Una società composta da due soci, uno dei quali è un fondo d’investimento, anche se modificherà il proprio assetto societario, passando da srl a società in accomandita semplice (s.a.s), subentrando in alcuni contratti di appalto già stipulati per la riqualificazione di un immobile di proprietà, potrà beneficiare degli incentivi fiscali Sismabonus, Ecobonus e Bonus Facciate, anche attraverso le opzioni dello “sconto in fattura” e della “cessione del credito” per le spese relative agli interventi di ristrutturazione ed elevazione del fabbricato.

Questo in sintesi il chiarimento fornito dall’Agenzia con la risposta n. 138/2023 (allegata in basso).

La normativa sui bonus edilizi, chiarisce l’AdE, prevede infatti che le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismici, incluso il Bonus Facciate, spettino ai soggetti, residenti e non residenti, titolari di qualsiasi tipologia di reddito che possiedano o detengano l’immobile oggetto dei lavori in base a un titolo idoneo.

Nel caso specifico, l’istante, quindi, in qualità di s.a.s. potrà beneficiare delle misure agevolative, sia direttamente sia tramite le opzioni previste dall’articolo 121, comma 1, del Dl n. 34/2020 (cessione del credito e sconto in fattura).