Nei primi mesi del 2023 torneranno a diminuire le bollette elettriche: -19,5% secondo il consueto aggiornamento Arera per il prezzo di riferimento sul mercato in tutela.

Ciò si deve, spiega una nota della stessa Autorità, al calo delle quotazioni dei prodotti energetici e agli interventi del governo contro il caro energia, inseriti nella legge di Bilancio.

In particolare, si sottolinea, il livello degli stoccaggi europei di gas è ancora elevato (sopra 80% della capacità disponibile), mentre i prezzi a termine del gas indicano condizioni “meno tese” per mantenere un equilibrio tra domanda e offerta nel primo trimestre 2023, rispetto alle stime dello scorso ottobre.

Di conseguenza, anche le quotazioni a termine dell’energia elettrica sono scese. Già nel quarto trimestre 2022, spiega Arera, “in base ai dati di preconsuntivo, il prezzo unico nazionale dell’elettricità (Pun) è risultato in calo del 48% circa rispetto ai livelli molto elevati del terzo trimestre 2022 (246 €/MWh contro 472 €/MWh in media trimestrale)”.

In sostanza, quindi, la spesa per la famiglia-tipo (consumi di 2.700 kWh/anno e contatore da 3 kW) nell’anno scorrevole compreso tra il 1° aprile 2022 e il 31 marzo 2023, sarà di circa 1.374 euro, +67% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2021- 31 marzo 2022).

Guardando le singole componenti in bolletta per l’energia elettrica la riduzione del -19,5% del prezzo finale, che risulta così di 53,11 centesimi di euro al kWh, comprensivo delle imposte, è sostanzialmente legata alla diminuzione della voce energia PE (-23,4%) e agli adeguamenti della voce dispacciamento (PD) e della voce perequazione (PPE), rispettivamente +0,4% e +3,2%.

Rimasti invariati, ancora a zero, gli oneri generali di sistema.

La spesa per l’approvvigionamento di energia, quindi, è pari a 41,58 centesimi di euro (78,3% del totale della bolletta), in riduzione del 22% rispetto al quarto trimestre 2022; a questi vanno sommati 1,91 centesimi di euro (3,6% della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, un costo invariato rispetto a ottobre-dicembre 2022.

Mentre la spesa per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, ammonta a 3,99 centesimi di euro (7,5% del totale della bolletta), in aumento del 4% rispetto al 2022.

Come previsto dalla manovra 2023, l’Arera anche per il I trimestre 2023 ha azzerato gli oneri generali di sistema per il settore elettrico a tutti i clienti domestici e ai non domestici con potenza disponibile fino a 16,5 kW.

Inoltre, ha confermato per gennaio-marzo il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas, con il livello ISEE che per il 2023 salirà a 15.000 euro (dai precedenti 12.000, con una soglia sempre a 20.000 euro per le famiglie numerose).

L’Arera poi ricorda che in base al nuovo metodo di calcolo introdotto lo scorso luglio (delibera 374/2022/R/gas), il prezzo del gas per i clienti ancora in tutela viene aggiornato alla fine di ogni mese e pubblicato il secondo giorno lavorativo del mese successivo a quello di riferimento, in base alla media dei prezzi effettivi del mercato all’ingrosso italiano. Il valore del prezzo gas che sarà pagato dai clienti per i consumi di dicembre verrà quindi comunicato il prossimo 3 gennaio 2023.