi a livello globale).

Masdar ha sviluppato e realizzato il progetto con diversi partner: Abu Dhabi National Energy Company, EDF Renewables e JinkoPower.

Nel 2020, ricordiamo, il consorzio arabo-franco-cinese, formato appunto da Masdar e dai suoi partner, aveva presentato un’offerta record da 1,35 centesimi di $ per kWh (poi portata a 1,32 cent$/kWh dopo il financial close), un prezzo che non si era mai visto prima in una gara per nuovi impianti a fonti rinnovabili.

Il consorzio quindi venderà l’energia elettrica dell’impianto a Emirates Water and Electricity (Ewec) tramite un contratto pluriennale PPA (Power Purchase Agreement).

L’inaugurazione arriva a meno di due settimane dall’avvio della CoP 28, la ventottesima Conferenza mondiale sul clima, che si terrà proprio negli Emirati Arabi (a Dubai) dal 30 novembre al 12 dicembre.

L’evento quindi è stata anche l’occasione per promuovere il ruolo del paese arabo nella transizione energetica.

Secondo il sultano Ahmed Al Jaber, ministro dell’Industria degli Emirati e presidente designato della CoP 28, il progetto “dimostra notevoli progressi nell’efficienza dell’energia solare, nell’innovazione e nella competitività dei costi, stabilendo una nuova tariffa record”.

“A pochi giorni dall’inizio della CoP 28 – ha aggiunto – chiederò al mondo di unirsi e realizzare la transizione energetica triplicando la capacità delle energie rinnovabili e raddoppiando l’efficienza energetica entro il 2030 [due obiettivi promossi dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, Irena, ndr.] Al Dhafra è un esempio della portata dell’ambizione necessaria in tutto il mondo”.

Va detto però che la nomina di Al Jaber alla presidenza della CoP ha suscitato molte perplessità.

Al Jaber, infatti, è a capo della mega compagnia petrolifera nazionale, Adnoc (Abu Dhabi National Oil Company) e ciò lascia più di un dubbio sulla sua reale volontà di sostenere accordi che vadano contro gli interessi di Big Oil, verso un’uscita dagli investimenti in combustibili fossili.

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