A gennaio la domanda di energia elettrica è stata di 27,1 TWh, con un calo dell’1% sul mese di gennaio 2020. La produzione nazionale è diminuita dell’1,2%.

Poiché il dato dei consumi elettrici è stato ottenuto con due giorni lavorativi in meno e una temperatura media inferiore di 0,7 °C su gennaio 2019, il dato destagionalizzato porterebbe ad una variazione di +0,2% rispetto ad un anno fa.

Questi dati sono forniti dal report mensile di Terna (allegato in basso) che ci dicono che sono in discesa rispetto ad un fa la produzione termoelettrica (-6,9% su gennaio 2019), con 1,2 TWh in meno, e l’elettricità da fotovoltaico (-24,7%, con 302 GWh in meno). In leggera flessione anche la produzione geotermica.

Il calo della generazione da termoelettrico è piuttosto marcato se poi facciamo riferimento al 2019. Rispetto al gennaio di due anni fa, infatti, quando venivano prodotti dalle centrali a fonti fossili 19,3 TWh, la diminuzione rispetto ad oggi è di oltre il 19%.

Nel gennaio 2021 cresce la produzione idroelettrica, ma soprattutto quella eolica (+58%) che fornisce un terawattora in più di un anno fa. Si tratta del record storico di produzione eolica (2,6 TWh) registrato in un singolo mese in Italia.

Nel complesso le rinnovabili, che a gennaio crescono dell’11% su gennaio 2020 (9,3 TWh generati, incluso il pompaggio), hanno coperto il 34% della domanda elettrica contro il 30,2% circa di un anno fa.

In termini di produzione nazionale mensile le rinnovabili costituiscono il 38,4% del totale (questa quota era al 34,2% nel gennaio 2020).

Per dare un peso alle rinnovabili elettriche sulla domanda del mese possiamo evidenziare che: quasi il 10% (9,8%) è stato dato dall’eolico, l’idroelettrico è al 13,3%, le bioenergie al 5,7%, il fotovoltaico al 3,4% e la geotermia all’1,7%.

A gennaio 2021 la punta in potenza è stata registrata martedì 19 gennaio, tra le 9 e le 10 ed è stata pari a 51.818 MW.

Ricordiamo che nel 2020 le fonti rinnovabili hanno coperto il 38,2% della domanda elettrica del paese.

Con una generazione lorda di rinnovabili di circa 115,8 TWh a fronte di una domanda elettrica nazionale di 302,7 TWh (il livello più basso da 20 anni), le fonti pulite crescono in valore assoluti di appena l’1% sul 2019 (La domanda elettrica più bassa da vent’anni, ma le rinnovabili vanno a passo di lumaca).

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